PROLOCO SANT'ARPINO

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Comunicati stampa 2009

RASSEGNA STAMPA

Madonna della Lettera, presentazione del libro di Ugo Virzì Borgese
(di Francesco Paolo Legnante 19/12/2009)


SANT’ARPINO. Sarà presentato domenica mattina, alle 10.30, nella sala convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” il volume dello storico calabrese Ugo Virzì Borgese ...

...“Una Madonna della Lettera a Sant’Arpino - Il Tenente Giuseppe Macrì da Messina a Sant’Arpino - Iconologia, Problematiche, Interpretazione”.
Alla presentazione interverranno insieme all’autore del libro, il sindaco Eugenio Di Santo, l’assessore ai Lavori Pubblici, Elpidio Iorio, l’assessore alla cultura, Giuseppe Lettera, il Presidente della Pro Loco, Aldo Pezzella, il Parroco della chiesa di Sant’Elpidio, don Umberto D’Alia, ed il Presidente Onorario della Pro Loco,
Giuseppe Dell’Aversana.
La manifestazione, durante la quale sarà allestita una mostra di iconografie raffiguranti la Madonna della Lettera, arriva a pochi mesi dall’inaugurazione dell’icona restaurata della Vergine in Via Piave, su una facciata laterale del Palazzo Ducale. È il presidente Pezzella a raccontare la genesi di questa pubblicazione. “Il restauro di quest’edicola votiva - scrive nella sua prefazione al volume - ci ha consentito di conoscere il professor Borgese che dalla Calabria ci ha scritto a seguito della lettura di una nostra pubblicazione sul tema. Ebbene questo vulcanico e competente appassionato di ricerche di storia locale, mosso, come noi, da sana passione e voglia di conoscere, è riuscito a mettere insieme altri tasselli, nella ricostruzione della vita di Giuseppe Macrì, enigmatico e straordinario personaggio che tanto ha dato al nostro comune, contribuendo di fatto ad aggiungere nuovi e preziosi elementi al nostro millenario patrimonio culturale. Borgese, docente di lettere, appassionato di storia e archeologia e letterato, profondo conoscitore di tutte le opere raffiguranti la Madonna protettrice di Messina. Dal lavoro del professore calabrese emergono sia certezze documentali che emanano una luce nuova sulla figura del Tenente Macrì, che ipotesi nuove su questa stupenda edicola votiva che conserva ancora misteriosi ed enigmatici interrogativi che rendono più intrigante tutta la vicenda. Noi della Pro Loco abbiamo fornito documentazioni e notizie che erano in nostro possesso e che il dinamico professore ci richiedeva. Un lavoro di grossso approfondimento è stato poi svolto con certosina cura dall’autore dell’opera che non ha lesinato sforzi pur di aggiungere ulteriori notizie a quelle lacunose in nostro possesso. Mi sia consentito, dunque, ringraziare pubblicamente a nome mio e dell’intera Pro Loco il professore Ugo Verzì Borgese per la entusiasta e voluminosa opera fornita al patrimonio culturale santarpinese”.


Sant’Arpino celebra “L’Arte Nucleare in Italia”
(di Francesco Paolo Legnante 16/12/2009)’ARPINO.

Sarà inaugurata sabato pomeriggio, alle 17, con una proiezione e un dibattito presso la sala convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” di Sant’Arpino, la mostra “L’Arte Nucleare in Italia”, ......

che sarà ospitata nelle stanze della Pinacoteca d’Arte Contemporanea “Massimo Stanzione”, al terzo piano dello stesso edificio di Piazza Umberto I.
Al taglio del nastro dell’evento organizzato dalla Pro Loco, e patrocinato dall’amministrazione comunale atellana, ci saranno il primo cittadino santarpinese Eugenio Di Santo, l’assessore alla cultura Giuseppe Lettera, il Presidente del sodalizio promotore Aldo Pezzella (nella foto), ed il Direttore della Pinacoteca Rosario Pinto.
La mostra, realizzata in collaborazione con le associazioni Il Ponte, l’Isaf, l’Ans ed il Laboratorio creatività arte e comunicazione, celebrerà il cinquantennale della nascita del Nuclearismo. Non a caso lo stesso Pinto ha rimarcato: “Da tempo si avvertiva l’esigenza di riconsiderare alcuni aspetti critici e storiografici relativi ad una stagione particolare ed importante dell’arte contemporanea come quella nucleare. L’occasione, quest’anno del 2009, poteva essere quella giusta, ricorrendo la scadenza di cinquant’anni dal “Manifeste de Naples” che fu un documento che può essere l’estremo lembo, in ordine temporale, di una coscienza nucleare che aveva saputo dar vita a processi svolti all’interno di un contesto aggregativo che aveva abbracciato l’intero Paese, avendo per fulcro l’asse Napoli-Milano. Motivi di riflessione si sono addensati nel corso di cinquant’anni alimentati non solo dal ripensamento critico, ma anche dal fatto che una pratica creativa, che forse potremmo definire nuclearista, non s’è mai del tutto annichilita, trovando, anzi, proprio nei tempi a noi più vicini, una confortante reviviscenza. Con quest’evento abbiamo cercato di riflettere su diversi aspetti, muovendo, peraltro, da un principio, che nulla nasce dal nulla e nella finisce nel nulla. Ciò ha imposto che cercassimo di individuare antecedenti e precursori, così come continuatori o epigoni della stagione aurea ‘nucleare’ degli anni Cinquanta”.
Il presidente della Pro Loco Pezzella ha poi aggiunto: “Ancora una volta la Pinacoteca ‘Massimo Stanzione’ s’inserisce con autorevolezza e contenuti pregnanti nel dibattito artistico nazionale e internazionale. Con il rigore scientifico che da sempre caratterizza la sua azione, il Direttore Pinto, in quest’allestimento propone un importante e per certi versi innovativo contributo critico e storiografico, per un’attenta comprensione della stagione del Nuclearismo in Italia. Mi preme sottolineare come l’evento, ed in modo particolare il volume che lo accompagna, è reso ancor più prestigioso dalla collaborazione avviata con l’Editore Loffredo di Napoli, che concorrerà, peraltro, a propagare, con sempre maggiore capillarità, il nostro generoso e umile contributo”.

Al via la quarta edizione dell'Atella Jazz
(di Francesco Paolo Legnante 11/12/2009)


SANT’ARPINO. Si svolgerà sabato 12 dicembre la IV edizione della Rassegna Regionale di Musica Jazz

“AtellaJazz”.Protagonista dell’evento organizzata dalla Pro Loco del comune atellano guidata dal presidente Aldo Pezzella, e la cui direzione artistica è affidata a Giuseppe Dell’Aversana, sarà l’Amato Scannapieco Quartet che terrà, a partire dalle 19:30 nella sala convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” in Piazza Umberto I a Sant’Arpino, un concerto dove proporrà un mix di brani che hanno caratterizzato il percorso umano ed artistico dei componenti del complesso in questione.
Anche quest’edizione dell’ AtellaJazz, che è patrocinata dall’amministrazione comunale del sindaco Eugenio Di Santo, ed in particolare dall’assessorato alla cultura retto da Giuseppe Lettera, si propone, dunque dall’alto profilo qualitativo. Non a caso il quartetto è composto da quel Giovanni Amato, che è compositore di notevole spessore ed ottimo arrangiatore, oltre che musicista dotato di uno swing eccezionale unito ad uno scorrevolissimo fraseggio boppistico. Il tocco morbido e potente, la musicalità versatile e spontanea sono le sue peculiarità. Non a caso è stato il vincitore assoluto dell’ “Italian Jazz Awards 2009” (migliore artista jazz Italiano dell’anno). Insieme a lui sul palco si esibiranno i fratelli Tommaso e Daniele Scannapieco (nella foto). Il primo vanta numerose collaborazioni con artisti italiani. Nel corso di questi anni, infatti, lo troviamo nei gruppi di Daniele Sepe, Enzo Avitabile, Tony Esposito, Gege Telesforo, solo per citarne alcuni. Attualmente intensa è l’attività live svolta nei clubs di tutta Italia, oltre a quella didattica espletata in diverse scuole private. Daniele Scannapieco dal canto suo è sassofonista di ottimo livello che ha lavorato con quelli che sono considerati tra i musicisti di jazz più rappresentativi in Italia quali Gatto, Sabatini, Di Battista, Scott, Pietropaoli, Bollani e i fratelli Piana.
Alla batteria ci sarà Amedeo Ariano da vari anni presente sulla scena italiana e giustamente considerato dal pubblico e dalla critica uno tra i migliori batteristi di jazz. Dal 1998 è batterista di Sergio Cammariere, formazione che nel 2003 ha conquistato il terzo posto assoluto del festival di San Remo, ricevendo inoltre il Premio della Critica, Premio Tenco, Premio Imaie, Premio Miglior Composizione e Premio Miglior Concerto Live. Nel 2005 ritorna al Festival di San Remo conquistando il primo posto della Categoria Gruppi: Niky Nicolai e Stefano Di Battista Jazz Quartet. Ha inoltre suonato in diversi festival e programmi televisivi con Renzo Arbore in Italia ed a Vienna al 'Teatro dell'opera' con Lucio Dalla.
Tutti artisti dall’alto profilo che sicuramente proporranno uno spettacolo in grado di accontentare il palato fine degli appassionati di jazz che accorreranno a Sant’Arpino.

