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Comunicati stampa 2010

RASSEGNA STAMPA

COMUNICATI STAMPA 2010

Taglio del nastro per la mostra su arti atellane del Novecento
(di Francesco Paolo Legnante 21/12/2010)

SANT’ARPINO. Sarà inaugurata mercoledì sera, alle 18, nella Pinacoteca Comunale “Massimo Stanzione” sita all’ultimo piano del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”in Piazza Umberto I a Sant’Arpino la mostra dedicata ai pittori che maggiormente hanno caratterizzato il Novecento nel comprensorio atellano.

L’evento intitolato “Le arti figurative nel Territorio atellano nel corso del Novecento”, organizzato dalla Pro Loco santarpinese, sarà inaugurato, con il canonico taglio del nastro, dal direttore artistico della stessa Pinacoteca
Rosario Pinto e dal presidente del sodalizio di Via Marconi Aldo Pezzella. Diversi gli artisti di fama che esporranno le proprie opere, basti, ad esempio, citare i vari Andrea Iavarone, Salvatore Acconcia, Mario Falace, Domenico Falace, Salvatore Piccirillo, Raffaele Salzillo, Pasquale Dell’Aversana, Nicola Villano, Anna Iavarone, Lavinio Scheral e Silvano Battimiello.
“La Pinacoteca ‘Massimo Stanzione – dichiara il direttore artistico Pinto – torna a puntare i riflettori sulla pittura e sulle arti figurative atellane, rinsaldando un rapporto con il tessuto artistico locale che in tutti questi anni non si è mai interrotto ed anzi si è incrementato. Del resto la nostra istituzione culturale da sempre riesce a coniugare l’attenzione ai grandi fenomeni quali ad esempio il Futurismo, il Nuclearismo e l’Espressionismo, solo per citare le ultime tematiche al centro delle esposizioni dell’ultimo anno, con la realtà viva che ci circonda. Un magma quello della pittura atellana in continua evoluzione in grado di testimoniare la vivacità di un contesto capace di produrre artisti ed opere in grado di porsi all’attenzione regionale e nazionale”.
Il presidente Pezzella, dal canto proprio, rimarca “come con l’evento dedicato alle arti figurative atellane si concluderanno le attività del 2010 della Pinacoteca. Mai come in quest’ultimo periodo si è creata un’attenzione e una sinergia anche con il mondo della scuola come testimoniano le centinaia di alunni che nelle scorse settimane hanno visitato la mostra sull’Espressionismo. Questa collaborazione – conclude Pezzella – è la migliore dimostrazione di come un’istituzione culturale, qual è la Pinacoteca, può contribuire alla formazione delle nuove generazioni, in ambiti come quello artistico, non sempre alla portata di tutti in zone come le nostre”.

Luciano Scateni presenta il suo libro al Palazzo Ducale
(di Francesco Paolo Legnante 11/12/2010)


SANT’ARPINO. Si conclude domani la prima edizione della rassegna letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea” organizzata dalla Pro Loco di Sant’Arpino.

L’epilogo di questa manifestazione che tanti consensi ha ricevuto, ci sarà domenica mattina a partire dalle ore 10.30 nella sala convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” in Piazza Umberto I con la presentazione de “Le avventure di Santagata” l’ultima fatica del giornalista Rai Luciano Scateni.
L’incontro sarà aperto dai saluti del presidente della Pro Loco, Aldo Pezzella, e della coordinatrice della Rassegna, Maria Cinquegrana, che tracceranno anche un piccolo bilancio di questa prima edizione. Ad entrare nello specifico del lavoro di Scateni saranno l’avvocato penalista Filippo Trofino e Luigi De Santis, preside emerito e professore di letteratura.
Durante la mattinata, che sarà moderata da Adele D’Angelo, saranno letti dal giovane poeta santarpinese Giuseppe Bagno anche alcuni brani tratti dal libro. Quella di Scateni per la cronaca nera è un vera e propria passione. Si pensi che da giornalista, non ha mai scritto di cronaca nera, ma gli è stato sufficiente confezionarle e leggerle al Tg3 regionale perché un bel po’ di quelle tanto turpi storie napoletane gli restassero appiccicate, perché non scivolassero via nell’etere, al termine di ogni edizione del telegiornale campano, che lui ha condotto per una vita e tre quarti. Così, un po’ a scopo catartico, o fosse anche per sublimare la sua perenne e attiva partecipazione per il sociale, dopo aver rodato, tra saggi, biografie e romanzi , la passione per l’arte di scrivere, ecco prendere corpo e vita dalla penna di Luciano Scateni, il corifeo ideale per narrare le tragedie cittadine: Ninì Santagata, commissario “per caso”, che è anche il titolo del primo volume-episodio.

Pro Loco, Di Santo si congratula con Aldo Pezzella
(di Francesco Paolo Legnante 18/11/2010)


SANT’ARPINO.
Il sindaco Eugenio Di Santo si congratula con Aldo Pezzella confermato Presidente della Pro Loco lo scorso 7 novembre.

“Faccio i miei più sentiti complimenti a Pezzella – ha dichiarato Di Santo – rieletto alla presidenza di un’associazione prestigiosa come la Pro Loco. Un uomo moderato, onesto, dai sani principi, non può che essere la persona ideale per ricoprire questo ruolo importante e, la sua riconferma a Presidente, rappresenta la prova concreta e tangibile di tutto questo. Un lavoro costante, eccellente, quello svolto da Pezzella nel corso dell’anno appena trascorso, un lavoro instancabile che è stato indubbiamente riconosciuto e premiato con la nuova nomina. Ci tengo a sottolineare l’importanza di un’associazione come la Pro Loco, che da anni opera sul nostro territorio dando prestigio ed onore alla nostra terra attraverso iniziative, di volta in volta diverse, ma sempre indirizzate alla valorizzazione e alla rinascita delle tradizioni culturali e sociali della nostra realtà locale. I progetti realizzati nel corso di un cammino che continua da più di un quarto di secolo – ha continuato Di Santo - hanno avuto il merito di salvare dall’oblio del tempo tradizioni e costumi, ormai desueti, ma nei quali si celano valori profondi e testimonianze di una società ormai scomparsa. E tutte le iniziative hanno riscosso una vastissima risonanza richiamando nelle nostre terre visitatori provenienti da diverse parti dell’Italia. Fra tutte ci tengo a ricordare la Sagra del Casatiello che rappresenta un vanto per la nostra comunità e che ogni anno coinvolge centinai di persone che vi lavorano con passione e dedizione. Già tanto è stato fatto dunque - ha poi concluso il sindaco - ma sono certo che, nei prossimi anni, saranno tante le iniziative che l’Associazione realizzerà e che rappresenteranno una prova concreta della sua importanza e del contributo che essa fornisce all’intera comunità. Faccio il mio in bocca al lupo e quella dell’amministrazione che rappresento al Presidente e, ovviamente, all’intero direttivo perché possano proseguire nel loro impegno con l’entusiasmo e con la voglia di fare che da sempre li contraddistingue”.

Aldo Pezzella confermato alla guida della Pro Loco
(di Francesco Paolo Legnante - il 17/11/2010)


SANT’ARPINO.
Si sono riuniti per la prima volta lunedì sera i nuovi organismi dirigenti della Pro Loco di Sant’Arpino eletti al termine dell’assemblea generale tenutasi lo scorso 7 novembre.

Il primo atto del neo insediatosi direttivo è stata la conferma alla presidenza di
Aldo Pezzella, il cui eccellente lavoro è stato a più riprese sottolineato sia nel corso dell’assemblea generale che dai vari membri del gruppo dirigenziale. E all’insegna della continuità è stata questa tornata di rinnovo delle cariche sociali. Una sola new entry c’è stata all’interno del direttivo quella di Giuseppe Dell’Aversana (che è stato scelto anche come tesoriere del sodalizio), mentre sono stati confermati il Vice Presidente Roberto Di Carlo, il segretario Francesco Ziello, e i componenti del cda, Alfredo Dell’Aversana, Teresa dell’Aversana e Franco Pezone. I nuovi Revisori dei Conti saranno Luigi Della Rossa, Raffaele Persico ed Elpidio Pezzella, mentre del Comitato dei Probiviri faranno parte Antonio D’Ambra, Carmela Bravaccino e Salvatore Della Rossa. Nel corso dell’assemblea è stato nominato quale Responsabile dei Rapporti con la Stampa Francesco Paolo Legnante e come Responsabile dell’Editoria e della Cultura Maria Cinquegrana.
“Ringrazio tutti i soci ed i membri del direttivo – dichiara il presidente Pezzella – per aver rinnovato la fiducia nella mia persona. Con grande entusiasmo proseguirò nel mio impegno nella e per la Pro Loco cercando di continuare nella scia di quanto fino ad oggi, che tanti consensi ha ricevuto. Tutto il gruppo dirigente che mi ha affiancato nel corso del primo mandato del resto è stato confermato dall’assemblea che ha riconosciuto la bontà del lavoro svolto quotidianamente. Al tempo stesso sono stati elette a cariche di prestigio persone che fino ad oggi avevano dato il proprio importantissimo contributo da semplici soci. Come sempre nell’ideazione e nella realizzazione delle nuove iniziative è intenzione del gruppo dirigente coinvolgere tutti quanti fanno parte del nostro sodalizio e soprattutto intendiamo far sì che sempre nuove persone, ed in particolare i giovani, si avvicino al mondo della Pro Loco”.

"Passaggio per Scampia", presentazione libro di Franco Maiello
(di Francesco Paolo Legnante - 13/11/2010)


SANT’ARPINO. Nuovo appuntamento domenica con la rassegna letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea”, promossa dalla Pro Loco di Sant’Arpino.

