PROLOCO SANT'ARPINO

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Comunicati stampa 2013

RASSEGNA STAMPA

COMUNICATI STAMPA 2013

Miti e classicismo di Atella, presentazione del libro di Iavarone
(di Francesco Paolo Legnante 11/12/2013)


Sant’Arpino. Domenica 15 dicembre, alle ore 10.30, a Sant’Arpino nel Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, sarà presentato in anteprima il volume “Nella memoria storica di Atella. Miti e Classicismo” della scrittrice Pasqualina Iavarone Pezzella.

All’evento, ideato dalla Pro Loco di Sant’Arpino, prenderanno parte: il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Rocco” Michele Dell’Amico, il dirigente dell’Istituto di Studi Atellani Bruno D’Errico, il giornalista Luigi Necco. La mattinata, moderata da Loreta Melardo, sarà introdotta dai saluti istituzionali del Presidente della Pro Loco Aldo Pezzella e dell’Assessore alla Cultura Francesco Brancaccio.
Pasqualina Iavarone Pezzella, che vive ed opera a Sant'Arpino, ha già pubblicato diversi ed apprezzati volumi tra cui: Miracolo a Sant'Arpino (1979), L'Arte Italiana degli anni '80 (1981), Raccolta di novelle (1982), Noi (1982), Cuori di cocci (1984), Sorella droga (1988), La mia guerra (1992, Archivio di Stato, Pieve S. Stefano), Siepe (1999), Poesie (2000), Ieri e Oggi (2001), Sulle orme degli Antenati (2007), Non solo Sud (Ritratti d'Autore) (2011). Con questo nuovo libro, arricchito dai disegni del giovane talento santarpinese Antonio Soreca, la scrittrice rivolge un tributo d’amore ai grandi Avi Atellani, con “devota riconoscenza ed eterno rispetto”.
"Un'opera che contribuisce a dipanare il velo di mistero che avvolge la nostra “madre” Atella. - sottolinea il presidente della Pro Loco Aldo Pezzella - La scrittrice, da lunghi anni ci fa dono della sua profonda e sensibile poesia e del suo sapiente pensiero letterario contraddistinto dalla ricerca del bello e dell’armonia, della bellezza ideale e del perfetto accordo di quest’ultima con la morale, la religione e tanti altri ambiti della vita quotidiana. Aspetti questi particolarmente presenti nella civiltà dell’Antica Grecia alla quale la scrittrice volge spesso il suo sguardo".
"Dopo la felice esperienza vissuta con “Non solo Sud – Ritratti d’Autore” - prosegue il presidente Pezzella - questa volta la scrittrice ci regala “una favola mitica di millenni fa”, “un sogno reale donato alle prossime generazioni, a sacra tutela della propria identità”. Ella infatti indaga con la sua consueta originalità la (nostra) civiltà Atellana: “un microcosmo eccellente, aperto ad un mondo avanzato, già mille anni prima della nascita di Roma”".
"Il volume edito dalla Pro Loco - conclude Aldo Pezzella - è un lavoro in cui abbiamo fortemente creduto perché si pone come un misto tra oggettività storica e geniale invenzione narrativa; similmente a un “romanzo storico”, l’opera è ambientata in un'epoca passata, le cui atmosfere, gli usi e i costumi si propone di ricostruire e far rivivere al lettore. La scrittrice riesce talmente bene nel suo intento che chi legge come per magia viene catapultato in spazi e tempi che seppur distanti millenni sembrano essere reali se non addirittura familiari. Da una pagina all’altra scorrono squarci e architetture atellane, luoghi di ritrovo e ville sontuose, anfiteatro e terme che, risucchiati dalla notte dei tempi, oggi vivono solo nella memoria storica e grazie a quest’opera si rianimano di una nuova e suggestiva vita che lascia finanche presagire un futuro di speranza".

La Pro Loco di S.Arpino incontra il ministro Bray
(di Francesco Paolo Legnante 8/12/2013)


SANT’ARPINO. Una delegazione della Pro Loco di Sant’Arpino ha incontrato a Napoli il Ministro dei Beni e Attività Culturali e Turismo, Massimo Bray.