Sant’Arpino celebra l’avvocato Vincenzo Legnante
(di Francesco Paolo Legnante 3/12/2009)


SANT’ARPINO.
Ci sono persone che lasciano tracce talmente indelebili nel proprio percorso di vita che finiscono con il diventare essi stessi sinonimi di una comunità locale, di un paese, di un’intera popolazione.

Questo, pressappoco, è lo spazio che si è ritagliato nell’immaginario collettivo, non solamente dei santarpinesi, l’avvocato Vincenzo Legnante il sindaco con la S maiuscola, la cui figura tanto spazio occupa nella piccola grande storia del secondo dopoguerra di Sant’Arpino e dell’intera Terra di Lavoro. A trent’anni dalla scomparsa, avvenuta il 5 dicembre del 1979, la comunità atellana tutta ne celebrerà il ricordo con una mattinata organizzata dalla Pro Loco e patrocinata dall’amministrazione comunale. Domenica 6 dicembre, a partire dalle 10:30, presso la sala convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” si terrà un convegno sul tema “Vincenzo Legnante, il Sindaco, il Giurista, lo Storico”.
Dopo i saluti istituzionali del primo cittadino, Eugenio Di Santo, dell’assessore alla cultura, Giuseppe Lettera, e del Presidente della Pro Loco, Aldo Pezzella, ad introdurre i lavori sarà il Presidente onorario della Pro Loco Giuseppe Dell’Aversana. A tracciare un profilo della complessa figura del compianto esponente del Pci saranno gli ex sindaci Salvatore Brancaccio e Vincenzo Ciuonzo, e l’ex assessore della giunta Legnante, Roberto Compagnone. I lavori, che saranno coordinati dal giornalista Francesco Paolo Legnante, saranno conclusi dall’onorevole Andrea Geremicca, ex parlamentare comunista e Presidente della Fondazione “Mezzogiorno Europa” di cui è stato promotore nel 2000 insieme al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Durante la mattinata, che è stata ideata ed organizzata oltre che dal Pezzella e da Dell’Aversana, anche da Elpidio Iorio e Francesco Ziello, ci sarà la consegna ufficiale alla Biblioteca Comunale “Luigi Compagnone” del “Fondo Librario Avv. Vincenzo Legnante”, donato non più tardi di un mese e mezzo or sono dalla famiglia dell’ex primo cittadino alla Pro Loco.
Nato a Sant’Arpino nel 1897 l’avvocato Legnante in gioventù alternò gli studi all’esperienza al fronte durante la Grande Guerra, dove visse anche un’amara prigonia. Finita la disavventura bellica il ritorno nella terra natia e l’incontro con il Professore anarchico Luigi Landolfi e l’inizio dell’impegno politico. Convinto antifascista, durante il Ventennio, a causa del rifiuto ad iscriversi al Partito, non potette esercitare la professione di avvocato. Eletto sindaco nel 1964 rimase in carica fino al 1975 nel famoso “decennio comunista di Sant’Arpino” che ha rappresentato uno dei periodi più importanti della storia recente del centro alle porte di Aversa. Medaglia d’oro del Foro degli Avvocati di Napoli, Legnante è stato poeta e autore di numerose pubblicazioni sull’ antica patria delle fabulae, e sull’evoluzione storica di Atella e del comune che ne ha raccolto l’eredità.

“Futurismo 1909/2009”, domenica taglio del nastro
(di Francesco Paolo Legnante 13/11/2009)


SANT’ARPINO. A cent’anni dalla pubblicazione del celebre “Manifesto” anche la Pro Loco di Sant’Arpino celebrerà la nascita del “Futurismo” con una mostra che ne ripercorrerà il primo secolo di vita, non mancando di gettare una sguardo sul futuro.

L’allestimento sarà inaugurato con una cerimonia che si terrà domenica mattina a partire dalle ore 10:30 nella Pinacoteca d’Arte Contemporanea “Massimo Stanzione”, a cui presenzieranno il sindaco del comune atellano,
Eugenio Di Santo, l’assessore alla cultura Giuseppe Lettera (nella foto), il Presidente della Pro Loco, Aldo Pezzella, il direttore della Pinacoteca, Rosario Pinto, ed a cui interverranno il filatelico Domenico Ducci ed il collezionista Tommasio Giaquinto, il cui contributo è stato rilevante nella realizzazione dell’esposizione.
La mostra, patrocinata dall’amministrazione comunale santarpinese è realizzata in collaborazione con il Museo Minimo di Napoli diretto dal professor
Roberto Sanchez, grazie al quale sarà possibile ammirare opere di artisti quali, Ferretti, Fox, Storace, Mittendorf, Groh, Olbrich, Corsitto e tanti altri. È lo stesso Pinto a rimarcare come “del Futurismo intendiamo suggerire una lettura tutt’altro che omologata, cercando di evitare le enfatizzazioni celebrative e valutando se non sia possibile fornire degli spunti di riflessione per l’arricchimento del dibattito critico. In particolare intendiamo proporre angolazioni e prospettive insolite ed insondate, cominciando ad esempio a suggerire una partimentazione cronologica in quattro fasi temporali. Riserveremo, poi, uno spazio particolare al Futurismo postale ed al suo ruolo di premessa storica del fenomeno della Mail Art, temi cui Domenico Ducci ha dedicato uno studio intenso e documentato. Un ringraziamento sentito va al Museo Minimo e ad un collezionista generoso come il professor Giaquinto”.
Dal canto proprio il presidente della Pro Loco Pezzella sottolinea: “La celebrazione servirà soprattutto a creare momenti di analisi e riflessione su un movimento artistico che ha avuto un posto per nulla secondario nella storia dell’arte mondiale. È bello rilevare come per l’occasione confluiranno nella nostra millenaria comunità artisti e studiosi non solamente italiani ma anche stranieri. Nell’anno in cui la Pinacoteca ha predisposto un programma che ne rilanci la presenza e la funzione, dunque, l’evento sul Futurismo si pone come una tappa obbligata e soprattutto di particolare pregio culturale”.
L’assessore Lettera rimarca come “con la mostra sul Futurismo la Pinacoteca si arricchisce di nuovi traguardi artistici e dimostra tutta la sua capacità di produrre cultura, continuando a rappresentare un riferimento scientifico per la ricerca artistica contemporanea in Campania, privilegiando la messa a fuoco della produzione artistica regionale non certo in una prospettiva autoreferenziale, ma nell’ottica della relazione aperta agli scambi ed alle interferenze più dilatate”.


La Pro Loco Sant’Arpino celebra il centenario del Futurismo
(di Francesco Paolo Legnante 28/10/2009)

SANT’ARPINO. A cent’anni dalla pubblicazione del celebre “Manifesto” anche la Pro Loco di Sant’Arpino celebrerà, con una mostra, il secolo del “Futurismo”.