Alle ore 10.30 nella sala convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” sita in piazza Umberto I sarà presentato il libro “Passaggio per Scampia” di Franco Maiello. A discutere con l’autore saranno Ernesto Di Mattia, socio della Pro Loco; il dottor Giuseppe Nese, direttore del coordinamento socio- sanitario dell’ex Asl Ce/2; l’onorevole Graziella Pagano, assessore al Turismo del Comune di Napoli, ed il dottor Giuseppe Dell’Aversana, già sindaco di Sant’Arpino e Presidente Onorario della Pro Loco. I lavori, che saranno moderati dalla coordinatrice della rassegna letteraria Maria Cinquegrana, saranno aperti dal Presidente della Pro Loco, Aldo Pezzella che porterà i saluti di tutti i soci del sodalizio atellano.
Franco Maiello è un docente in pensione, che da circa cinquant’anni vive a Napoli e da oltre venti anni dedica gran parte del suo tempo libero ad attività di impegno sociale e culturale nel quartiere di Scampia. Del resto l’autore è testimone della nascita e delle vicende del quartiere Scampia, ed è una vera e propria sentinella della memoria di chi non si vuole abituare a vivere le dinamiche urbanistiche, politico-amministrative, e sociali del quartiere, ma decide di diventare egli stesso “Voce” che denuncia il degrado vigente a Scampia. Il libro che sarà presentato nel penultimo appuntamento della Rassegna “Sulle Orme del Cantor d’Enea” è una raccolta di testi sulla nascita e crescita di questa periferia di Napoli, sul suo declino, ma anche sulle varie attività di volontariato e di associazionismo sociale e culturale, che lottano contro l’illegalità operante, e l’abbandono istituzionale, sopperendo alle carenze delle istituzioni canoniche.

Mostra al Palazzo Ducale su Espressionismo in Campania
(di Francesco Paolo Legnante - 30/10/2010)


SANT’ARPINO.
Sarà inaugurata domenica mattina, alle ore 10.30, presso la Pinacoteca d’Arte Comunale sita al secondo piano del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” in Piazza Umberto I a Sant’Arpino la mostra “L’espressionismo in Campania”.

L’allestimento, che come sempre è stato curato dal direttore della suddetta Pinacoteca, il professor Rosario Pinto, vedrà l’esposizione delle opere di alcuni fra i più significativi maestri dell’espressionismo campano. A fare da padrone di casa insieme al professor Pinto ci sarà il Presidente della Pro Loco di Sant’Arpino, Aldo Pezzella, mentre a portare i saluti istituzionali saranno l’assessore alla cultura cittadino, Giuseppe Lettera, e l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Orta di Atella, Eduardo Indaco.
È lo stesso Direttore della Pinacoteca Pinto a rimarcare “come l’Espressionismo pur se nato e sviluppatosi sostanzialmente in area nord e mittel - europea ha avuto una sua crescita, una propria ragion d’essere e soprattutto numerose peculiarità nel Sud Italia in generale ed in Campania in particolare. Con questa mostra riprendiamo il cammino inaugurato due anni or sono presso il Convicinio di Orta di Atella, dove già abbiamo proposto questa riflessione sul Futurismo in Campania e soprattutto la Pinacoteca d’Arte Contemporanea di Sant’Arpino dopo i lavori sul Futurismo e sul Nuclearismo, che tanto rilievo hanno avuto anche a livello nazionale. torna di nuovo ad essere un punto di riferimento nell’analisi di quest’altra importante corrente artistica”.

Espressionismo napoletano a Sant'Arpino
(di Rosario Pinto - 28/10/2010 - ROMA)


Sarà inaugurata il 31 ottobre, alle ore 10:30, nelle sale del Palazzo cinquecentesco dei Sancez De Luna D'Aragone, sede della Pinacoteca comunale d'arte contemporanea di Sant'Arpino, la mostra dell'Espressionismo in Campania (nella foto, un'opera), una rassegna che si propone non soltanto di additare i profili delle personalità che hanno praticato questo segmento stilistico, ma anche di sondare una reinterpretazione storiografica che distingua tra approcio "categoriale" e "stilistico" alla prospettiva espressionista.
Si scopre, così, che Espressionismo non è solo sinonimo di cultura tedesca tra le due guerre mondiali, giacchè a tale prospettiva di carattere "stilistico" occorre affiancare anche tutta quella produzione che, nel corso dei secoli ha privilegiato il segno sul simbolo ed ha scelto un robusto abbrivio contenutistico marcando la processualità creativa d'una insistita timbricità.
Si interroga, quindi, tale mostra su un tema critico che travalica la casistica creativa che emerge attraverso gli artisti, le cui opere sono in esposizione, e si dilata ben oltre i limiti territoriali della Campania, costituendosi in terreno di confronti ed in spazio di rimodellazioni critico-storiografiche.
Alcuni artisti, nella nostra regione, hanno una netta caratterizzazione espressionistica: pensiamo, ad esempio, ad Ettore Cosomati e Guido Gambone, quindi, alla figura di Camillo Catelli che giganteggia, ben al di là dei confini campani, come figura decisiva dell'Espressionismo europeo del Novecento. Altre figure meritano una citazione per il rilievo storico che hanno maturato. Pensiamo, ad esempio, alla grande "scuola" crisconiana e ù, al suo interno, al l'irripetibile Mario Vittorio. Riserveremo attenzione, inoltre alle personalità di Elio Alfano, Rosario Mazzella, Salvatore Piccirillo, Mario Sangiovanni e Sergio Spataro che hanno legato alla dimensione espressionistica la propria identità d'artisti, non dimenticando il rilievo di altri autori in cui il tratto espressionistico si manifesta come dirimente segnica all'interno d'una evoluzione produttiva di più larghe attenzioni. E qui diciamo dei fratelli Falace, di Gabriella Pucciarelli, di Enrico Gambardella, di Giuseppe Di Franco, di Roberto Mantellini, di Salvatore de Curtis, Elio Mazzella, di Gabriella Raffone, di Salvatore Acconcia, di Raffaele Salzillo, di Marco Vecchio, di Francesco Russo, di Armando De Stefano. Nè dimenticheremo, tra i contributi "al" femminile, quelli di Renata Bocchetti, Tonia Copertino, Rossella Cosulich, Marika Drechsler, Gabriella Pucciarelli, Rosa Panaro ed Ena Villani.

"Fenicia", grandi emozioni al Palazzo Ducale
(di Raffaele De Biase - 22/10/2010)


SANT’ARPINO. Riscontro di pubblico e palpabile tensione emotiva presso la biblioteca comunale del Palazzo Ducale "Sanchez de Luna" di Sant'Arpino per la presentazione, domenica 17 ottobre, di “Fenicia sogno di una stella a Nord Ovest” ...

... la raccolta di liriche del professor Giuseppe Limone, ordinario di Filosofia del Diritto e Filosofia della Politica pressa la facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università di Napoli.
L’opera di Limone, intellettuale atellano tra le massime espressioni italiane della filosofia contemporanea, è stata presentata nell’alveo della rassegna letteraria dal titolo: “Sulle Orme del Cantor d’Enea”, organizzata e promossa dalla Pro loco di Sant’Arpino. Una presentazione che ha visto il contributo di Dino Arbolino e Francesco D’Errico come interpreti di alcuni brani dell’autore. Ha preceduto ed introdotto la lettura di alcune parti dell’opera l’intervento della coordinatrice della rassegna Maria Cinquegrana, la quale ha evidenziato come l’opera di Giuseppe Limone guidi alla riflessione attraverso un insieme di simbologie, riferimenti classici, e citazioni letterarie nascoste.
Soprattutto è stato rimarcato come un primo filo conduttore della raccolta di poesie vada trovato nella sua stessa intitolazione a Fenicia intesa come terra fertile prolifica e produttiva, simbolo di progresso e sviluppo, come uccello mitologico, che risorge dalle sue ceneri, purificato e, infine, come nome che in quanto pregno di significati e metafore, il Poeta ha dato, anzi rectius, ha donato, alla sua secondogenita.
Tre approcci al testo possibili che si riannodano attraverso il comun denominatore della catarsi che attende ogni uomo dopo un percorso fatto nel contempo di sofferenza e di condivisione. La lettura di tutte le 20 liriche della raccolta rappresenta in chiave poetica un susseguirsi di ispirazioni da cui l’autore trae linfa vitale per molte delle sue più interessanti elaborazioni speculative, lasciando che di esse il lettore trovi poi traccia nel suo personale approccio ai versi. Un’ occasione, quindi, per tutti i presenti e per tutti coloro che leggeranno l’opera per guardarsi dentro e riscoprire il loro essere parte di un tutt’uno, il loro essere comunità.
A soffermarsi in particolare sulla strutture dell’opera e sui richiami stilistici di alcune parti di essa, moderati dal professor Giuseppe dell’Aversana, sono stati nella loro qualità di relatori il professor Umberto Cinquegrana, il dottor Pasquale Cominale, e il professor Salvatore D’Angelo. Le riflessioni dell’autore a chiusura dell’evento hanno poi offerto il degno coronamento ad una mattinata di sentita partecipazione. Limone ha sottolineato come la poesia sia il luogo dove si può commettere “il peccato” di emozionarsi sapendo di essere perdonati e come la sua opera e in generale il suo impegno traggano forza dal suo legame con questa terra e dal legame che c’è tra filosofia e poesia oltre che dalla riscoperta dell’inconscio come inconscio intelligente che nasce dall’accostamento di vari livelli di emozione che nella loro espressione vanno poi governati.
“Il senso della giornta di oggi – ha affermato Limone – va inteso nel segno di una battaglia di civiltà. Una battaglia per la poesia, una battaglia per la filosofia, una battaglia per la fantasia, una battaglia per la pietas e, quindi, per le persone. Soprattutto quelle che non hanno avuto modo di esprimere la loro interiorità in un tempo dominato dalla tecnoscienza. Ma la tecnoscienza fa il suo mestiere. Guai, però, se si dovesse presumere che la stessa possa essere esaustiva e guai se la politica dimentica questo! L’assenza di fantasia e di poesia nel mondo renderebbe gli uomini prossimi a dei manichini calcolatori incapaci di soddisfare però i loro bisogni primari più profondi, quelli dove c’è traccia della loro umanità”. “Guai se succederà questo!”, dice Limone. Già…guai…

“Fenicia”, Pro Loco presenta libro del professor Giuseppe Limone
(di Francesco Paolo Legnante - 15/10/2010)


SANT’ARPINO. Nuovo appuntamento domenica mattina con la rassegna letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea”, la kermesse organizzata dalla Pro Loco di Sant’Arpino.