L’incontro è avvenuto presso il Teatro di Corte del Palazzo Reale di Napoli in occasione della conferenza dal titolo “Beni Culturali e Terzo settore” organizzata dalla Fondazione Mezzogiorno Europa e a cui ha preso parte anche il del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La delegazione, composta da Aldo Pezzella (presidente), Giuseppe Dell’Aversana ed Elpidio Iorio, ha apprezzato e fatto proprie le parole del ministro Bray secondo il quale è necessario avviare presto una sinergia tra tutti i soggetti che hanno a che fare con le istituzioni, gli enti locali e il terzo settore, con l’intento di tutelare il nostro patrimonio e quindi di ricreare le condizioni essenziali per il vivere civile.
«La ricchezza del nostro Paese - ha sottolineato nell'incontro il Ministro - è in mille luoghi, sarebbe difficile gestirla e preservarla solo con l’intervento pubblico. Quando si parla di patrimonio diffuso è importante la cura dei cittadini e della comunità». «La caratteristica dell'Italia - ha proseguito Bray - è che ha fatto delle sue bellezze un motore di turismo consapevole. Se si mettono insieme le sue bellezze, il turismo può diventare davvero una leva di sviluppo per il Paese, ma bisogna che si lavori insieme per sviluppare occupazione».
Poi ha aggiunto: «Un segnale di questa scelta di collaborazione tra pubblico e privato tra centro e periferia lo abbiamo voluto sottolineare nel decreto valore cultura, per conseguire un modello virtuoso di collaborazione in cui la passione dei cittadini si leghi e si interfacci con gli enti locali e con il ministero per integrare le risorse e coinvolgere tutta la comunità nei progetti di tutela e valorizzazione».
Una riflessione condivisa dagli uomini della Pro Loco perché queste ultime già da decenni hanno prospettato e praticato un progetto di cooperazione tra pubblico e privato per valorizzare e rilanciare il patrimonio artistico e culturale, rafforzando il settore turistico, vera risorsa per la nostra economia.
Le Pro Loco hanno avuto il merito di ideare attività concrete per valorizzare una delle maggiori industrie dell’economia italiana, con l’obiettivo ultimo di rendere il turismo uno dei settori trainanti che oggi può contribuire non poco ad uscire dalla crisi e creare nuove opportunità di occupazione per le giovani generazioni. Una modalità di azione e di pensiero facilmente riscontrabile anche nell'azione della Pro Loco di Sant'Arpino, che nel 2014 celebra il trentesimo anniversario della sua fondazione e da allora è sempre in prima linea a lottare per la valorizzazione e il recupero dei beni culturali materiali e immateriali del comune atellano.
Nel corso di questi anni l'impegno dei volontari della Pro loco si è concretizzato attraverso, dibattiti, convegni, mostre, presentazioni di libri, denunce, solleciti, proposte, sagre, ristampa di testi antichi, sinergie con scuola, comune ASL, provincia, Regione, e quanto altro utile a tenere alta l'attenzione sul tema della valorizzazione dei beni culturali. Dal teatro al folklore, dalla gastronomia all'arte, dalla solidarietà alla musica, tanti e diversi le strade percorse nell'ottica di valorizzare il territorio.
Eventi come la Sagra del Casatiello o la Rassegna Nazionale di Teatro Scuola PulciNellaMente si sono consolidati ed hanno ricevuto attestati di stima da personaggi del mondo dell'arte e dello spettacolo di risonanza nazionale e internazionale portando alla ribalta la storia del territorio. La realizzazione di un Museo Civico e di una Pinacoteca di Arte Contemporanea sono frutto di un impegno concreto che si fonda sull'amore profondo per le proprie radici.
Tutto questo è stato fatto conoscere anche al ministro Bray che nel suo intervento conclusivo al convegno, alla presenza del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha rimarcato che il vero motore della trasformazione economica e sociale del territorio è la sua storia e la sua cultura, ribadendo la sua vicinanza a tutte quelle forme di operatività tese a valorizzare i beni culturali come volano di sviluppo.