L’allestimento che sarà ospitato nelle stanze della “rinata” Pinacoteca d’Arte Contemporanea “Massimo stanzione” sita all’ultimo piano del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” è il primo appuntamento di un ricco carnet d’eventi programmato dal sodalizio guidato dal Presidente
Aldo Pezzella (nella foto) e dal direttore artistico della stessa pinacoteca, il professor Rosario Pinto.
Nel presentare la mostra, che sarà inaugurata a metà del mese di novembre, il Presidente Pezzella sottolinea “come la celebrazione servirà soprattutto a creare momenti di analisi e riflessione su un movimento artistico che ha avuto un posto per nulla secondario nella storia dell’arte mondiale. È bello rilevare come per l’occasione confluiranno nella nostra millenaria comunità artisti e studiosi non solamente italiani ma anche stranieri. Nell’anno in cui la Pinacoteca ha predisposto un programma che ne rilanci la presenza e la funzione, dunque, l’evento sul Futurismo si pone come una tappa obbligata e soprattutto di particolare pregio culturale. Il tutto caratterizzato da un impegno costante e tenace come quello della Pro Loco che riesce ad essere particolarmente incisivo grazie alla convergenza di idee e di programmi raggiunta con l’amministrazione comunale, soprattutto nelle persone del sindaco
Eugenio Di Santo e dell’assessore alla cultura Giuseppe Lettera. Magistrale, mi sia consentito definire, sono l’opera ed il rigore scientifico del critico Rosario Pinto che in questi eventi dimostra con quanta competenza e lungimiranza dirige la Pinacoteca”.Il professor Pinto rimarca come “con quest’allestimento del Futurismo intendiamo suggerire una lettura tutt’altro che omologata, cercando di evitare le enfatizzazioni celebrative e valutando se non sia possibile fornire degli spunti di riflessione per l’arricchimento del dibattito critico. In particolare intendiamo proporre angolazioni e prospettive insolite ed insondate, cominciando ad esempio a suggerire una partimentazione cronologica in quattro fasi temporali. Riserveremo, poi, uno spazio particolare al Futurismo postale ed al suo ruolo di premessa storica del fenomeno della Mail Art. Il tutto per rimanere fedele all’impegno assunto al momento dell’accettazione dell’incarico di direzione della Pinacoteca, quando mi sono posto l’obiettivo di dedicare sforzi ed energie per realizzare delle rassegne espositive che potessero riprendere e, possibilmente, aumentare, la tradizione d’impegno scientifico e di ricerca sul campo che ha caratterizzato, in origine, l’attività e le proposte culturali di quest’Istituto”.


La famiglia Legnante dona la propria biblioteca alla Pro Loco
(di Francesco Paolo Legnante 20/10/2009)

SANT’ARPINO. A trent’anni dalla morte, avvenuta il 5 dicembre del 1979, l’avvocato Vincenzo Legnante è, nell’immaginario collettivo dei suoi concittadini, il sindaco, lo studioso, il poeta simbolo dell’intera comunità locale ...

... non solamente per i santarpinesi, ma per tutti quelli che sentono menzionare il nome del comune alle porte di Aversa. Proprio per celebrare la figura del noto uomo di cultura, oltre che primo cittadino per oltre dieci anni, nel trentennale della dipartita la Pro Loco di Sant’Arpino sta programmando tutta una serie di iniziative che culmineranno in una giornata studi ad inizio dicembre. E per il sodalizio guidato dal Presidente Aldo Pezzella in questi giorni è arrivato un graditissimo regalo dalla signorra Amalia Panettieri, erede dell’avvocato, che ha deciso di donare gran parte della biblioteca personale del compianto sindaco proprio alla Pro Loco.
La decisione della signora Panettieri arriva all’indomani della richiesta della ProLoco di poter accedere alla suddetta biblioteca per poter visionare gli scritti, i libri, gli appunti, e quanto presente presso lo studio dell’avvocato per poter elaborare, con cognizione di causa, un percorso completo di tutte le attività dello studioso e dell’uomo politico. A questa richiesta la signora Panettieri ha risposto, a sua volta, con una missiva nella quale ha rimarcato come
“nel leggere la nota inviatami dal Presidente Pezzella, ho constatato come la figura storica ed umana del compianto avvocato Vincenzo Legnante sia ancora profondamente legata a questo comune per il quale tanto impegno profuse e tutto questo mi rincuora poiché conferma che l’amore con cui lavorò nell’interesse di Sant’Arpino viene ripagato e riconosciuto come merita. Nel ringraziarla per questa lodevole iniziativa, che potrà servire ad inculcare nelle nuove generazioni il senso del dovere civico e dell’appartenenza, ho il piacere di comunicarle che, non solo sarò ben lieta di accogliere nella mia casa i volontari della Pro Loco, per catalogare il materiale ma è mia ferma intenzione, nel rispetto anche della volontà del mio defunto marito Alfonso Magliola, donare alla Pro Loco di Sant’Arpino tutti gli scritti ed i libri dell’avvocato Legnante tuttora giacenti nella libreria al fine di mettere a disposizione di tutta la collettività un pezzo del patrimonio storico e politico di questo paese, sicura come sono che la Pro Loco saprà trovare la strada ed i mezzi giusti per valorizzare appieno una documentazione storica che merita un’adeguata conoscenza e divulgazione”.
Grandissima la soddisfazione del presidente Pezzella, che insieme all’intero Cda e coadiuvato dal Presidente onorario Giuseppe Dell’Aversana, sta preparando tutta una serie di eventi per celebrare al meglio una figura tanto amata dai santarpinesi.
“La donazione della signora Panettieri - dichiara Pezzella - ci inorgoglisce e ci sprona ancora di più a ricordare, nel trentennale della morte, una persona come l’avvocato Vincenzo Legnante che più di ogni altro ha contribuito alla crescita e al progresso di Sant’Arpino, con un impegno che ha spaziato dalla politica alla cultura, dal diritto alla storia locale, per arrivare alla letteratura ed alla poesia. Come Pro Loco stiamo studiando in questi giorni come valorizzare al meglio il grande patrimonio donatoci dalla famiglia dell’avvocato, per far sì che il ricordo di quest’uomo si mantenga sempre ben vivo anche nelle nuove generazioni”.


Nasce il comitato permanente per il Carnevale Atellano
(di Francesco Paolo Legnante 19/09/2009)


SANT’ARPINO. A Sant’Arpino nasce il Comitato Permanente per “Il Carnevale Atellano – Canzone di Zeza”.La costituzione è avvenuta l’altro giorno presso la Pinacoteca “Stanzione”, su proposta della Pro Loco e con l’adesione dell’Amministrazione Comunale e di diversi sodalizi locali, tra cui “La Fenice”, “Atella 2000”, “Compagnia Plazza”, “Meddis”, “Maccus”, “Talimè”, “Art Onlus - Circolo Arci”, Comitato Festeggiamenti, Protezione Civile, “Club La Biglia”.
Dopo l’introduzione del presidente della Pro Loco Aldo Pezzella, le ragioni della costituzione del Comitato e le sue finalità sono state illustrate da Virginio Guida: “La Pro Loco di Sant'Arpino, seguendo la sua visione di rivalutazione delle tradizioni locali, intende intraprendere un progetto per riscoprire il gusto del Carnevale in Sant'Arpino. Forte dell'esperienza delle precedenti manifestazioni del Carnevale, in particolare quello del 1982, 1983 e 1999, e la pubblicazione del libro fotografico Trionfo e morte di Carnevale ne è la testimonianza diretta, ha pensato di istituire un Comitato Permanente per il Carnevale Atellano, al quale possono aderire le associazioni o/e persone, che sentono di partecipare a tale iniziativa”. Il Comitato ha il compito di programmare la manifestazione, partendo dal 2010, con un progetto che vede l’istituzione di un premio annuale chiamato: Carnevale Atellano - La Canzone di Zeza”.
“L'iniziativa – aggiunge Guida – nasce dalla volontà di partecipare alla crescita culturale della nostra zona Atellana ed in particolare di Sant'Arpino, divenuto ormai una piccola città, che partendo dalle sue tradizioni storico - folcloristiche, rivendica un futuro tale da porsi in competizione con realtà limitrofe. Da non trascurare poi l'importanza dell'indotto socio economico che sarà certamente positivo per l'economia locale”.
“L'istituzione del premio – prosegue Guida – comporta necessariamente una competizione, che potrà essere tra carri allegorici, tra maschere o quant'altro che parteciperà alla gara e certamente contribuirà ad avere una buona qualità dell' intera manifestazione. Il comitato, in definitiva, avrà il compito di lavorare durante tutto l'anno alla preparazione della manifestazione, coadiuvato dalla struttura organizzativa che si dovrà realizzare per rendere realistico il programma. E' una iniziativa audace e presuntuosa,che grazie alla collaborazione dell'Amministrazione Comunale in primis, delle associazioni culturali presenti sul territorio e della nostra gente, cercheremo di farla diventare una realtà lodevole”.

Restaurato l’affresco della Madonna della Lettera
(di Francesco Paolo Legnante 8/07/2009)

SANT'ARPINO. Torna a splendere l'affresco della Madonna della Lettera di Sant’Arpino.