E quello che si svolgerà a partire dalle 10:30 all’interno della sala convegni sita al Piano Terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” rappresenterà sicuramente uno dei momenti più attesi dell’intera manifestazione. Sarà presentato, infatti, il testo “Fenicia, sogno di una stella a Nord-Ovest” del professor
Giuseppe Limone. Ordinario di Filosofia del Diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università degli Studi di Napoli, il professor Limone rappresenta un vero e proprio punto di riferimento non solamente nel mondo del diritto, ma della cultura nazionale in generale.
A discutere della nuova fatica del docente santarpinese saranno il professor
Umberto Cinquegrana, Pasquale Cominale e Salvatore D’Angelo. I lavori che saranno moderati dal dottor Giuseppe Dell’Aversana, saranno allietati dalla lettura di alcune poesie da parte di due attori di compagnie teatrali locali, Dino Arbolino e Francesco D’Errico. Ad introdurre il dibattito saranno gli interventi della coordinatrice scientifica della rassegna Maria Cinquegrana, e il Presidente della Pro Loco Aldo Pezzella.
E’ possibile definire “Fenicia, Sogno di una Stella a Nord Ovest” un lungo poema in cui la Fenicia viene esaminata e celebrata sotto tre chiavi diverse. Fenicia intesa come terra fertile prolifica e produttiva degli antichi fenici, simbolo di progresso e sviluppo, Fenicia, nome prominente che il Poeta ha dato alla sua secondogenita, Fenicia, intesa come l’Uccello mitologico, che dava fuoco a se stesso per risorgere dalle sue generi, purificato, che è diventato nel Cristianesimo simbolo della Resurrezione di Cristo. Quello di Limone è un testo pregno di riferimenti classici, citazioni letterarie nascoste, che solo l’autore può fare, data l’elevata cultura di cui si è insignito durante tutta la sua vita dedita allo studio più rigoroso e metodico. Nonostante i tre motivi diversi di cui l’opera si nutre, è da vedere il tutto come un unicum, un solo motivo, in quanto lo scrittore intende fare un percorso interiore che lo porti alla fine, a una rigenerazione dell’anima. Una sorta di nuova nascita, in cui la vita è più consapevole, conscia, informata,… in cui le azioni del Poeta sono giuste, vere, non più dettate dall’ istinto, da un impulso naturale. Ma da persona ormai matura, è cosciente di ciò che fa e dice, presente a se stesso e agli altri come nuovo uomo, uomo di Fede innanzitutto, uomo che ha trovato la forza interiore muovendola dalla sofferenza, dal dolore che la vita non gli ha risparmiato. La Fenice sa attendere, sa divincolarsi dalle assurdità della vita, dalle angosce, e sa risvegliarsi a nuove albe in modo fresco, gioviale e più forte di prima. Il libro può, dunque, essere considerato un insegnamento di come, nonostante la meschinità di questo mondo, ognuno di noi possa emergere ed elevare il Pensiero ad alti ideali, diventare persone migliori, camminando attraverso i sentieri della Gioia, dell’Amore e della Fede, aiutandosi con la Poesia.

Pro Loco, rassegna letteraria dedicata a Virgilio
(di Ida Iorio - 6/10/2010)


SANT’ARPINO. La Pro Loco di Sant’Arpino, la scorsa primavera, ha promosso una rassegna letteraria dal titolo “Sulle Orme del Cantor d’Enea”, prendendo spunto dal viaggio che Virgilio fece in Atella nel 30 a.C, su invito di Mecenate, ...

... il quale aveva l'intenzione di rallegrare l’imperatore Augusto, reduce dalle fatiche della II guerra punica, con canti e poesie.
Per l’occasione Virgilio, in terra atellana, lesse per la prima volta l’opera compiuta delle Georgiche; l’associazione , oggi, volendo ricordare l’evento, ha promosso una serie di incontri di lettura e critica di testi, stilati da autori locali e provenienti dai vicini Comuni, con l’intenzione di omaggiare ciò che fu la doviziosa Atella.
Il prossimo appuntamento, che cade il giorno 17 Ottobre c.a., vede protagonista “ Fenicia, sogno di una stella a Nord-Ovest” di Giuseppe Limone.L’autore , oriundo di Sant’Arpino, è professore ordinario presso la Seconda Università degli Studi di Napoli, Facoltà di Giurisprudenza. Nel 1980 gli è stato conferito il Prix Emmanuel Mounier, premio internazionale attribuito ogni tre anni dall’associazione degli amici di Emmanuel Mounier, per una ricerca sul personalismo.
L’evento sarà osservato e approfondito dall’intervento di tre autorevoli relatori: il prof. Umberto Cinquegrana, Pasquale Cominale, Salvatore D’Angelo, che, insieme all’autore , discuteranno dei temi relativi allo scritto. Tra una relazione e l’altra, l’evento verrà allietato dalla lettura di alcune poesie dell’autore , interpretate da due attori di compagnie teatrali locali, Dino Arbolino e Francesco D’Errico.Il tutto verrà moderato dal dottor in Lettere Giuseppe Dell’Aversana.
A dare inizio alla manifestazione saranno gli interventi della coordinatrice della rassegna Maria Cinquegrana, e del Presidente della Pro Loco Aldo Pezzella, che presenteranno il progetto ed esporranno i motivi per cui tale evento è stato promosso. E’ possibile definire “Fenicia, Sogno di una Stella a Nord Ovest” un lungo poema in cui la Fenicia viene esaminata e celebrata sotto tre chiavi diverse: Fenicia intesa come terra fertile prolifica e produttiva degli antichi fenici, simbolo di progresso e sviluppo; Fenicia, nome prominente che il Poeta ha dato alla sua secondogenita; Fenicia, intesa come l’Uccello mitologico, che dava fuoco a se stesso per risorgere dalle sue generi, purificato, che è diventato nel Cristianesimo simbolo della Resurrezione di Cristo. E’ un testo pregno di riferimenti classici, citazioni letterarie nascoste, che solo l’autore Limone può fare, data l’elevata cultura di cui si è insignito durante tutta la sua vita dedita allo studio più rigoroso e metodico.
Nonostante i tre motivi diversi di cui l’opera si nutre, è da vedere il tutto come un unicum , un solo motivo, in quanto lo scrittore intende fare un percorso interiore che lo porti alla fine, a una rigenerazione dell’anima. Una sorta di nuova nascita, in cui la vita è più consapevole, conscia, informata, in cui le azioni del Poeta sono giuste, vere, non più dettate dall’ istinto, da un impulso naturale. Ma da persona ormai matura, è cosciente di ciò che fa e dice, presente a se stesso e agli altri come nuovo uomo, uomo di Fede innanzitutto, uomo che ha trovato la forza interiore muovendola dalla sofferenza, dal dolore che la vita non gli ha risparmiato. La Fenice sa attendere, sa divincolarsi dalle assurdità della vita, dalle angosce, e sa risvegliarsi a nuove albe in modo fresco, gioviale e più forte di prima.

Presentato ieri 'Chiedi alle mani'
(Redazione Caserta - ON/OFF.it - 20/09/2010)


E’ stato presentato, presso il Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, il libro di Mariastella Eisenberg “Chiedi alle mani”. L’evento si inscrive nell’ambito della manifestazione letteraria “Sulle orme del Cantor d’Enea” promossa dalla Pro Loco di Sant’Arpino. Ad aprire l’incontro - moderato da
Francesco Paolo Legnante - la dottoressa Maria Cinquegrana, coordinatrice dell’iniziativa, la quale ha rivolto un ringraziamento particolare al presidente della Pro Loco Aldo Pezzella. Mariastella Eisenberg, scrittrice impegnata in progetti per la difesa della legalità a fianco di istituzioni culturali ed enti pubblici internazionali, impegnata nella presentazione del libro in tutta Italia, è stata inserita nella rubrica “Talenti in Vista” della Fondazione Premio Napoli, oltre a numerosi altri riconoscimenti. “Chiedi alle mani”, seconda pubblicazione dell’autrice dopo il romanzo “Sara”, è strutturato in diciotto racconti brevi, dove le protagoniste sono, appunto, le mani. In un mondo che gira sempre più in fretta, dove sempre più di rado ci si ferma ad osservare, l’autrice ci parla di lampi di vita ordinaria, analizzati e raccontati da occhi che hanno vissuto e soprattutto osservato. Quante volte ci capita di osservare e poi immaginare, tessere le trame di una storia che non ci appartiene, che non abbiamo vissuto, ma che afferriamo anche solo per un attimo nella pienezza di un gesto, di uno sguardo. Tanti gli spunti di riflessione che si possono cogliere nel libro. Le mani che realizzano il pensiero, che praticano una comunicazione atavica, più profonda, paralinguistica. L’autrice si addentra, attraverso scene di vita quotidiana, nei meandri sociologici e psicologici dei protagonisti. O meglio, delle protagoniste. Perché, oltre alle mani, le vere protagoniste sono le donne. La questione di genere è, infatti, molto cara all’autrice che – spiega – “oggi è ancora molto forte”. E poi l’episodio di Hamed che, vittima della legge coranica, subisce l’amputazione delle mani. Ma le mani di Stella Eisenberg piuttosto che fare del male scappano via, e così, per una sorta di magia, Hamed viene salvato dal suo crudele destino. La presentazione è stata ravvivata dagli interventi di Adele D’Angelo, Enrica Romano, Filomena Cinquegrana, ed Anna Lamo, nonché dai lettori di alcuni brani tratti dal libro, Dino Arbolino, Loredana Soreca e Carmen D’Ambrosio.

"Chiedi alle mani", presentazione libro di Mariastella Eisenberg
(di Francesco Paolo Legnante - 17/09/2010)


SANT’ARPINO
. Torna domenica l’appuntamento con la Rassegna Letteraria "Sulle orme del Cantor d'Enea", la manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Sant’Arpino guidata dal presidente Aldo Pezzella.