Pro Loco: “Favorire la ‘piazza reale’ con la Ztl”
(di Francesco Paolo Legnante 23/11/2013)


SANT’ARPINO. Interdire nei giorni festivi il traffico automobilistico nella piazza principale di Sant'Arpino non solo per dire no all'inquinamento e rendere più sicura la permanenza dei cittadini che qui si raccolgono, ma anche per favorire il recupero di un modus vivendi millenario (originato dall'agorazein greco) ...

... che, nell'era dei social network, si pone come strumento efficace per l'affermazione della piazza reale su quella virtuale. E' questo il senso della riflessione che la Pro Loco di Sant'Arpino sviluppa nella lettera indirizzata all'Amministrazione del comune atellano affinchè istituisca nuovamente l'isola pedonale nella seicentesca piazza Umberto I.
Di seguito il testo completo della nota firmata dal presidente della Pro Loco Aldo Pezzella: "Una delle millenarie consuetudini dei cittadini del meridione d'Italia, come ci insegna il grande Luciano De Crescenzo nei suoi intramontabili libri di filosofia, è "l'agorazein": un'attività sociale molto particolare che trae origine da un verbo greco e che significa "andiamo a vedere in piazza cosa si dice", "ci vediamo in piazza per parlare...
".Un termine che racchiude dentro di sé un modo di vivere e di comunicare fondato sulla centralità della piazza intesa come cuore pulsante di una comunità. Questo particolare verbo deriva dalla parola greca agorà che tradotto significa piazza ed i greci - così come tutta la civiltà della Magna Grecia - lo usavano per dire che andavano nel centro della polis per informarsi e per partecipare alla vita pubblica. Tale modus vivendi si consolida poi con il foro romano e si tramanda nei secoli fino ai nostri avi che hanno vissuto l'agorazein come un modo di essere membri attivi di una comunità.
Alla luce di queste considerazioni, la Pro Loco nel 1985 attraverso una petizione popolare ottenne per la prima volta l'istituzione dell'isola pedonale nella nostra piazza nei giorni festivi affinché una tradizione che rappresentava la storia millenaria delle nostre radici, seppure in forma residuale, non scomparisse inghiottita nel traffico automobilistico che in quegli anni era già caotico. Dal 1985, in forme e modalità diverse, l'isola pedonale è stata sempre attuata nei giorni festivi, consentendo ai nostri concittadini una vita sociale in piazza in un contesto ecologicamente compatibile e nel rispetto di una millenaria tradizione.
Oggi, nell'era di facebook, dei social network, le persone iniziano a perdere il gusto di incontrasi e parlare da vicino, nuove forme di socializzazione, attraverso internet, creano "piazze virtuali" e cominciano a trasformare le piazze reali in luoghi architettonici svuotati di vita vera ed oggetto solo di transito veicolare. In questa scia di cambiamento constatiamo con amarezza che anche la nostra Piazza da qualche tempo nemmeno nei giorni festivi è adibita ad isola pedonale rimanendo, sette giorni su sette, semplice luogo di transito automobilistico caotico ed inquinante.
Fatta questa debita premessa e ravvisata la necessità di non voler contribuire alla vittoria della piazza virtuale su quella reale, anche a costo di sembrare anacronistici, con la presente chiediamo il ripristino dell'isola pedonale nella nostra piazza nei giorni festivi così come avveniva fino a qualche tempo fa deviando quel fiume di auto che l'attraversa. Riteniamo degno di un vivere civile trascorrere qualche ora di serena conversazione in piazza, senza trovarsi, come accade da un po’ di tempo, circondati da automobilisti indisciplinati che generano inquinamento e rendono pericoloso il transito dei pedoni.
Per realizzare almeno un residuo di questa millenaria tradizione dell'agorazein, senza creare grosse difficoltà al traffico veicolare, basterebbe impedire l'accesso delle auto da piazzetta Giordano vietando contestualmente il transito automobilistico davanti al Palazzo Ducale da via Ten. D'Anna Leone fino a via S. Giacomo. Con queste due semplici chiusure, facilmente gestibili e controllabili (così come accadeva fino a qualche anno fa), si renderebbe la piazza un'isola pedonale sicura e contemporaneamente si consentirebbe il traffico da via D'Anna a via De Muro senza creare grandi difficoltà alla viabilità automobilistica.
Da circa trent'anni ci battiamo affinché le tradizioni che restituiscono identità al nostro amato paese vengano restituite e tutelate. Il ripristino dell'isola pedonale in piazza - obiettivo che peraltro ci è stato sollecitato da tantissimi nostri concittadini - riteniamo che vada in questa direzione del recupero della nostra identità.
Nell'intento, dunque, di una reciproca collaborazione ci affidiamo alla vostra sensibilità affinché venga consentito il ripristino immediato di questo rito millenario in grado di riportare in piazza tanti santarpinesi. Un modo tra l'altro - conclude il presidente Aldo Pezzella - per stimolare anche le giovani generazioni a stare per qualche ora lontane dai freddi computer che attraverso piazze virtuali spesso creano solitudine e disaggregazione sociale. Sicuri di un positivo riscontro a questa nostra richiesta, così come accaduto per il restauro da noi sollecitato sia della Madonna della Lettera in via Piave che della Madonna delle Grazie al cimitero (per il quale approfittiamo di questa nota per formulare vivo compiacimento), porgiamo distinti saluti e ringraziamo anticipatamente a nome dei tanti cittadini che vogliono riprendersi il gusto di vivere la piazza".