Dopo anni e anni di incuria e degrado, l’edicola posta su una facciata laterale del Palazzo Ducale, è stata finalmente restaurata grazie alla sensibilità dell’Amministrazione Comunale e alle opportune sollecitazioni della Pro Loco di Sant’Arpino. Il lavoro è stato eseguito con passione e competenza dall’artista Francesco Capasso.
L’edicola raffigura la Madonna della Lettera, ovvero la protettrice di Messina, città d’origine del Tenente garibaldino Giuseppe Macrì che acquistò nel 1903 il Palazzo Ducale per poi donarlo con disposizione testamentaria alla comunità santarpinese. Così come hanno dimostrato i saggi realizzati sull’affresco, l’edicola fu realizzata agli inizi del Novecento ed è facile pensare proprio per volontà dello stesso Ten. Macrì che, verosimilmente, non volle far mancare la protezione della Vergine della sua città natia anche a Sant’Arpino. Qui in concomitanza con la città dello stretto, come ricordano ancora tanti anziani, ogni tre giugno si svolgeva una festa in onore della Madonna della Lettera. Con il degradarsi dell’affresco anche la festa è andata persa e con essa è venuto meno un pezzo di storia locale fortemente legato al principale benefattore del comune atellano.
“Il recupero del dipinto – scrivono il sindaco Eugenio Di Santo e gli assessori che hanno curato l’iniziativa, Elpidio Iorio e Giuseppe Lettera - è da includere in una più ampia prospettiva di ricostruzione del quadro identitario della nostra amata Sant’Arpino. Con il nostro quotidiano e paziente lavoro, marciamo decisi nella direzione della conservazione e della valorizzazione dei patrimoni sociali, culturali, artistici e religiosi della città. Certo questa è “solo” una delle tante tessere di un complesso mosaico che giorno dopo giorno si tenta di ricomporre; ma ci conforta anche la consapevolezza che questa è “un’altra” delle tessere che in poco più di un anno di attività dal nostro insediamento siamo riusciti a restituire alla città facendone nuovamente risplendere i suoi molteplici valori; onorando altresì la generosità di quanti la vollero edificare per concretizzare l’ideale tensione verso mete superiori alla fragilità umana”.
“Nel solco di un pluriennale e collaudato impegno fra volontariato ed istituzioni comunali aggiunge il presidente della Pro Loco Aldo Pezzella - con questo stupendo lavoro di restauro, ancora una volta il nostro paese è riuscito a dimostrare la sua grande passione civile ed il suo profondo sentimento di amore verso le radici storiche e culturali che innervano il tessuto sociale e civile della nostra collettività. Per questo motivo siamo fortemente grati al Sindaco Di Santo e all’amministrazione comunale che attraverso una sinergia d’intenti fra l’assessore ai lavori pubblici Iorio e l’assessore alla cultura Lettera ha profuso un sostanzioso impegno economico per il ritorno all’antica bellezza di uno stupendo dipinto sacro”.
Venerdì 10 luglio, alle ore 20, nella Chiesa di S.Elpidio sarà celebrata una solenne Messa presieduta dal parroco don Umberto D’Alia e da Mons. Angelo Oteri parroco della Basilica Cattedrale Protometropolitana S. Maria Assunta in Messina. Alla fine, un corteo si porterà in via Piave dove si terrà la cerimonia di scoprimento dell’edicola votiva restaurata. Sabato 11 luglio, alle ore 17.30 nel Cimitero Comunale sarà depositata una corona di alloro presso la tomba del Ten. Giuseppe Macrì. Alle ore 20.30 in Piazza D’Acquisto si terrà lo Spettacolo della Compagnia “Teatro da cortile – G. Plazza” dal titolo “Nessuno è lieto senza la carità”, regia di Dino Arbolino. Seguirà la cerimonia di premiazione degli alunni dell’I.C. “Ten. V. Rocco” partecipanti al concorso “Il Ten. Giuseppe Macrì: la vita e le opere”.

Ottima riuscita della XVII Sagra del Casatiello
(di Francesco Paolo Legnante 1/06/2009)


SANT’ARPINO. C’è grande soddisfazione fra gli organizzatori all’indomani della conclusione della XVII Sagra del Casatiello che durante lo scorso fine settimana ha convogliato migliaia di persone nel centro storico di Sant’Arpino per degustare il rustico tipico della tradizione culinaria atellana.

A tracciare un primo bilancio è il presidente della Pro Loco cittadina, Aldo Pezzella, che anche quest’anno ha messo su un programma in grado di venire incontro alle aspettative dei tanti buongustai che a fine maggio si danno appuntamento nel centro dell’agro aversano.
“Nonostante le non felici condizioni climatiche dell’ultima serata - dichiara il presidente Pezzella - posso, a nome dell’intero comitato organizzativo, dirmi soddisfatto della riuscita dell’edizione 2009 della sagra che con la formula del “rinnovarsi nella tradizione” è riuscita ad intercettare un pubblico nuovo, non deludendo quello canonico.
L’aver abbinato alla degustazione dei prodotti gastronomici una serie di appuntamenti culturali e scientifici se poteva, a primo acchito, sembrare un azzardo, si è rivelata una felice intuizione come dimostra il successo, andato al di là di ogni più rosea aspettativa, dell’incontro con la simpaticissima e bravissima, Marisa Laurito. Un appuntamento che ha entusiasmato i tanti accorsi alla presentazione della sua ultima fatica letteraria.
Altrettanto apprezzate sono state le sinergie con l’Asl Ce2 con la quale abbiamo organizzato un bel percorso dedicato all’educazione alimentare culminato nel convegno “Prevenire Alimentando” di domenica mattina, e quelle con l’Istituto d’Arte di San Leucio e l’Istituto Comprensivo 'Vincenzo Rocco' di Sant’Arpino, che stanno a dimostrare che quando fanno rete associazionismo, mondo delle scuola e istituzioni il territorio risponde sempre alla grande. E se gli spettacoli folkloristici e canori hanno fatto da degno sottofondo a quanti si gustavano gli ottimi casatielli preparati dai 5 panificatori presenti, una bella cornice è stata quella dei vari artigiani che hanno proposto i propri lavori.
Numerose anche le presenze alle mostre degli artisti,
Felice Re, Sara Verde, Cipriano Di Stefano e Elpidio Oliva, che hanno proposto le rispettive opere all’interno del Palazzo Ducale. In questo momento non posso non ringraziare quanti hanno reso possibile l’ottima riuscita della XVII Sagra del Casatiello a cominciare dalle istituzioni che ci sono state vicine, prima fra tutte l’amministrazione comunale retta dal sindaco Eugenio Di Santo, tutti i volontari e i soci della Pro Loco, e i giovani che stanno svolgendo il servizio civile presso il nostro sodalizio. Un’edizione davvero soddisfacente - conclude il presidente Pezzella - che rappresenta un grande sprone per tutti noi a preparare al meglio i prossimi eventi in programma e a lavorare alacremente in vista della XVIII Sagra del Casatiello del 2010”.

XVII Sagra del Casatiello, convegno “Prevenire Alimentando”
(di Francesco Paolo Legnante 30/05/2009)

SANT’ARPINO. Ricca di appuntamenti l’ultima giornata della XVII edizione della Sagra del Casatiello che domenica dalla mattina alla sera prevede diversi momenti che svarieranno dall’educazione alimentare agli spettacoli folkloristici, passando per gli spazi dedicati all’enogastronomia e all’artigianato.

Si partirà alle 10.30 nella sala convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” con l’incontro “Prevenire Alimentando”, organizzato in sinergia dalla Pro Loco di Sant’Arpino in collaborazione con l’ Asl Ce2. Al dibattito, dopo i saluti istituzionali del Presidente dell’ente di Via Marconi
Aldo Pezzella e del sindaco di Sant’Arpino Eugenio Di Santo, interverranno il commissario dell’azienda sanitaria normanna Mario Vasco, il dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Vincenzo Rocco”, Angelo Dell’Amico, la direttrice del distretto sanitario 35 Raffaella Errico. I lavori, che saranno moderati dalla dietologa Severina Guida, vedranno le relazioni di Lidia Tesei, Responsabile Urp dell’Asl Ce2, della dottoressa Tiziana Celani, del Dipartimento di salute mentale, del dottor Paolo Capitanata Responsabile del reparto di dietologia dell’azienda sanitaria normanna, e dello chef Franco Dell’Aversana. Le conclusioni saranno del Presidente onorario della Pro Loco di Sant’Arpino, il biologo Giuseppe Dell’Aversana. Dal tardo pomeriggio fino a notte spazio alla degustazione delle prelibatezze enogastronomiche dei produttori che partecipano alla sagra. “Padrino” della serata conclusiva sarà l’attore Lucio Allocca, il vigile Otello nella fiction “Un Posto al Sole”. I momenti dedicati agli spettacoli si apriranno alle 20 con la proiezione del film “A Fest e Santu Calione”, che ripercorre la storia della festa del martedì in Albis dedicata a San Canione, conpatrono di Sant’Arpino, dove era usanza cucinare e consumare il casatiello. Alle 20.30 spettacolo di intrattenimento con il gruppo “Lì cantastorie di Pulcinella”, seguito alle 21.30 dallo spettacolo musicale, a base di canti contadini e tammurriate, del gruppo degli Spaccapaese. Anche nell’ultima giornata proseguiranno le mostre di pittura e scultura degli artisti atellani e sarà data la possibilità, a chi lo vorrà, di donare il sangue presso l’Unità Mobile del Presidio Ospedaliero di Aversa.
“Il programma della giornata di domenica - dichiara il presidente della Pro Loco Pezzella - è emblematico di come la XVII edizione della Sagra del Casatiello oltre che il tradizionale momento di incontro in cui la comunità e i visitatori si riconoscono nella consumazione di un antico rustico si trasforma anche in occasione per parlare di corretti stili di vita. La manifestazione in questo modo allarga i propri orizzonti, grazie anche al coinvolgimento delle maggiori agenzie presenti sul territorio. La Sagra del 2009 è, dunque, insieme festa, gioco, occasione per parlare e confrontarsi e, perché no, donare un po’ agli altri”.