Alle 10.30 presso la Pinacoteca d’Arte Contemporanea "Massimo Stanzione", sita al secondo piano del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” in Piazza Umberto I, sarà presentato il libro "Chiedi alle mani" di Mariastella Eisenberg. I lavori, che saranno moderati da Francesco Paolo Legnante, saranno aperti dall’intervento della dottoressa Maria Cinquegrana, coordinatrice della kermesse letteraria, e vedranno le relazioni di
Adele D'Angelo, Enrica Romano, Filomena Cinquegrana, e Anna Lamo, intervallate dalla lettura di alcuni brani da parte degli attori Dino Arbolino, Loredana Soreca e Carmen D'Ambrosio. A trarre le conclusioni sarà ovviamente l’autrice.
Con “Chiedi alle Mani” il percorso di scrittura intrapreso da Mariastella Eisenberg con il romanzo Sara, nonché con molteplici prove di scrittura narrativa, saggistica e giornalistica nel corso degli ultimi anni, trae nuova linfa. In diciannove micro racconti l’autrice tratteggia, infatti, alcune delle potenzialità insite nelle mani, che non sono vissute tanto quale parte del corpo umano, peraltro fondamentale, bensì come un’estensione dell’anima dei protagonisti, tutti accomunati da un sottile malessere che a poco a poco si palesa, per cenni, singole parole, ma con un accumulo vistoso di eventi, e rimanda da un racconto all’altro fino alla cornice narrativa costituita dalla storia toccante del piccolo mendicante Hamed. Nel tratteggiare con sguardo via via delicato, penetrante, amaro fino a essere sardonico, alcune esistenze connotate da un gesto improvviso e dirompente delle mani, che diventano protagoniste quasi loro malgrado, la Eisenberg restituisce la sorpresa della lettura, forse troppo spesso oggi delusa, e la sensazione che l’inatteso sia sempre dietro l’angolo, ad ogni svolta della vita. I personaggi si muovono in scenari quotidiani, e tuttavia mai banali, e appaiono reali quali possono esserlo degli sconosciuti incontrati per strada che hanno destato in noi una fuggevole curiosità, mai soddisfatta e mai sopita; particolarmente riuscite appaiono alcune figure femminili con il loro ricco mondo interiore, che cercano in qualsiasi modo di non arrendersi di fronte alle prove della vita. La novità e l’interesse di questo romanzo in micro racconti è testimoniato anche dalle molteplici presentazioni in Campania, al Salone del Libro di Torino, sulla riviera romagnola, nonché da alcune lusinghiere recensioni apparse su testate nazionali, quali “Il Mattino”; tre dei racconti del volume, per la precisione i capp. V, VII e XV, sono inoltre apparsi sul sito della Fondazione Premio Napoli, nella sezione Nuovi Talenti.

S. Arpino: abbiamo intervistato il Presidente della Pro Loco Pezzella
(di Giovanni Ciuonzo - 12/09/2010 Corrispondente Bloq Magazine)


La Pro Loco di Sant'Arpino dal 1984 è promotrice di importanti eventi in ambiti diversi, il cui fine è la promozione dell'intera comunità locale.

Negli ultimi due anni a S. Arpino la Pro Loco è stata una delle poche associazioni che si sono distinte per le numerose attività sociali e culturali.
La Pro Loco di Sant'Arpino si costituisce nel 1984 con il compito di promuovere, organizzare e gestire attività che coinvolgano la comunità. Nel corso dei suoi venticinque anni di vita è stata promotrice di molti eventi, in ambiti diversi, al fine di promuovere turismo e tutelare le bellezze naturali, artistiche, monumentali ed archeologiche. Tra questi vale la pena citare in ordine sparso: l'allestimento del Premio Atella (Concorso Letterario di Narrativa) che ha visto la partecipazione di scrittori di grande notorietà, la pubblicazione della prima guida illustrata di Sant'Arpino, l'allestimento del Museo Civico, che ha consentito la conservazione dei vari reperti archeologici ritrovati sul territorio, la catalogazione fotografica di tutti i beni artistici pubblici e privati presenti sul territorio comunale, la costituzione della Pinacoteca Comunale, l'organizzazione di estemporanee di pittura con acquisizioni di opere da esporre in permanenza nelle sale della Pinacoteca, la cura di diverse pubblicazioni e ristampe di carattere storico e culturale, la partecipazione come partner alla Rassegna Teatro-Scuola "Pulcinellamente", il coinvolgimento degli studenti delle scuole locali attraverso concorsi finalizzati alla ricerca e all'approfondimento della storia locale, l'organizzazione della Festa del Sorriso a favore di bambini diversamente abili, con la Rassegna Musicale "Atella Jazz", tenendo vive tradizioni popolari come il "Carnevale Atellano" organizzando diverse edizioni con la pubblicazione di un volume fotografico, organizzando la "Sagra del Casatiello" giunta alla XVIII edizione e che vede una folta partecipazione di persone provenienti da più parti della regione. Tutte le iniziative citate e tante altre ancora sono frutto di un impegno costante profuso da persone che hanno al cuore le sorti del nostro paese e che credono nella nostra associazione.
Ultimamente, l'attuale Presidente, Aldo Pezzella ha intensificato il lavoro svolto dai suoi predecessori, sopratutto in ambito culturale e sociale, non nascondendo le proprie difficoltà dovute proprio alla gestione stessa dell'associazione.
Cosa potrebbe caratterizzare in futuro l'attività della Pro Loco nell'ambito prettamente sociale del paese, quali sono le prospettive future dell'associazione in termini organizzativi di eventi e quali potrebbero essere le azioni intese a migliorarli, viste le dovute difficoltà espresse proprio da lei.
"Noi cercheremo innanzitutto di attrarre il più possibile giovani che diano idee nuove e si preparino sopratutto ad un ricambio generazionale necessario in futuro nella gestione stessa della Pro Loco Santarpinese.
Attualmente abbiamo messo in cantiere tante iniziative culturali tese sopratutto a valorizzare le tradizioni culturali del nostro territorio, non nascondendo le difficoltà che comunque ci sono e non sono per niente trascurabili".

Quali sono le difficoltà attuali e nel contesto generale nella gestione della Pro Loco.
"Ormai posso dire senza ombra di dubbio che la Pro Loco Santarpinese è diventata una vera e propria istituzione locale, sopratutto per l'intensa attività culturale profusa negli anni passati dai miei predecessori e le numerose iniziative attuali che non solo danno lustro all'associazione, ma valorizzano sopratutto il nostro territorio ed è quello che poi alla fine interessa alla collettività.
Ovviamente le difficoltà sono tante, sopratutto un necessario sostegno economico da parte delle istituzioni locali sarebbe di enorme aiuto, nonchè un più profondo impegno da parte di tutti (Istituzioni, iscritti e collaboratori) teso proprio alla buona riuscita delle manifestazioni e dell'attività culturale.
"Da non sottovalutare anche alcuni problemi nostri interni, sopratutto in riguardo alla sede e alla locazione spesso scomoda a noi assegnata".
Quali sono i prossimi obiettivi futuri.
"In campo abbiamo quest'anno ed il prossimo futuro diverse iniziative, alcune di notevole importanza, come la rassegna letteraria che sta riscuotendo enorme successo non solo a Sant'Arpino, grazie anche a tanti soci e collaboratori che si prodigano molto per la riuscita stessa deglil eventi, spesso sono loro i veri fautori di tutte le manifestazioni. Inoltre a breve presenteremo in collaborazione con l'Istituto di Studi Atellani tre volumi monografici sulla storia appassionante dell'antica Atella, questa sarà di sicuro un'iniziativa di notevole importanza a cui tengo molto, sopratutto nella riuscita stessa dell'evento".

Consensi per la Pinacoteca "Stanzione"
(di Francesco Paolo Legnante - 14/07/2010)


SANT’ARPINO. Grandi consensi per le ultime esposizioni della Pinacoteca d’Arte Contemporanea “Massimo Stanzione” di Sant’Arpino, il cui direttore artistico è il professor Rosario Pinto.

La Pinacoteca, che come è noto è gestita dalla Pro Loco cittadina guidata dal Presidente
Aldo Pezzella, ha in questi giorni dato vita a due appuntamenti in grado di richiamare l’attenzione della critica e degli appassionati sia locali che non. Si è partiti con l’allestimento presso il salone di rappresentanza del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” di una mostra permanenete sugli “Atellani Contemporanei”.
Un intero spazio riservato agli artisti locali che rimarrà ubicato al secondo piano dello storico palazzo di Piazza Umberto I. Momento centrale dell’attività della Pinacoteca in questo scorcio d’estate è la mostra dedicata alle “Esperienze Artistiche al Femminile in Italia e in Francia”, organizzata in collaborazione con l’Isaf, l’Istituto di Studi per l’Arte al Femminile. L’allestimento è un vero e proprio excursus che va dal 1700 ai giorni nostri con opere di artiste quali Le Brun, Kauffmann, David, Jane Hay, Marine Bureau, Copertino, Ramondino e via di seguito.
“Il rapporto tra arte francese ed italiana è, nel suo insieme, – illustra il professor Pinto – antico e consolidato e si rivela, all’indagine storica, densissimo di scambi e di reciproche influenze. Nella valutazione delle relazioni tra artiste italiane e quelle d’Oltralpe osserveremo che, quello tra arte al femminile francese ed italiana è stato un rapporto vissuto a distanza, senza peculiari intrinsichezze, per tutte quelle ragioni che hanno sempre reso difficile che delle donne, a parte rarissimi casi, potessero avere nei secoli addietro una propria autonomia di spostamento e libertà di scambi”.
Passando all’analisi dell’attività della Pinacoteca d’Arte Contemporanea “Massimo Stanzione”, il presidente Pezzella sottolinea: “Anche in questo 2010 stiamo proseguendo lungo la strada intrapresa con il ritorno del professor Pinto alla guida dei questa realtà. Un’eccellenza della nostra comunità sotto ogni punto di vista in grado di costituire un vera e propria eccezione nel panorama locale, come ci è stato riconosciuto, in svariate occasioni anche al di fuori dei nostri confini regionali. Anche quest’anno stiamo lavorando per realizzare degli allestimenti, come quelli sul Futurismo e sul Nuclearismo, da poter poi magari portare in giro per il Bel Paese. Ringrazio quanti, a cominciare dal professor Pinto. dai soci, dalle volontarie del servizio civile, si prodigano per l’ottima riuscita di tale esperienza artistica”.