Pro Loco, l'Unpli incontra gli studenti del "Fermi"
(di Francesco Paolo Legnante 20/11/2013)

SANT’ARPINO. L’attenzione dell’Unpli Caserta, ma più in generale delle Pro Loco, per il mondo della scuola è testimoniato dalle centinaia di iniziative che ogni anno vengono portate avanti in tutta la provincia.

In questo solco, sulla base di una pianificazione ideale, anticipata da Franco Pezone già all’indomani della presentazione ufficiale del docu-film “Il Tempo Dimenticato” nel Palazzo Ducale “Sanchez de Luna d’Aragona” e successivamente nell’Istituto Comprensivo “Rocco-Cav. Cinquegrana”, con relative visite guidate, ha fatto in modo che la buona riuscita dell’iniziativa, portata avanti congiuntamente dall’amministrazione comunale di Sant’Arpino, dalla Pro Loco Sant’Arpino e dall’Unpli Caserta continuasse con la proiezione del docu-film anche nella sede distaccata del Liceo Scientifico “Enrico Fermi”.
Infatti, venerdì 22 novembre, alle ore 10, nella sede del liceo si terrà un incontro dibattito con gli studenti sull’importanza della valorizzazione del patrimonio culturale, e nella settimana seguente, accompagnati dai volontari della Pro Loco di Sant’Arpino e Unpli Caserta, saranno effettuate visite guidate nel Palazzo Ducale dei “Sanchez de Luna d’Aragona”, nella chiesa di Sant’Elpidio Vescovo, alla cappella del tenente Macri’ e, infine, alla chiesa San Francesco di Paola.
La mattinata sarà introdotta dai saluti del dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Enrico Fermi”, Adriana Mincione. Interverranno: Eugenio Di Santo, sindaco di Sant’Arpino; Franco Pezone per l’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia - responsabile dipartimento culturale immateriale; Iolanda Boerio, assessore alla Pubblica Istruzione; Angelo Dell’Amico, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Rocco-Cav. Cinquegrana”; Aldo Pezzella, presidente Pro Loco Sant’Arpino; relazionerà Giuseppe Dell’Aversana, presidente onorario Pro Loco Sant’Arpino, e modererà Francesco Brancaccio, assessore alla Cultura.
La volontà di ricercare attraverso una contaminazione di linguaggi e forme espressive diverse una nuova chiave di lettura di elementi storici consolidati e conosciuti con altri che solo in parte lo sono, ha permesso di raggiungere il risultato di arricchire il patrimonio culturale di Sant’Arpino di un’altra opera che testimonia la grande sensibilità dei santarpinesi per le proprie radici. Ma ciò che più di ogni altra cosa ci ha stimolato a questa iniziativa, è stata la certezza che solo attraverso la collaborazione attenta con le nuove generazioni possiamo costruire un futuro migliore per il nostro territorio. Le scuole sono per eccellenza i contenitori dove si formano le coscienze dei futuri rappresentati della nostra società.