Marisa Laurito ospite della XVII Sagra del Casatiello
(di Francesco Paolo Legnante 29/05/2009)

SANT’ARPINO. Sabato è il giorno di Marisa Laurito alla XVII edizione della Sagra del Castello. L’artista partenopea, alle, 18 nella sala convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale presenterà il suo libro “Le ricette del grande Sud. Il Mediterraneo a tavola”.

All’evento, organizzato in sinergia con i promotori della rassegna “PulciNellaMente” e la libreria “Uthopia” di Ludovico Del Santo, oltre all’autrice e al Presidente della Pro Loco di Sant’Arpino Aldo Pezzella, parteciperanno il sindaco e l’assessore alla cultura del comune atellano, Eugenio Di Santo e Giuseppe Lettera, il direttore di PulciNellaMente Elpidio Iorio, la giornalista Pia Di Donato. Il libro, spiega la stessa Laurito, “nasce dal mio amore per la cucina e per il Mediterraneo, questo affascinante mare – il Mare Bianco degli Arabi e il Mare Nostrum degli antichi romani – con i suoi porti e le sue città costiere, che è stato culla di diverse civiltà e di grandi culture. Grazie a questi popoli di navigatori, che lo attraversavano aiutati solo dagli astri, è stato possibile lo scambio di essenze, olio, vino, spezie e tanto altro”.
Ed è proprio seguendo questa scia di aromi e di spezie che la Laurito, da appassionata e profonda conoscitrice della cucina mediterranea, ci fa viaggiare con le sue ricette in tutti i Paesi bagnati dal Mediterraneo iniziando questo fantastico tour gastronomico dal Marocco, per toccare via via l'Algeria, la Tunisia, la Libia, l'Egitto, Israele, il Libano, la Siria, Cipro, la Turchia, la Grecia, l'Albania, l'Italia, Malta, la Francia, spingendosi fino alla Spagna. Marisa ci svela la bontà della cucina di questo mare meraviglioso, una cucina famosa in tutto il mondo per la ricchezza e la varietà dei suoi ingredienti semplici e genuini e per le sue doti salutari. Un lungo viaggio che intreccia spezie e sapori simili, colori ed emozioni identici che accomunano popoli così diversi, ma in realtà molto più simili di quanto si voglia ammettere.
La seconda giornata dell’edizione 2009 sarà, ovviamente ricca anche di altri momenti che finiranno con il richiamare l’attenzione dei visitatori. Si partirà alle 18.15 con la sfilata per le vie del centro storico del Gruppo Folkloristico de i “Zeza” di Cesinali in provincia di Avellino, che poi alle 21 si esibiranno in Piazza Umberto I con uno spettacolo folkloristico. Come di consueto alle 18 apriranno gli stands artigianali, mentre mezzora più tardi quelli gastronomici, mentre alle 20 ci sarà l’animazione del “Trampoliere Felice”.
Come sempre spazio anche alla solidarietà e alla prevenzione con l’Unità Mobile del Presidio Ospedaliero di Aversa che darà l’opportunità, a chi lo vorrà, di donare il sangue e che al tempo stesso rappresenterà un vero e proprio info point che fornirà notizie in materia di educazione alimentare.

Parte il 29 maggio la XVII Sagra del Casatiello
(di Francesco Paolo Legnante 28/05/2009)


SANT’ARPINO. Partirà venerdì 29 maggio, alle 18.30, la diciassettesima edizione della Sagra del Castiello, che per tre giorni trasformerà Piazza Umberto I e l’intero centro storico di Sant’Arpino nella meta preferita dei buongustai campani e non solo.

Organizzata dalla ProLoco di Sant’Arpino, e patrocinata dall’amministrazione comunale atellana, dalla Provincia di Caserta, dalla Regione Campania, l’edizione 2009 della Sagra, che avrà fra i suoi partner l’Ente Provinciale del Turismo e dalla federazione di Terra di Lavoro dell’Unpli, si preannuncia ricca di novità. A differenza di quanto accaduto fino all’anno scorso saranno ben cinque i panificatori che produrranno i rustici tipici della cucina contadina atellana. Prima dell’apertura dei diversi stands enogastronomici e quelli dei produttori artigianali, ci sarà un prologo dedicato alla solidarietà con la possibilità di donare il sangue presso l’Unità Mobile del Centro Trasfusionale del Presidio Ospedaliero di Aversa, dove vi saranno anche dei medici e degli esperti che, per l’intera serata, daranno informazioni sull’educazione alimentare e sulla dietologia.
Passando agli appuntamenti in programma durante la prima giornata, alle 18:30, come detto, apriranno gli stands di prodotti dell’artigianato locale, mentre mezzora più tardi toccherà a quelli gastronomici con i primi casatielli caldi appena sfornati. Alle 19:30 ci sarà il taglio del nastro delle mostre di pittura e scultura di alcuni artisti locali. Il primo spettacolo della serata è in programma per le 20:00 quando si esibirà il gruppo Ancia Libera con una perfomance ricca di musiche della tradizione campana, rigorosamente suonate con strumenti tipici della nostra regione. Alle 21:30 il proscenio sarà per uno spettacolo di balli e canti popolari di Terra di Lavoro con il gruppo “Il Piccolo Dilemma sulle Origini”.
“Sin dalla prima serata - dichiara il Presidente della Pro Loco di Sant’Arpino, Aldo Pezzella - il programma della diciassettesima edizione della Sagra del Casatiello si presenta ricco di momenti interessanti in grado di far trascorrere ore piacevoli a quanti vorranno partecipare alla nostra manifestazione già da venerdì. Insieme alla degustazione del prelibato rustico ci sarà la possibilità di fare un tuffo nella tradizione culturale e musicale nostrana, il tutto all’insegna del divertimento e della leggerezza. Non mi resta - conclude Pezzella - che invitare tutti in Piazza Umberto I per tornare a vivere l’atmosfera di una manifestazione che da oltre tre lustri richiama migliaia di persone”.

XVII Sagra del Casatiello, presentato il programma
(di Francesco Paolo Legnante 26/05/2009)


SANT ’ARPINO
. Presentato il programma della XVII edizione della Sagra del Casatiello che dal 29 al 31 maggio prossimi si svolgerà nel centro storico di Sant’Arpino.