Sant'Arpino: donna e uomo, due modi di essere umani
(di Francesco Paolo Legnante - 20/06/2010)


21 Giugno 2010 - Sarà presentato oggi alle 10:30 nella
sala convegni del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” di Sant'Arpino il libro “Donna e uomo: due modi di essere umano” di Enrica Romano. L’incontro con la scrittrice santarpinese avverrà nell’ambito del ricco calendario della rassegna letteraria “Sulle orme del Cantor d’Enea”, ideata ed organizzata dalla Pro Loco cittadina guidata dal Presidente Aldo Pezzella. Alla manifestazione, che sarà aperta dal saluto del Pezzella, e a cui è stato invitato anche il sindaco Eugenio Di Santo in rappresentanza dell’amministrazione comunale, e che sarà moderata dalla professoressa Adele D’Ambra, interverranno Angelo Dell’Amico, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “V. Rocco” e Maria Cinquegrana, coordinatrice della rassegna. A relazionare sul lavoro della Romano si alterneranno Roberta De Rosa, presidente dell’Associazione Progetto Famiglia Vita di Caserta; Santina Dell’Aversana, pedagogista esperta di disagio minorile; Anna Lamo, Psicologa psicoterapeuta; Angela Ruggiero, ex Direttore Generale Asl Ce2. E’ la coordinatrice Cinquegrana ad illustrare come “venire al mondo maschio o femmina non è una variabile irrilevante”, con questa frase la nostra autrice introduce un argomento non semplice, ma comunque appassionante e interessante”.
“Nel testo la dottoressa Romano- prosegue la Cinquegrana- non afferma la supremazia di un sesso sull’altro, ma evidenzia come i due percorsi siano differenti tra loro, la crescita di un uomo attraversa fasi diverse rispetto a quelli che incontra una donna nel suo sviluppo. Attraverso il pensiero di diversi autori che si sono interessati dell’identità di genere, traccia un percorso di etica che la porterà a sostenere, alla fine delle sue riflessioni, che il pensiero della differenza deve rivedere il concetto di salute psicologica e il concetto di maturità, che non possono coincidere semplicemente con un’identità basata sull’autonomia e sulla separazione, ma devono riconoscere e assimilare l’esperienza della relazione, dell’intimità e dell’interdipendenza”. La presentazione sarà allietata da momenti di musica offerti dal gruppo musicale dell’ I.C.S V. Rocco, che si alterneranno alle varie relazioni.

Enrica Romano presenta il suo libro al Palazzo Ducale
(di Gennaro Pacilio - 18/06/2010)


SANT’ARPINO.
Nell’ambito delle manifestazioni programmate dalla Pro Loco per l’anno 2010, si terrà domenica 20 giugno, alle ore 10.30, nel Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, ...

... l’incontro con l’autrice Enrica Romano che presenterà il suo testo: “Donna e uomo: due modi di essere umano”. Dopo numerose presentazioni in diverse località della Regione, dunque, l’autrice santarpinese, festeggia il primo compleanno del suo lavoro approdando nella sua città, ospite di un ambizioso progetto posto in essere dalla Pro loco dal titolo “Sulle orme del Cantor d’Enea”, una rassegna letteraria atellana che ha visto la presentazione di diversi libri. Alla manifestazione interverranno Aldo Pezzella, presidente della pro loco di Sant’Arpino; Angelo Dell’Amico, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “V. Rocco”; Maria Cinquegrana, coordinatrice della rassegna. Relatori: Roberta De Rosa, presidente dell’Associazione Progetto Famiglia Vita di Caserta; Santina Dell’Aversana, pedagogista esperta di disagio minorile; Anna Lamo, Psicologa psicoterapeuta; Angela Ruggiero, ex Direttore Generale Asl Ce2. Moderatrice: professoressa Adele D’Ambra.
L'evento sarà allietato dall' Ensemble di musica da camera dell'Istituto Comprensivo "V.Rocco" di Sant'Arpino coordinati dai docenti Dario Giordano (chitarra), Franco Fumante (violino), Antonio Capuano (pianoforte), Ezio Raheli (flauto). Con queste parole l’autrice invita tutti a partecipare all’evento: “Daremo un taglio pratico alla manifestazione con curiosità pedagogiche di largo interesse. – afferma la dottoressa Romano – Faremo una riflessione sull'educazione permanente, sugli stereotipi sessuali”.

Migliaia di partecipanti alla XVIII^ Sagra del Casatiello
(di Francesco Paolo Legnante - 1/06/2010)


SANT’ARPINO
. Primo roseo bilancio per gli organizzatori della XVIII Sagra del Casatiello che, lo scorso fine settimana, ha visto confluire migliaia di persone nel centro storico di Sant’Arpino per degustare il rustico tipico della tradizione culinaria atellana.
A tracciare un bilancio a caldo è il presidente della Pro Loco cittadina, Aldo Pezzella, il sodalizio che anche quest’anno, pur se fra non poche difficoltà, ha saputo allestire un programma in grado di venire incontro alle aspettative dei tanti buongustai che si sono dati appuntamento a Sant’Arpino.
"Questa appena conclusa – dichiara con malcelata soddisfazione il presidente Pezzella – si è rivelata essere un’edizione della sagra davvero riuscita. Per tre giorni il nostro centro storico è stato affollato da migliaia e migliaia di persone, vecchi e nuovi amici che con la propria presenza hanno confermato la bontà di una manifestazione entrata ormai nel costume collettivo, non solo santarpinese e di Terra di Lavoro, ma dell’intera Campania. Nonostante i tanti appuntamenti di spessore concomitanti abbiamo registrato un ulteriore incremento delle già consistenti presenze a dimostrazione della capacità della manifestazione di intercettare un pubblico nuovo, non deludendo quello canonico".
Riuscito è stato il mix di enogastronomia, folklore, cultura, arte e scienza. Il momento che più ha entusiasmato le migliaia di persone accorse è stato sicuramente l’incontro con
Lucio Allocca, il vigile Otello di 'Un Posto al Sole', che con simpatia, spontaneità e signorilità ha intrattenuto e si è intrattenuto con i visitatori. Ma la riuscita della Sagra è stata a 360 gradi come dimostra la partecipazione al convegno sulle dipendenze da gioco svoltosi nella mattinata di domenica ed organizzato in collaborazione con l’Asl di Caserta, nel corso del quale si è sviscerata una problematica sotto diversi aspetti nuova. Come dimenticare poi gli spettacoli dei vari gruppi e musicisti che hanno animato le serate da 'I Vottafuoco' ai 'Damadakà' passando per gli 'Spaccapaese'. Ma la sagra sarebbe ben poca cosa senza i prelibati casatielli dei 4 panificatori che hanno partecipato, senza gli stands artigianali e senza le esposizioni delle opere di studenti e artisti, e anche senza la dimostrazione di solidarietà di chi ha donando il proprio sangue presso il camper del 'Moscati'.
"In questo momento - conclude Pezzella - non posso non ringraziare quanti hanno reso possibile l’ottima riuscita della XVIII Sagra del Casatiello a cominciare dalle istituzioni, prima fra tutte l’amministrazione comunale retta dal sindaco
Eugenio Di Santo, dagli sponsor e da tutti i soci della Pro Loco, fino ad arrivare alle volontarie che svolgono il servizio civile presso il nostro sodalizio. Un’edizione davvero soddisfacente che rappresenta un eccellente viatico per le altre iniziative del 2010 della Pro Loco e per la Sagra del 2011”.

Sagra del Casatiello, ospiti gli attori di Un Posto al Sole
(di Francesco Paolo Legnante - 29/05/2010)


SANT’ARPINO. Dopo l’ottimo avvio, è previsto per domenica il gran finale della XVIII edizione della Sagra del Casatiello, l’evento organizzato dalla Pro Loco di Sant’Arpino che come da tradizione sta convogliando nel centro atellano migliaia di buongustai e visitatori.

La giornata conclusiva della manifestazione vedrà la presenza in serata di diversi ospiti di eccezione a cominciare da alcuni protagonisti di “Un Posto al Sole” la soap cult di Rai 3.In particolare saranno in Piazza Umberto I Lucio Allocca, che interpreta il vigile Otello, e
Luca Turco (nella foto), che nella serie è Niko. Ma il carnet preparato dal sodalizio guidato dal Presidente Aldo Pezzella è ricchissimo e prevede anche lo spettacolo del gruppo de “I Vottafuoco”, con le loro esibizioni frutto di accurate ricerche sulla tradizione canora popolare locale, e quello del cantante neo melodico Ciro Pirozzi. Insomma ce ne sarà per tutti i gusti, come del resto è nel dna di un appuntamento che deve il suo successo nell’unione della tradizione enogastronomica con quella artigianale, culturale, folkloristica e scientifica.
La giornata conclusiva dell’edizione 2010 della Sagra vivrà un importantissimo momento in mattinata con il convegno organizzato in collaborazione con l’Asl di Caserta intitolato “C’è Gioco e gioco” in cui si discuterà della dipendenza da gioco. L’appuntamento è previsto per le 10.30 nella sala conferenze sita al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”. Ai lavori, che saranno moderati dalla giornalista Anna Sgueglia, e saranno introdotti dal Presidente Pezzella, interverranno il Commissario Straordinario dell’Asl Caserta il dottor Antonio Gambacorta, la dottoressa Raffaella Errico, responsabile del Distretto Sanitario 18, il sindaco di Sant’Arpino, Eugenio Di Santo, il direttore del Dipartimento Dipendenze dell’Azienda Sanitaria Locale, il dottor Antonio D’Amore, il Direttore dell’Unità Operativa delle Nuove Forme di Dipendenza, il dottor Giovanni Di Martino, la Responsabile settoriale della Pro Loco, la dottoressa Maria Cinquegrana.
Nell’ultima giornata spazio, come sempre, riservato alla solidarietà con la presenza del camper del Centro Trasfusionale del Presidio Ospedaliero “Moscati” di Aversa” che riceverà coloro che vorranno donare il sangue. L’obiettivo è quello di superare il record dell’anno scorso quando sono state raccolte circa 125 unità di sangue, e contribuire fattivamente all’autonomia della Regione Campania per il piano emergenza sangue.