“La Repubblica di Bananab”, Antimo Cesaro al Palazzo Ducale
(di Francesco Paolo Legnante 17/10/2013)


SANT’ARPINO. A Sant'Arpino domenica prossima si terrà un nuovo appuntamento della Rassegna Letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea”, ideata e promossa dalla Pro Loco e che vede confluire nel centro atellano alcuni fra i più interessanti autori del panorama culturale nazionale e campano.

Domenica, alle ore 10.30, al Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, sarà presentato il volume “Tommaso Campanella, La Repubblica di Bananab. Una critica secentesca all’Italia del duemila”. Un "autentico falso d’autore" di Antimo Cesaro, deputato e docente universitario. All’evento, patrocinato dall’amministrazione comunale di Sant’Arpino, prenderanno parte i giornalisti e scrittori Luciano Scateni e Samuele Ciambriello, il presidente onorario della Pro Loco Giuseppe Dell’Aversana, il direttore della Rassegna di Teatro Scuola PulciNellaMente Elpidio Iorio.
La mattinata sarà introdotta dai saluti del Presidente della Pro Loco Aldo Pezzella e dell’assessore alla Cultura Francesco Brancaccio. "La nostra rassegna, giunta alla quarta edizione - dichiara il presidente della Pro Loco Aldo Pezzella - neanche questa volta si smentisce in quanto a spessore e prestigio degli autori ospitati. Antimo Cesaro, infatti, è ritenuto dalla critica uno dei più brillanti intellettuali di nuova generazione. Questo lavoro, ironico e scorrevole, profondo e amaro, è l'ennesima testimonianza della bravura di Cesaro che con un linguaggio davvero originale riesce a evidenziare le contraddizioni del nostro tempo. Lo ringraziamo per aver accettato l'invito a prendere parte alla nostra rassegna che prosegue con rinnovato vigore proponendo oltre all'appuntamento di domenica altre iniziative da tenersi entro l'anno".
La Repubblica di Bananab è un singolarissimo libro su un antico manoscritto della prima metà del Seicento attribuibile al filosofo Tommaso Campanella. Divertente e amaro, il testo è un «autentico falso d’autore» pubblicato a Napoli da Guida (pp. 78, euro 8,00) e inventato da Antimo Cesaro. Una critica secentesca all’Italia del Duemila è il sottotitolo del libro, dedicato alla mitica Città del sole di Campanella, abitata dai Bananabbi, e incredibilmente simile all’Italia contemporanea: fra intercettazioni vintage («sofisticati congegni mossi da Mastr’Occhiale e Mastr’Orecchiale») e abitudini sessuali («le libidinose costumanze»), fino alla «gran corruttela» degli uomini, che «si reggono follemente e non con ragione».
Il pensiero di Tommaso Campanella (1568-1639), autore della celeberrima Città del Sole, si pone, pur tra molte contraddizioni, come significativa testimonianza della modernità. Sempre in bilico tra ortodossia cattolica ed eresia, il frate domenicano trascorse circa ventisette anni in carcere a seguito di un fallito tentativo di insurrezione contro il dominio spagnolo in Calabria. Riuscì, tuttavia, ad aver salva la vita fingendosi pazzo. In intervalla insaniae, com’egli stesso dice, trovò la forza per continuare a scrivere, specialmente di filosofia. Liberato grazie alla benevolenza di papa Urbano VIII, decise di rifugiarsi a Parigi, dove si dedicò alla pubblicazione dei suoi scritti.
Un antico manoscritto risalente alla prima metà del XVII secolo, fortunosamente ritrovato, riporta alla luce un’ipotetica trascrizione di un breve scritto campanelliano perduto. Forse una seconda appendice al De politica, una sorta di sequel della Città del Sole. Il testo si ricollega, infatti, al più noto scritto utopico del frate calabrese per la forma dialogica adottata, per lo stile, i protagonisti della discussione e il sofferto tentativo di debellare «i tre mali estremi: tirannide, sofismi e ipocrisia». Se ne differenzia però per un vago, irridente e malinconico sapore, ad un tempo fantastico e profetico che, sollevando non poche difficoltà sulla sua esatta attribuzione, ne pervade l’intera trama.
Antimo Cesaro insegna Scienza e filosofia politica presso la facoltà di Scienze politiche della Seconda Università degli Studi di Napoli. Promotore di iniziative per la valorizzazione dei beni culturali e di alta formazione, è spesso impegnato in attività culturali e convegnistiche promosse da enti scientifici, associazioni culturali e studentesche. Il suo ultimo libro si intitola Machina Mundi: Incursioni simbolico-politiche nell’arte federiciana (Franco Angeli, 2012); tra diverse pubblicazioni, ha anche curato per l’editore Guida due opere di Tommaso Campanella: il De Politica (2001) e gli Aforismi Politici (1997). Da alcuni mesi è Deputato della Repubblica Italiana.