L’evento che da oltre tre lustri richiama migliaia di persone provenienti dalla Campania e da fuori regione quest’anno presenta diverse novità senza, tuttavia, stravolgere i tratti caratterizzanti di un appuntamento irrinunciabile per i buongustai.
Organizzata dalla Pro Loco di Sant’Arpino guidata dal Presidente
Aldo Pezzella, la Sagra del Casatiello, che si avvale del patrocino dell’amministrazione comunale atellana, della Regione Campania, della Provincia di Caserta, e che ha fra i suoi partner l’Ente Provinciale per il Turismo, la Federazione di Terra di Lavoro dell’Unpli, l’Asl Ce2, l’Istituto d’Arte di San Leucio e l’Istituto Comprensivo “V.Rocco” di Sant’Arpino, a fianco alla degustazione del rustico tipico della cucina atellana, vedrà come di consueto mostre di pittura, di artigianato e spettacoli folkloristici.
Ma come detto svariate saranno le novità dell’edizione 2009 della Sagra, che vedrà fra gli altri la partecipazione di due grandi nomi del panorama artistico italiano quali
Marisa Laurito e Lucio Allocca. L’attrice partenopea sarà a Sant’Arpino sabato 30 maggio, alle 18, quando nella sala convegni siti al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, presenterà il suo libro “Le ricette del Grande Sud”. Lucio Allocca, il vigile Otello di “Un Posto al Sole”, invece sarà il “padrino” della serata conclusiva della manifestazione prevista per domenica 31 maggio. Ma quest’anno la Sagra del Casatiello, il cui logo è stato disegnato dagli allievi dell’Istituto d’Arte di San Leucio, apre, in collaboarzioen con l’Asl Ce 2, anche una significativa parentesi dedicata alla corretta alimentazione, ospitando il convegno “Prevenire alimentando”, che si terrà domenica mattina, alle 11, alla presenza di esperti nutrizionisti e di chef.
Spazio come di consueto anche alla solidarietà con la possibilità, per chi lo vorrà, di donare il sangue grazie alla presenza di un’Unità Mobile del Centro trasfusionale dell’ospeadale Moscati di Aversa.
“La XVII edizione della Sagra del Casatiello - dichiara il presidente Pezzella - oltre che il tradizionale momento di incontro in cui la comunità e i visitatori si riconoscono nella consumazione di un antico rustico si trasforma anche in occasione per parlare di corretti stili di vita. La manifestazione in questo modo allarga i propri orizzonti, grazie anche al coinvolgimento delle maggiori agenzie presenti sul territorio. La Sagra del 2009 sarà, dunque, insieme festa, gioco, occasione per parlare e confrontarsi e, perché no, donare un po’ agli altri”.

Presentato il libro “Trionfo e Morte di Carnevale”
(di Francesco Paolo Legnante 15/03/2009)


SANT’ARPINO. Presentato stamattina, nella sala convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, il libro fotografico di Salvatore Di Vilio “Trionfo e Morte di Carnevale - Un Carnevale Atellano, Sant’Arpino 1982-1999”, edito dalle Edizioni “Il Ponte”.

Alla manifestazione organizzata dalla Pro Loco, il sodalizio che supportato il Di Vilio in questa pubblicazione, e patrocinata dall’amministrazione comunale atellana hanno presenziato, oltre all’autore, anche il professor Giuseppe Montesano, che ha curato il testo del libro, il sindaco di Sant’Arpino, Eugenio Di Santo, l’assessore alla cultura, Giuseppe Lettera, ed il Presidente della Pro Loco, Aldo Pezzella. Il dibattito è stato aperto ed intramezzato dalle esibizione del gruppo de “I Vottafuoco”, storici rappresentanti della musica popolare italiana e protagonisti dell’ormai leggendaria edizione del 1982 del Carnevale Atellano.
E l’incontro di stamattina, oltre a rappresentare un excursus in un passato non troppo lontano dove un’intera comunità azzerando qualsiasi tipo di distinzione culturale e sociale si riscopriva “paese”, è voluto essere anche un seme per ricostruire un qualcosa di magico e nobile. Tutti coloro che hanno relazionato, infatti, hanno sottolineato la necessità di far rivivere lo spirito e la gioia dei momenti immortalati negli scatti del Di Vilio.
E se da un lato Montesano ha ricordato come compito degli operatori culturali sia quello di essere una cerniera fra passato e presente ed ha invitato la Pro Loco e l’amministrazione comunale a creare uno spazio dove ospitare le immagini di quei carnevali, sia il Presidente Pezzella che il sindaco Di Santo hanno manifestato la volontà di lavorare per un “nuovo” Carnevale Atellano. Non a caso da pochi giorni si è costituito, sotto la spinta propulsiva di Virginio Guida, un Comitato Permanente del Carnevale Atellano che come ha sottolineato il primo cittadino “sin dal prossimo anno, siamo certi, riporterà nel nostro paese le atmosfere descritte dagli scatti di Salvatore Di Vilio”
.Non a caso tutti gli intervenuti hanno sottolineato come l’iniziativa di domenica mattina si inserisce perfettamente in un percorso già intrapreso di promozione culturale, di valorizzazione e di rinascita del territorio santarpinese che dia un senso nuovo all’appartenenza alla comunità. Un obiettivo alto e ambizioso che dovrà per forza di cose veder lavorare fianco a fianco l’Ente locale, l’associazionismo ed il mondo della cultura tutto.


“Trionfo e Morte di Carnevale”, presentazione del libro di Di Vilio
(di Francesco Paolo Legnante 12/03/2009)


SANT’ARPINO. Un viaggio nel tempo attraverso istantanee di un corteo che sembrava provenire direttamente dalla notte dei tempi.

Una processione ricca di mascheroni carnosi, irriverenti e maliziosi come quelli di Bucco, Dossenus e Maccus. È questo “Trionfo e Morte di Carnevale - Un Carnevale Atellano, Sant’Arpino 1982-1999” il libro fotografico di Salvatore Di Vilio che racconta attraverso suggestive immagini in bianco e nero l’epopea di Vincenzo Carnevale e de La Canzone di Zeza che per quasi due decenni hanno animato la giornata del martedì grasso nel paese alle porte di Aversa.
Il volume edito dalle “Edizioni Il Ponte - Etrarte”, con testo curato dallo scrittore Giuseppe Montesano, sarà presentato domenica 15 marzo, alle ore 10.30, nella Sala Convegni sita al piano terra del Palazzo “Sanchez de Luna” in Piazza Umberto I.
A fare gli onori di casa sarà il Presidente della Pro Loco di Sant’Arpino, il sodalizio che ha affiancato Di Vilio in questa pubblicazione, Aldo Pezzella, il sindaco del comune atellano che ha patrocinato l’iniziativa, Eugenio Di Santo, e l’assessore alla cultura, Giuseppe Lettera. Nel corso della mattinata è prevista anche una performance de “I Vottafuoco” che furono tra i protagonisti del Carnevale del 1982, ed ora ritornano dopo un percorso artistico trentennale nel campo della musica tradizionale del meridione, caratterizzato da un’intensa ricerca volta alla riproposizione dei canti della tradizione popolare campana.
Di Vilio attraverso “Trionfo e Morte di Carnevale” ha voluto ripercorrere la storia di una tradizione riscoperta a Sant’Arpino agli inizi degli anni ottanta e durata fino alla fine dello scorso secolo, grazie alla quale ritornarono in vita usanze e riti che affondano le loro radici nella tradizione culturale pre-romana.
Con il Carnevale Atellano, come rimarca Montesano nel suo testo, “Sant’Arpino cominciava a non essere più un paese” ma diventava un luogo dove per qualche ora “si tornava a ballare al ritmo dei sistri e dei tamburelli dei satiri atellani: e per qualche ora l’utopia si toccava con mano”.
Un viaggio nel Paese di Cuccagna, del Sogno, nel Regno dell’Abbondanza dove tutto è permesso, perché ciò che è permesso è fatto in nome del piacere di tutti. Insomma attraverso le immagini mai scontate e banali del Di Vilio ritorna in vita uno dei momenti più alti e al tempo stesso popolari della cultura atellana. Si rivedono i volti, le espressioni di gente comune che un giorno all’anno diventava un tutt’uno con la Maschera dando voce, corpo e fisicità ai desideri e agli istinti umani.
Ovviamente ci si interroga se mai quei momenti torneranno e se le anonime strade di un paesino ridiventeranno ancora una volta il palcoscenico di una grande rappresentazione di popolo.
Di Vilio e Montesano con quest’opera dedicata “a quelli che hanno visto e non ci sono più e a quelli che vedranno e non ci sono ancora” danno il proprio contributo affinché restino in vita questi tasselli di memoria, ma alla fine spetterà al popolo e la domanda rivolta ad ognuno è semplice “Sei pronto a spazzare via il falso Carnevale che ci opprime? Sei pronto a riprenderti ciò che è tuo?”.
Salvatore Di Vilio è nato a Succivo (Caserta). Dal 1980 è presente nei settori della ricerca fotografica. Alcune mostre recenti: Orvieto, Palazzo dei Setti,
Prima del Ballo, 2007;
Lishui, Cina 13° Festival Internazionale di Fotografia,
Il turista incantato, 2007; Montecchio Emilia (RE), Castello di Montecchio 26° Foto Festival - Opere Ricerche Fotografiche, 2008; Napoli, Sala Esposizione Istituto Cervantes - Video Istallazione Napoli Assediata, con Underwold 2007; Giuseppe Montesano è nato a Napoli e vive a Sant’Arpino. Ha scritto i romanzi A capofitto (Sottotraccia 1996 e Mondadori 2001), Nel corpo di Napoli (Mondadori 1999), Di questa vita menzognera (Feltrinelli 2003), Magic People (Feltrinelli 2005), Il ribelle in guanti rosa Charles Baudelaire (Mondadori 2007). Collabora con “Il Mattino”, “Diario della settimana” e “L’Unità”.