Al via la 18^ Sagra del Casatiello
(di Francesco Paolo Legnante - 27/05/2010)


SANT’ARPINO. Tutto pronto per la diciottesima edizione della Sagra del Casatiello, il tradizionale appuntamento di metà primavera che celebra la cultura enogastronomica, artigianale e folkloristica atellana.

Come sempre è ricchissimo il programma preparato dalla Pro Loco di Sant’Arpino per la tre giorni che prenderà il via nel tardo pomeriggio di venerdì 28 maggio per concludersi domenica notte. Teatro e cuore pulsante della manifestazione sarà come da tradizione consolidata la seicentesca Piazza Umberto I e l’intero centro storico santarpinese, dove oltre agli stand dei quattro panificatori che quest’anno faranno degustare il rustico tipico della cucina atellana, ci saranno i gazebo degli artigiani e dei produttori locali che, come sempre, faranno della sagra un mix delle eccellenze artigianali della zona.
Ed è stato il presidente della Pro Loco, Aldo Pezzella, ad illustrare il ricchissimo programma che, seguendo il foriero filone inaugurato negli ultimi anni, unirà l’enogastronomia con l’educazione sanitaria, la solidarietà e l’arte. “Anche quest’edizione 2010 della Sagra del Casatiello - illustra il presidente Pezzella - si pone l’ambizioso obiettivo di fare per un intero fine settimana di Sant’Arpino il centro per antonomasia della cultura popolare campana. Infatti, oltre a degustare la specialità della nostra cucina contadina, quel casatiello che ancora oggi è il rustico preferito di ogni generazione, offriremo a quanti parteciperanno alla sagra la possibilità di visitare mostre di pittura e scultura, di assistere a spettacoli folkloristici, a tammurriate, a canti contadini, a balli di gruppo e così via. Senza dimenticare l’enorme offerta di prodotti dei migliori artigiani della zona. Come già accaduto l’anno scorso, tuttavia, non ci limiteremo all’aspetto ludico, ma nella mattinata di domenica terremo un convegno, organizzato in sinergia con il Dipartimento delle Dipendenze dell’Asl Caserta guidato dal dottor D’Amore intitolato "C’è gioco e gioco" sulla dipendenza da gioco reale e virtuale. Il convegno non sarà altro che il momento conclusivo di un’attività portata innanzi in tutto questo periodo preparatorio della sagra e che ci ha visto collaborare anche con la Scuola Media ‘Rocco’ per informare e formare le nuove generazioni sui pericoli intrinsechi nel gioco. E quella con il mondo della scuola è una sinergia che si rafforza anno dopo anno, come dimostrano i lavori pervenuteci per il logo di questa XVIII edizione e che saranno tutti in esposizione. Grande spazio anche per la solidarietà. Ogni sera, infatti, - conclude Pezzella - sarà possibile donare il sangue su un camper del Centro Trasfusionale del Presidio Ospedaliero ‘Moscati’ di Aversa”.

Sagra del Casatiello, studente aversano disegna il logo
(di Francesco Paolo Legnante - 19/05/2010)


SANT’ARPINO. È di Morlando Ander il logo della XVIII Sagra del Casatiello che si svolgerà dal 28 al 30 maggio prossimo a Sant’Arpino.

Il lavoro dello studente che frequenta la IV D del Liceo Artistico “Luca Giordano” di Aversa è stato scelto fra i 13 sottoposti all’attenzione dell’apposita Commissione, composta dal professor Francesco Capasso, dalla pittrice Anna Iavarone, dall’esperta Adele D’Ambra, dal Presidente della Pro Loco di Sant’Arpino, Aldo Pezzella, dal Presidente onorario dello stesso sodalizio, Giuseppe Dell’Aversana, dal segretario, Francesco Ziello, e dal Presidente Provinciale dell’Unpli, Franco Pezone.
È lo stesso Pezzella a rimarcare “l’eccellenza dei lavori pervenuti alla Pro Loco. Diversi gli studenti degli istituti scolastici dell’intera provincia di Caserta che hanno aderito al bando della Pro Loco, a dimostrazione della bontà di un’idea, quella di coniugare l’arte dei ragazzi e le tradizioni enogastronomiche e folkloristiche locali, che dall’anno scorso sta riscuotendo un notevole successo. E il lavoro del giovane Ander sintetizza al meglio e con originalità lo spirito e l’animo della Sagra del Casatiello che anche in questo 2010 si pone come punto centrale dell’attività della Pro Loco di Sant’Arpino, che mi onoro di presiedere. Nei prossimi giorni diffonderemo il programma della tre giorni di Piazza Umberto I e tutti potranno constatare come anche quest’anno ci muoveremo lungo tradizione ed innovazione, folklore e scienza, trasformando Sant’Arpino nel centro della buona cucina campana e nazionale. Siamo certi – conclude Aldo Pezzella – che ancora una volta saranno migliaia le persone che affolleranno le strade del nostro centro storico durante tutti gli appuntamenti premiando il lavoro di un anno non solo della Pro Loco, ma dei panificatori locali, dei tanti artigiani e di quanti sono parte integrante della Sagra”.

Parte la rassegna letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea”
(di Francesco Paolo Legnante - 17/04/2010)


SANT’ARPINO. Parte domenica mattina la Prima Rassegna Letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea” organizzata dalla Pro Loco di Sant’Arpino guidata dal presidente Aldo Pezzella.

La manifestazione, che durerà fino al prossimo mese di dicembre e che si avvale del patrocinio dell’amministrazione comunale santarpinese, dell’Unpli, dell’Ept di Caserta, sarà inaugurata dalla presentazione del volume di Enrico Crispino “Quattro anni nella sala Pertini - Diario postumo di un sindaco improbabile”. All’appuntamento, previsto per le 10.45 nella sala convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale Sanchez de Luna, interverranno oltre all’autore, il Presidente Pezzella, il sindaco di Sant’Arpino Eugenio Di Santo, il Presidente Provinciale dell’Unpli,
Franco Pezone, il giornalista Antonio Russo, ed il docente Orlando Limone. È lo stesso presidente della Pro Loco ad illustrare obiettivi e finalità di una manifestazione, che rappresenta una grande novità nel panorama culturale locale e non solo. “Sulle Orme del Cantor d’Enea - spiega Pezzella - ha lo scopo di far conoscere ai cittadini di Sant’Arpino talenti affermati e stimati, ma anche talenti in ascesa.
Facendo nostro il paragone che il grande Alessandro Manzoni, secondo cui l’intelligenza umana era simile ad una piante di vite, in quanto, come la pianta ha bisogno di continue cure per poter crescere folta e rigogliosa, l’intelligenza umana necessita di continui stimoli per poter crescere e svilupparsi, abbiamo ritenuto opportuno progettare una rassegna che ha quale scopo principale quello di incentivare ed incoraggiare chi ama scrivere e vuole trasmettere un messaggio che sia utile agli altri.
La Rassegna che partirà domenica terminerà nel prossimo dicembre, vedendo protagonisti 7 autori e si prefigge anche di celebrare il culto della mai troppo conosciuta Atella, dove il più grande poeta precristiano, Virgilio, lesse per la prima volta l’ormai compiuta opera delle “Georgiche” all’imperatore Ottaviano Augusto, di ritorno dall’Asia dopo la vittoria di Azio su Antonio e Cleopatra. Una terra piena di storia letteraria, dunque, che ancora oggi pone lo sguardo sulle fatiche di scrittori giovani e meno giovani”.
Il programma preparato dalla coordinatrice, Maria Cinquegrana, prevede anche la presentazione dei testi di Luciano Scateni, Giuseppe Limone, Mariastella Eisenberg, Franco Maiello, Libera Nasti, Enrica Romano, oltre a quello della Pro Loco su Vincenzo Legnante.

Sagra del Casatiello dal 28 al 30 maggio
(di Francesco Paolo Legnante - 7/04/2010)


SANT'ARPINO. Si terrà dal 28 al 30 maggio prossimo la diciottesima edizione della Sagra del Casatiello.

In questi giorni è a pieno regime la macchina organizzativa allestita dalla Pro Loco di Sant’Arpino, che come al solito sta preparando un evento in grado di coniugare l’amore per il gusto, per la riscoperta delle tradizioni popolari con l’impegno e la giusta attenzione per le tematiche legate alla solidarietà e all’impegno civico. È proprio il presidente della Pro Loco atellana, Aldo Pezzella, ad illustrare come "il successo che lo scorso anno ha ottenuto la Sagra del Casatiello, con la proposta di affiancare al momento della festa una riflessione sulla salute, tramite lo sviluppo di una collaborazione con le agenzie pubbliche territoriali".
Quindi non solo balli popolari, musica e stand gastronomici ma anche incontri con i più giovani presso le scuole, per educare a stili di vita e comportamenti sani, una presenza attiva di operatori sanitari nelle piazze del paese per pubblicizzare le iniziative di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale ed infine un convegno di chiusura per fare il punto con la Città su temi di attualità collegati al cibo, al gusto, al divertimento. Quest’anno il filo di lana rossa che partendo dalla Pro Loco avvolgerà simbolicamente la comunità in un continuum di iniziative fino ad arrivare ai tre giorni conclusivi, riguarderà il "gioco" come occasione di incontro per ogni età ma anche come possibile veicolo verso forme di dipendenza patologica. E partendo dallo spunto offerto dalla nuova campagna di prevenzione del Dipartimento Dipendenze dell’ex Asl Ce2, lanciata a marzo, sul gioco responsabile che la Pro Loco sta ragionando con le istituzioni già coinvolte lo scorso anno per accendere i riflettori su un aspetto della realtà dei nostri giorni assolutamente non trascurabile.
Nelle tre giornate sarà dato, poi, anche quest’anno, spazio ad una giornata di donazione, per promuovere il dono del sangue. "A conclusione della Sagra - conclude il presidente Pezzella - il giorno 30 maggio sarà organizzato un convegno che riguarderà il gioco e i pericoli connessi al gioco abituale, sempre con la partecipazione di alcuni dei servizi sanitari presenti sul territorio. Ma queste non sono che le linee generali di un programma che a breve presenteremo nel dettaglio".