I prodotti tipici locali nelle scuole santarpinesi
(di Francesco Paolo Legnante 2/02/2009)


SANT’ARPINO. Anche quest’anno le scuole di Sant’Arpino sono fra le prescelte per il progetto, finanziato dalla Regione Campania, “Scuole Aperte”.

Un piano di lavoro che favorisce l’apertura delle istituzioni scolastiche, di ogni ordine e grado, attraverso l’estensione al pomeriggio dell’orario curriculare, con lo scopo di rafforzare la funzione di cittadinanza e di partecipazione dei più giovani alle attività che legano alla cultura del territorio. E come da consuetudine consolidata fra i partner del mondo scolastico vi sarà anche la ProLoco di Sant’Arpino.
“Scuole Aperte - dichiara il presidente del sodalizio di via Marconi, Aldo Pezzella - prevede anche lo sviluppo di competenze specifiche nello studio del territorio, inteso come spazio dei vissuti sociali. I giovani, dunque, al centro del discorso di tutti i laboratori che esso promuove, anche se la partecipazione dei genitori è altrettanto richiesta, permettendo di condividere saperi e conoscenze diverse. Il coinvolgimento della Pro Loco si articola proprio all’interno dei tale ottica e consiste in un laboratorio chiamato ‘I prodotti tipici raccontano la storia’, un’idea che porta l’utenza alla conoscenza di prodotti locali ben noti che da secoli sono floridi sul territorio e che permettono di creare un excursus storico fino ad arrivare ai nostri giorni. Il laboratorio verrà realizzato in cinque giornate, in cui saranno presenti alcuni esperti in materia sui tre prodotti stabiliti: il Casatiello, la Mozzarella e il Vino Asprinio. Saranno le tre volontarie del Servizio Civile della Pro Loco (Francesca Belladonna, Maria D’Ambra e Marianna Esposito) a gestire le cinque giornate, cercando di offrire il loro contributo e stimolando l’utenza alla massima partecipazione. Gli esperti offriranno il loro contributo e la loro esperienza personale, in quanto cittadini e rinomati produttori delle tre specialità. Per concludere gli incontri, verrà realizzata una visita guidata presso la Pinacoteca Comunale di arte contemporanea ‘Massimo Stanzione’ che ha sede nel Palazzo Ducale Sanchez De Luna. Una cittadinanza pienamente vissuta si realizzerà allorquando le comunità locali acquisteranno la capacità di autodeterminarsi mediante una partecipazione democratica. Questo è solo un piccolo passo in avanti verso la realizzazione di tale scopo, ma è anche un inizio positivo che la Pro Loco, e le sue volontarie, si propongono per vivere e far vivere la cittadinanza attiva”.

Presentato il libro di Libera Nasti
(di Francesco Paolo Legnante 1/02/2009)


SANT’ARPINO. E’ stato presentato lo scorso sabato, nella sala convegni del Palazzo Ducale “Sanchez De Luna”, il libro di Libera Nasti intitolato “Amore e cenere e altri racconti”.

L’evento, voluto dalla Pro Loco con il patrocinio dell’amministrazione comunale retta dal Sindaco Eugenio Di Santo, ha riscosso grandi consensi. Una sala piena ha, infatti, assistito alla presentazione moderata dalla giornalista Angela Guarino.
Il primo ad intervenire è stato il Presidente della Pro Loco, Aldo Pezzella, che ha sottolineato “il grande piacere di dare vita ad iniziative come questa che danno finalmente spazio ai giovani e che rappresentano l’occasione per invogliare tutti alla lettura. In una società dominata dalle nuove tecnologie il piacere di leggere un buon libro sembra essere messo in secondo piano. E’ importante, invece, rivalutare la lettura che è alla base della nostra cultura. L’inaugurazione della nuova biblioteca comunale è, quindi, un punto di partenza importante e sono certo che crescerà grazie ad iniziative come questa di stasera”.
In rappresentanza dell’amministrazione comunale l’assessore alla cultura Giuseppe Lettera ha dichiarato che “questa iniziativa è in linea con il programma della nostra amministrazione che intende sostenere e valorizzare i giovani talenti locali e dare vita a tante altre occasioni di confronto come questa di stasera. Fin dal nostro insediamento ci siamo impegnati in questa direzione e continueremo a farlo certi che i nostri giovani sapranno renderci orgogliosi e stupirci ogni volta di più. Faccio il mio in bocca al lupo a Libera e a tutti i giovani che, come lei, sono determinati a raggiungere i propri obiettivi”.
Sono poi intervenuti il presidente onorario della Pro Loco, Giuseppe Dell’Aversana, e la professoressa, Maria Cristina Aprea, socia della Pro Loco, che hanno descritto le emozioni e le sensazioni provate attraverso la lettura dei racconti che compongono il libro sottolineando la freschezza e la semplicità della scrittura e, al tempo stesso, la capacità della scrittrice di coinvolgere il lettore.
La pedagogista Santina Dell’Aversana, nel suo intervento, ha descritto le motivazioni che spingono una giovane donna a decidere di scrivere un libro.
Due momenti molto emozionanti hanno visto Dino Arbolino e Maria Cinquegrana leggere e interpretare alcuni brani tratti dai racconti accompagnati dalle musiche del violino di Francesco Guerriero.


"Amore e cenere e altri racconti", presentazione del libro
(di Francesco Paolo Legnante 30/01/2009)


SANT’ARPINO. Sarà presentato sabato 31 gennaio, alle ore 18, nella sala convegni del Palazzo Ducale Sanchez De Luna in Piazza Umberto I, il libro di Libera Nasti intitolato “Amore e cenere e altri racconti”.

La presentazione, è stata curata dalla Pro Loco con il patrocinio dell’amministrazione comunale retta dal Sindaco Eugenio Di Santo, e avrà come moderatrice la giornalista Angela Guarino. Interverranno il Presidente della Pro Loco Aldo Pezzella, il Primo cittadino Eugenio Di Santo, l’assessore alla cultura Giuseppe Lettera, il Presidente onorario della Pro Loco Giuseppe Dell’Aversana, la docente in lettere e socia della Pro Loco Maria Cristina Aprea e la pedagogista Santina Dell’Aversana. Nel corso della serata Dino Arbolino e Maria Cinquegrana leggeranno alcune parti tratte dei racconti accompagnati dalle musiche di Francesco Guerriero. Il libro è strutturato in sei racconti con personaggi, ambientazioni e storie diverse ma con un unico filo conduttore: l’amore, quell’amore che ti fa scoprire in te una tale ricchezza, tanta dolcezza, tanto affetto, da non credere nemmeno di saper tanto amare. Amori diversi, alcuni travolgenti, altri più razionali ma tutti meravigliosi perché l’amore è la forza che ti fa riscoprire la purezza dei sentimenti, quelli veri e incondizionati, quelli che tutti possono leggere nei tuoi occhi senza bisogno di tante parole.“L’impegno che ci siamo assunti fin dal nostro insediamento – hanno dichiarato il sindaco Di Santo e l’assessore Lettera – è quello di supportare i giovani, spingerli a realizzare i loro progetti e a non arrendersi di fronte alle difficoltà. Sono loro il nostro futuro ed è a loro che dobbiamo indirizzare tutte le nostre energie. Libera è stata ripagata dalla tenacia e dalla determinazione, doti che le hanno permesso di concretizzare il suo obiettivo. Per noi è motivo di grande orgoglio che i giovani del nostro paese riescano a portare la loro voce anche fuori dai nostri confini ed è per questo che siamo felici di poter dare loro lo spazio e la possibilità per esprimersi liberamente. E’ importante – hanno concluso Di Santo e Lettera - che la comunità intera conosca e apprezzi i talenti ed è quindi nostra intenzione di valorizzare le loro capacità e i loro talenti coinvolgendoli in iniziative che, di volta in volta, li vedranno protagonisti”. “La Pro Loco di cui sono Presidente da poco – ha continuato Aldo Pezzella – lo ha già fatto in passato e continuerà a realizzare iniziative importanti come questa. La presentazione del libro di stasera rappresenta l’ occasione per dare spazio ai giovani, oltre che per sensibilizzare tutti, giovani e meno giovani, alla lettura che è alla base della nostra cultura. Ringrazio a nome mio e di tutti i soci il Sindaco Di Santo, l’assessore Lettera e l’intera amministrazione comunale per il supporto e la vicinanza che non mancano mai di dimostrare in queste occasioni”.