Arte nucleare in Italia, il testo di Pinto presentato a Napoli
(di Francesco Paolo Legnante - 9/03/2010)


SANT’ARPINO. Sarà presentato giovedì pomeriggio, alle 17.30, a Napoli, presso la sede della casa editrice “Loffredo”, il volume “L’Arte Nucleare in Italia” del storico dell’arte Rosario Pinto.

Il libro ha accompagnato lo scorso dicembre la mostra sul nuclearismo italiano ospitata nella Pinacoteca d’Arte Contemporanea di Sant’Arpino “Massimo Stanzione” diretta dallo stesso Pinto. Alla presentazione presso la storica casa editrice partenopea presenzierà anche il presidente della Pro Loco atellana, Aldo Pezzella.
Il testo di Pinto è nato con l’intenzione di celebrare il cinquantennale della nascita del Nuclearismo. Non a caso lo stesso docente ha rimarcato come “da tempo si avvertiva l’esigenza di riconsiderare alcuni aspetti critici e storiografici relativi ad una stagione particolare ed importante dell’arte contemporanea come quella nucleare. Nel 2009 c’è stata l’occasione giusta, ricorrendo la scadenza di cinquant’anni dal “Manifeste de Naples” che fu un documento che può essere considerato l’estremo lembo, in ordine temporale, di una coscienza nucleare che aveva saputo dar vita a processi svolti all’interno di un contesto aggregativo che aveva abbracciato l’intero Paese, avendo per fulcro l’asse Napoli-Milano. Motivi di riflessione si sono addensati nel corso di cinquant’anni alimentati non solo dal ripensamento critico, ma anche dal fatto che una pratica creativa, che forse potremmo definire nuclearista, non s’è mai del tutto annichilita, trovando, anzi, proprio nei tempi a noi più vicini, una confortante reviviscenza. Con questo volume ho cercato di riflettere su diversi aspetti, muovendo, peraltro, da un principio, che nulla nasce dal nulla e nella finisce nel nulla. Ciò ha imposto che cercassi di individuare antecedenti e precursori, così come continuatori o epigoni della stagione aurea ‘nucleare’ degli anni Cinquanta”.
l presidente Pezzella sottolinea “la centralità che la Pinacoteca d’Arte Contemporanea ‘Massimo Stanzione’ di Sant’Arpino sta occupando nel panorama culturale e artistico regionale e non solo. Nel giro di poche settimane abbiamo visto due eventi, quello dedicato al Futurismo e oggi il Nuclearismo, ideati e realizzati nel nostro centro, trasmigrare verso lidi altamente prestigiosi quali il Circolo della Stampa di Avellino ed la casa editrice Loffredo. Testimonianze migliori non potevano esserci per certificare la bontà del lavoro svolto dalla Pro Loco insieme al professor Pinto nell’opera di rinascita di una pinacoteca come la nostra che continua a produrre lavori molto apprezzati dalla critica”.

Presentate le "Memorie di S.Elpidio"
(di Francesco Paolo Legnante - 3/03/2010)


SANT’ARPINO. Presentata domenica mattina la ristampa del libro di Francesco Paolo Maisto “Memorie storico-critiche sulla vita di S.Elpidio, Vescovo africano e Patrono di Sant’Arpino”.

La rinascita di questo volume, dedicato al santo di origine cirenaica, e pubblicato per la prima volta nel 1884, è stata voluta dalla Pro Loco del comune atellano guidata dal Presidente Aldo Pezzella. In una sala convegni gremita hanno relazionato sia sulle finalità dell’iniziativa che sull’importanza storico, letteraria e culturale del volume, lo stesso Presidente Pezzella, il parroco della Chiesa di Sant’Elpidio, don
Umberto D’Alia, lo studioso, nonché Presidente onorario della Pro Loco, Giuseppe Dell’Aversana, e la studiosa Maria Cinquegrana.
Pezzella ha sottolineato come “l’idea di ripubblicare il libro del Maisto è nata all’indomani degli accorati appelli di don Umberto affinché tutti i santarpinesi dessero una mano nel raccogliere fondi per il restauro della nostra Chiesa Madre. E come Pro Loco abbiamo sentito il dovere di dare il nostro contributo perché la Chiesa, oltre ad essere luogo di culto, è anche un bene artistico e patrimoniale. La ristampa di questo volume ci consente, al tempo stesso, di perseguire contemporaneamente più obiettivi, oltre a quello della raccolta fondi. Recuperiamo, infatti, un libro di cui ormai resistevano solo poche copie ingiallite e semidistrutte, e al tempo stesso divulghiamo la storia della nostra terra, e della vita di Sant’Elpidio, fondatore e patrono di Sant’Arpino”.
E mentre don Umberto D’Alia è ritornato ad appellarsi al buon cuore dei fedeli e dei cittadini atellani affinché si prodighino in quest’opera meritoria, Maria Cinquegrana ha svolto una preziosa esegesi del testo, analizzandone peculiarità, criticità e aspetti storico-letterari.
Dal canto proprio Giuseppe Dell’Aversana ha ricordato come “il libro del Maisto rappresenti una pietra miliare per la storiografia di Atella e di Sant’Arpino. Questo testo è stato una fonte inesauribile di notizie ed approfondimenti, una miniera in cui hanno scavato i ricercatori durante tutto il Novecento, e la sua perdita avrebbe rappresentato un danno notevole per il patrimonio culturale nostrano. Quest’opera ha il pregio, non secondario, di essere scritto con un linguaggio moderno, diverso da quello in genere utilizzato in opere dello stesso periodo. L’impostazione complessiva, inoltre, risente fortemente della cultura scientifica dell’autore che seziona in lungo ed in largo il “corpo della storia” analizzando con cura ogni parte, scendendo in profondità nelle parti più importanti e terminando ogni capitolo con l’indicazione cronologica dei fatti salienti per dare al lettore la giusta scansione degli eventi temporali”.
E' possibile acquistare “Memorie storico-critiche sulla vita di S.Elpidio, Vescovo africano e patrono di Sant’Arpino” presso la sede della Pro Loco in Via Marconi n.6 versando un contributo minimo di cinque euro.

Pro Loco presenta ristampa delle memorie sulla vita di S.Elpidio
(di Francesco Paolo Legnante - 26/02/2010)


SANT’ARPINO. Si terrà domenica 28 febbraio, alle ore 10.30, la presentazione della ristampa anastatica dell’edizione del 1884 del libro «Memorie storico-critiche sulla vita di S. Elpidio, Vescovo Africano e Patrono di S.Arpino».

L’iniziativa, che si svolgerà nella suggestiva cornice della sala convegni del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” di S.Arpino, è voluta e organizzata dalla Pro Loco della cittadina atellana guidata dal presidente
Aldo Pezzella. Il programma della mattinata oltre a Pezzella, prevede gli interventi del Presidente onorario della Pro Loco, Giuseppe Dell’Aversana, del parroco della chiesa di S.Elpidio, don Umberto D’Alia, e della studiosa Maria Cinquegrana.
“Quest’iniziativa - spiega il presidente Pezzella - si pone nel solco dell’impegno per il recupero e la valorizzazione della memoria storica locale. Il testo sulla vita di Sant’Elpidio è senza ombra di dubbio un’opera di grande valore letterario di cui erano rimaste ormai solo pochissime ed ingiallite copie. Questo recupero editoriale si è reso necessario per non perdere un pezzo importante di memoria e consentire ai giovani di conoscere meglio una parte del nostro immenso patrimonio culturale. L’operazione di ristampa di un libro ultracentenario, oltre che avere un indiscusso valore culturale, a nostro parere, serve anche a rafforzare il tessuto connettivo della comunità e a rinsaldare il rapporto fra passato e presente riannodando con il filo della storia i rapporti fra vecchi e nuovi cittadini del nostro paese”. “La ristampa - prosegue Pezzella - tra l’altro, intende anche perseguire una finalità che collima con quella che ispirò oltre un secolo fa la prima pubblicazione del testo: la ristrutturazione della Chiesa di Sant’Elpidio Vescovo. Il nostre illustre concittadino Maisto, pubblicò, infatti, il suo libro proprio nell’anno dei lavori di ristrutturazione ed ampliamento della Chiesa Madre. Adesso nel 2010 il libro viene ripubblicato anche con lo scopo di contribuire alla raccolta fondi necessari al restauro della nostra seicentesca ed amata chiesa”.
In questa “moderna” edizione, sono stati inseriti anche alcuni “inediti” quali la ricostruzione planimetrica della prima chiesa di Sant’Elpidio, i documenti anagrafici del Maisto, la traduzione a cura di
Adele D’Ambra ed Erminia Aimone, delle epigrafi latine ed un’immagine ottocentesca di S.Elpidio.
“Un lavoro d’indagine corale complesso - conclude Pezzella - la cui riuscita è stata possibile grazie alla collaborazione di tanti amici tra cui
Roberto Di Carlo, Elpidio Iorio, Francesco Ziello, Guido Rocco, Raffaele Dell’Aversana, Vittorio Errico, Francesco Capasso, Raffaele Persico, Gino Della Rossa, Antonio D’Ambra, Alfredo Dell’Aversana, Salvatore Della Rossa, Teresa Dell’Aversana, Peppe Dell’Aversana, Elpidio Pezzella, Carmela Bravaccino, Loredana Di Carlo ed Enrica Caiazzo”.