Madonna della Lettera, approvato il restauro dell'edicola
(di Francesco Paolo Legnante 10/01/2009)


SANT'ARPINO. Messina e Sant'Arpino unite nel nome della Madonna della Lettera. E' una storia piena di fascino quella che si cela dietro l'edicola votiva (attualmente illeggibile dato il suo ultradecennale degrado) ...
... posta sul lato del seicentesco Palazzo Ducale Sanchez de Luna che affaccia su via Piave in Sant'Arpino. Una storia che sfugge a molti degli stessi cittadini del comune atellano che per ora avranno finalmente la possibilità di ammirare la pregevole opera artistica e di apprezzarne il suo più profondo significato culturale, sociale e religioso. A comunicarlo è l'amministrazione comunale di Sant'Arpino, guidata dal sindaco
Eugenio Di Santo, che per il tramite degli assessori Elpidio Iorio e Giuseppe Lettera, rispettivamente delegati ai lavori pubblici e cultura, fa sapere che sono stati affidati i lavori all'artista prof. Francesco Capasso per il restauro dell'edicola votiva raffigurante la Madonna in trono con Bambino detta della Lettera.
A sollecitarne il restauro e valorizzazione
al fine di ricostruire un altro tassello della millenaria e stratificata storia locale, era stata nei mesi scorsi la Pro Loco di Sant'Arpino che aveva inoltrato una nota agli amministratori che subito hanno predisposto gli atti per avviarne concretamente il recupero.
Tale iniziativa dichiara il sindaco Di Santo al di là del valore artistico, avrà il merito anche di ridestare nelle giovani generazioni il valore delle tradizioni civili e religiose. Da lungo tempo aggiungono gli assessori Iorio e Lettera la popolazione reclamava il recupero dell'edicola votiva di via Piave e della tradizione che sottende che ha come protagonisti il Palazzo Ducale, simbolo di Sant'Arpino, ed il grande benefattore Macrì portato nella nostra terra da una vicenda storica importantissima per l'Italia come lo sbarco dei garibaldini e per tali motivi non si poteva far scomparire questo pezzo di storia del Mezzogiorno e della nostra comunità.
Di grande fascino, come si diceva innanzi, la storia e la tradizione dell'edicola votiva che rappresenta la protettrice di Messina. Fu fatta edificare all'inizio del secolo scorso dal Tenente Giuseppe Macrì, quando nell'acquistare il palazzo Ducale, volle costruire un tempietto a devozione della Madonna della Lettera che era ed è profondamente venerata nella città di origine dello stesso. Ancora oggi il tre di giugno di ogni anno i solenni festeggiamenti nella città dello stretto in onore della Madonna della Lettera seguono rituali antichissimi che richiamano l'attenzioni di cultori e devoti provenienti da tutto il mondo. Il Tenente Macrì, sebbene garibaldino e socialista razionale, non volle far mancare la protezione della Vergine della sua città natia anche a Sant'Arpino e pertanto edificò la cappellina votiva nell'attuale via Piave dove ogni tre giugno, come ricordano ancora tanti anziani, si svolgeva una festa in onore della Madonna della Lettera con la partecipazione di tanti santarpinesi che rendevano omaggio alla beata Vergine. Sant'Arpino è uno dei pochi comuni fuori dalla Sicilia, e di sicuro l'unico in Campania, ove è venerata la Madonna della Lettera, riverita protettrice di Messina. Purtroppo, con il tempo questa festa è andata persa e man mano anche l'immagine sacra raffigurata sui muri del seicentesco Palazzo Ducale è andata deteriorandosi, facendo venire meno un pezzo di storia locale fortemente legata al principale benefattore del comune atellano.
Nel ringraziare fortemente l'amministrazione comunale per aver prontamente accolto la nostra richiesta conclude il presidente della Pro Loco
Aldo Pezzella aggiungiamo che in sinergia con la stessa già quest'anno, il tre giugno, vogliamo ripristinare la festa religiosa e nel contempo avviare una serie di manifestazioni culturali tra cui un gemellaggio culturale e religioso con Messina.

Grande partecipazione alla Festa del Sorriso
(di Francesco Paolo Legnante 5/01/2009)


SANT’ARPINO. Grande partecipazione alla tradizionale “Festa del Sorriso”, l’appuntamento riservato ai bambini diversamente abili del comune atellano e dei centri viciniori organizzato dalla Pro Loco di Sant’Arpino in collaborazione con la Federcasalinghe e l’associazione Maccus.

La festa si è svolta domenica nel tardo pomeriggio nell’androne del secondo padiglione della Scuola Media Statale “Vincenzo Rocco” ed ha visto i bambini coinvolti in balli, spettacoli di animatori, oltre che cenare insieme ai volontari. Ed è stato lo stesso Presidente della ProLoco, Aldo Pezzella, a sottolineare
“l’importanza di una manifestazione quale la Festa del Sorriso che ogni anno nei giorni a cavallo dell’Epifania ci consente di stare insieme a questi bambini e ragazzi che non sempre ricevono le giuste attenzioni. E anche in quest’occasione la risposta dei santarpinesi è stata esemplare e pubblicamente non posso non ringraziare quanti hanno lavorato per rendere possibile tale appuntamento, a cominciare da Teresa D’Anna, che in maniera meritoria porta innanzi l’opera del marito Amedeo che da presidente della Pro Loco volle ed instituì tale appuntamento, passando per tutti i soci ed i componenti del nostro sodalizio, per le Federcasalinghe e l’associazione Maccus, la cui collaborazione è stata fondamentale. Un grazie che estendo ovviamente all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Eugenio Di Santo che ha patrocinato questo appuntamento, ed in modo particolare per il consigliere delegato alle politiche giovanili Salvatore Lettera che ci è stato di grande supporto, e per tutti gli assessori e consiglieri intervenuti, a cominciare da Giuseppe Lettera, Elpidio Iorio e Gianluca Fioratti, senza dimenticare tutti responsabili e gli operatori socio-assistenziali del comune di Sant’Arpino a cominciare dalla dottoressa Anna Belardo. Siamo perfettamente consapevoli che serate del genere - ha concluso il Presidente Pezzella - sono sì importanti ma non possono essere fini a se stesse in quanto è necessario proseguire nella quotidianità l’azione di integrazione e coinvolgimento dei nostri concittadini diversamente abili, soprattutto quelli più giovani”. Al termine della serata è stata donata ai bambini partecipanti una calza ricca di dolciumi.


"Festa del Sorriso" il 4 gennaio alla scuola media "Rocco"
(di Francesco Paolo Legnante 2/01/2009)


SANT’ARPINO. Si svolgerà domenica 4 gennaio, a partire dalle 18, presso la scuola media “Vincenzo Rocco”, la “Festa del Sorriso”, il tradizionale momento ludico organizzato dalla Pro Loco di Sant’Arpino e dedicato ai bambini ed ai giovani diversamente abili del comprensorio atellano.
Patrocinata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco
Eugenio Di Santo, la manifestazione, che è co-organizzata dalla Federcasalinghe e che quest’anno vedrà anche la partecipazione dell’associazione Maccus, come da tradizione consolidata vedrà alternarsi giochi, con un rinfresco, il tutto accompagnato dal piano bar e dall’animazione di clown e pagliacci.
“Anche nel 2009 - dichiara il Presidente della Pro Loco di Sant’Arpino,
Aldo Pezzella, - la nostra associazione inaugura le proprie attività annuali con un pensiero ai diversamente abili del nostro comune e di quelli viciniori. Un momento di gioia e serenità che rappresenta ormai un appuntamento imprescindibile per tutti noi e per quanti vi partecipano che ormai si è profondamente consolidato fra la nostra cittadinanza. Ovviamente non posso che ringraziare quanti rendono possibile la ‘Festa del Sorriso’ a cominciare da Teresa D’Anna, il cui apporto anche quest’anno è stato fondamentale e che porta innanzi la splendida istituzione avuta da suo marito Amedeo, compianto presidente della Pro Loco. Un grazie – conclude il presidente Pezzella - che estendo a tutti quanti soci e volontari si prodigano per la buona riuscita della Festa, all’amministrazione comunale retta dal sindaco Di Santo che patrocina la manifestazione, alle Federcasalinghe che da sempre sono al nostro fianco per questa occasione e per l’associazione Maccus che quest’anno collabora all’organizzazione di tale appuntamento. Invito ovviamente tutti a prendere parte alla Festa del Sorriso per trascorrere insieme un momento di gioia e di fratellanza con i nostri amici diversamente abili”.

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