La mostra “Futurismo 1909/2009” sbarca ad Avellino
(di Francesco Paolo Legnante - 22/02/2010)


SANT’ARPINO. L’allestimento, che nel novembre scorso ha celebrato i primi cent’anni del Futurismo presso la Pinacoteca d’Arte Contemporanea “Massimo Stanzione” di Sant’Arpino, emigra da Terra di Lavoro per sbarcare ad Avellino.

A partire dallo scorso 15 febbraio, e fino a domenica 28, la mostra “Futurismo 1909/2009” curata dal professor
Rosario Pinto, direttore della pinacoteca del centro atellano, è allestita presso il Circolo della Stampa del capoluogo irpino. Grande la soddisfazione, ovviamente, anche per il presidente della Pro Loco di Sant’Arpino, Aldo Pezzella, che parla di “un ulteriore riconoscimento per l’ottimo lavoro del nostro sodalizio e per la Pinacoteca “Massimo Stanzione” sempre di più polo culturale ed artistico, guardato con interesse a livello regionale e nazionale.
Non a caso, oggi, un allestimento che tanto successo ha ottenuto lo scorso novembre a Sant’Arpino, viene riproposto in un centro più grande e dalla spiccata vivacità culturale quale Avellin”. La mostra è stata realizzata in collaborazione con il Museo Minimo di Napoli diretto dal professor
Roberto Sanchez, grazie al quale vi sono opere di artisti quali, Ferretti, Fox, Storace, Mittendorf, Groh, Olbrich, Corsitto e tanti altri. È lo stesso Pinto a rimarcare come con “questo lavoro del Futurismo si è intesa suggerire una lettura tutt’altro che omologata, cercando di evitare le enfatizzazioni celebrative e valutando se non sia possibile fornire degli spunti di riflessione per l’arricchimento del dibattito critico. In particolare porponiamo angolazioni e prospettive insolite ed insondate, cominciando ad esempio a suggerire una partimentazione cronologica in quattro fasi temporali. Abbiamo riservato, poi, uno spazio particolare al Futurismo postale ed al suo ruolo di premessa storica del fenomeno della Mail Art, temi cui Domenico Ducci ha dedicato uno studio intenso e documentato. Un ringraziamento sentito va al Museo Minimo e ad un collezionista generoso come il professor Giaquinto”.

“Sant’Arpino si racconta”, presentato libro di Assunta Rocco
(di Francesco Paolo Legnante - 2/02/2010)


SANT’ARPINO. C’erano davvero tantissimi santarpinesi e non domenica mattina alla presentazione del libro “Sant’Arpino si racconta” della professoressa Assunta Rocco Iannucci.

E ad ascoltare la genesi di questo lavoro che ha il pregio di riportare alla luce una Sant’Arpino che non c’è più e che assomiglia a “quel piccolo mondo antico” di guareschiana memoria, c’erano persone di tutte le età e generazioni, dai giovani che hanno fatto un tuffo nel passato servendosi dell’immaginazione ai meno giovani che invece si sono immersi nei propri ricordi.
Il testo della docente di storia e filosofia è stato presentato nel corso di un incontro organizzato dalla Pro Loco del comune atellano e patrocinato dall’amministrazione comunale del centro alle porte di Aversa, e ha visto la partecipazione del presidente del sodalizio di via Marconi, Aldo Pezzella, dell’assessore alla cultura Giuseppe Lettera e di numerosi docenti ed esperti di storia locale.
Come ha brillantemente illustrato il professor Felice Coppola nella presentazione del libro “il testo di Assunta Rocco Iannucci è una sorta di riflessione antropologica sui luoghi della sua vita ed ha come principale merito quello di riportare alla luce, attraverso toni materni e confidenziali, proprio dell’Autrice, sapori ed emozioni di un tempo passato ormai completamente perduti o trascurati. Il lettore, infatti, nell’accostarsi a queste pagine, tra l’altro agili e snelle, ha l’impressione di trovare se stesso, specialmente se vissuto in un contesto semplice ed umile, in una dimensione più intima e familiare. Ed è per questo che il borgo di Sant’Arpino perde i proprio confini territoriali e diventa paese universale, senza tempo e caratteristiche, ma luogo di memorie e di ritrovo”.
L’autrice ha rimarcato come il “tempo che ci mette in condizione di crescere, apparentemente lento durante la giovinezza, poi fugace e tiranno nella maturità, è artefice di questa riflessione di leopardiana memoria. Il pensiero del passato mi riporta al presente, in maniera più consapevole portandomi appresso volti, voci, luoghi ed odori familiari che hanno accompagnato la mia vita. Il ricordare è indispensabile perché grazie ad esso si conservano usi, costumi, precetti morali e religiosi. Nel mio lavoro - ha concluso la Rocco - mi soffermo col pensiero e le immagini che hanno arricchito la vita del mio paese, mi corrono veloci davanti agli occhi. Sant’Arpino prende vita ed inizia a raccontarsi al punto tale da farmi rivivere la cultura, la politica, l’ambiente socio economico e l’essenza di un periodo della sua storia”. La mattinata è terminata con l’apprezzata degustazione del classico casatiello santarpinese.

Presentazione del libro “Sant’Arpino si racconta”
(di Francesco Paolo Legnante - 30/01/2010)


SANT’ARPINO. Sarà presentato domenica mattina, alle ore 10.30, nella sala convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale Sanchez de Luna il libro “Sant’Arpino si racconta” della professoressa Assunta Rocco Iannucci.

Il testo della docente di storia e filosofia sarà illustrato nel corso di un incontro organizzato dalla Pro Loco del comune atellano e patrocinato dall’amministrazione comunale del centro alle porte di Aversa. L’appuntamento, che sarà moderato dall’ex sindaco e Presidente Onorario della Pro Loco, Giuseppe Dell’Aversana, vedrà la partecipazione, oltre che dell’autrice, del Presidente del sodalizio di Via Marconi, Aldo Pezzella, del sindaco Eugenio Di Santo, dell’assessore alla cultura Giuseppe Lettera e di numerosi docenti ed esperti di storia locale.
Come ha brillantemente illustrato il professor Felice Coppola nella presentazione del libro “questo testo di Assunta Rocco Iannucci è una sorta di riflessione antropologica sui luoghi della sua vita ed ha come principale merito quello di riportare alla luce, attraverso toni materni e confidenziali, proprio dell’Autrice, sapori ed emozioni di un tempo passato ormai completamente perduti o trascurati. Il lettore, infatti, nell’accostarsi a queste pagine, tra l’altro agili e snelle, ha l’impressione di trovare se stesso, specialmente se vissuto in un contesto semplice ed umile, in una dimensione più intima e familiare. Ed è per questo che il borgo di Sant’Arpino perde i proprio confini territoriali e diventa paese universale, senza tempo e caratteristiche, ma luogo di memorie e di ritrovo”.
Dal canto proprio l’autrice rimarca come il “tempo che ci mette in condizione di crescere, apparentemente lento durante la giovinezza, poi fugace e tiranno nella maturità, è artefice di questa riflessione di leopardiana memoria. Il pensiero del passato mi riporta al presente, in maniera più consapevole portandomi appresso volti, voci, luoghi ed odori familiari che hanno accompagnato la mia vita. Il ricordare è indispensabile perché grazie ad esso si conservano usi, costumi, precetti morali e religiosi. Nel mio lavoro- chiosa la Rocco- mi soffermo col pensiero e le immagini che hanno arricchito la vita del mio paese, mi corrono veloci davanti agli occhi. Sant’Arpino prende vita ed inizia a raccontarsi al punto tale da farmi rivivere la cultura, la politica, l’ambiente socio economico e l’essenza di un periodo della sua storia”.

Grande partecipazione alla “Festa del Sorriso”
(di Francesco Paolo Legnante - 8/01/2010)


SANT’ARPINO. Voglia di divertirsi e di stare insieme in allegria sono stati, come sempre, gli elementi caratterizzati della Festa del Sorriso il tradizionale incontro di inizio anno, organizzato dalla Pro Loco di Sant’Arpino, con i bambini ed i ragazzi diversamente abili del comprensorio atellano.

All’evento, svoltosi nei locali della Scuola Media “Vincenzo Rocco”, hanno presenziato decine di ragazzi ed operatori, che hanno potuto degustare i prodotti preparati dai volontari del sodalizio presieduto da
Aldo Pezzella, e delle Federcasalinghe, oltre che dai rappresentati di altre Associazioni a cominciare dal “Gruppo di Preghiera Padre Pio” e da tanti volontari, come il commerciante Paolo Petrone che ha offerto delle squisite crepes. La serata, patrocinata dall’amministrazione comunale rappresentata dagli assessori Giuseppe Lettera ed Elpidio Iorio e dal consigliere comunale, nonché presidente del Co.D.I., Ernesto Capasso, ha visto anche diversi momenti comici e musicali.
E lo stesso presidente della Pro Loco, Aldo Pezzella, a non nascondere la propria soddisfazione per “la riuscita di un appuntamento, quale la Festa del Sorriso, che sta diventando un vero e proprio evento irrinunciabile per tante persone diversamente abili e non solo. Un momento di festa e di voglia di cominciare col sorriso il nuovo anno e allo stesso modo di salutare le festività natalizie. Mai come quest’anno abbiamo registrato una partecipazione elevata, tanto che abbiamo dovuto aggiungere dei tavoli, a testimonianza che sono sempre di più gli amici che hanno voluto trascorrere questo momento insieme a noi. Insomma a distanza di tanti anni l’intuizione del compianto
Amedeo D’Anna, e portata avanti con tenace perseveranza ed entusiasmo immutato da sua moglie Teresa Dell’Aversana, si rivela non solo vincente, ma in grado di attrarre sempre di più anno dopo anno. Per questo non posso non ringraziare quanti, i volontari, lavorano alacremente alla riuscita di questo appuntamento a cui come Pro Loco teniamo in maniera particolare. Il grande successo di quest’anno ci sprona a mettere in campo novità che rendano ancora più bello tale appuntamento”. Anche in quest’occasione il gran finale è stato caratterizzato dalla consegna delle calze agli ospiti.

 

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