La Pro Loco S.Arpino alla Marcia per la Vita
(di Francesco Paolo Legnante 3/10/2013)


SANT’ARPINO.
Ci sarà anche la delegazione della Pro Loco di Sant’Arpino venerdì 4 ottobre alla Marcia per la Vita organizzata dalla Diocesi di Aversa per denunciare lo scempio che sta interessando le nostre terre.
Il sodalizio guidato dal presidente Aldo Pezzella sarà presente in veste ufficiale con tanto di gonfalone, con una delegazione che partirà da Sant’Arpino per ritrovarsi nei pressi del centro commerciali “Fabulae” da dove muoverà il corteo voluto dal vescovo Angelo Spinillo e dall’intero clero locale.
“Come realtà associativa locale – dichiara il presidente Pezzella – ci è sembrato doveroso raccogliere l’invito rivolto a tutti gli uomini di buona volontà da parte di monsignor Spinillo. Da tempo anche la nostra associazione sta cercando di dare il proprio contributo in questa drammatica battaglia per la sopravvivenza del nostro territorio. Nessuno ormai può tirarsi fuori anche alla luce delle drammatiche notizie che quotidianamente siamo costretti a leggere. Iniziative come quella del vescovo Spinillo, battaglie come quelle di Padre Maurizio Patriciello e delle tantissime persone riunite in comitati spontanei dimostrano la voglia di un intero territorio di non voler più girare la faccia dall’altra parte dinanzi alla morte di tante persone innocenti che hanno l’unica colpa di essere nate nel posto sbagliato. La Pro Loco di Sant’Arpino – conclude Pezzella – nel suo piccolo cercherà di fare tutto il possibile per dare il proprio contributo in questa battaglia che, prima di ogni altra cosa, è una battaglia per la sopravvivenza di un intero territorio”.

La Pro Loco in Parlamento con il professor Limone
(di Francesco Paolo Legnante 17/07/2013)

SANT’ARPINO. La Pro Loco di Sant’Arpino con il professor Giuseppe Limone alla Camera dei Deputati per partecipare al convegno di studi sul tema "Filosofia e simbolica politica nella ricerca scientifica in Italia - il dibattito culturale e le riviste di settore".

Il sodalizio atellano, presieduto da Aldo Pezzella, con una delegazione composta da Giuseppe Dell’Aversana, Elpidio Iorio e Elpidio Pezzella, ieri ha preso parte ad un interessante appuntamento culturale presso la Camera dei Deputati che ha avuto tra i protagonisti il filosofo santarpinese Giuseppe Limone, a cui sono state affidate le conclusioni di un prestigioso convegno.
La prestigiosa iniziativa si inserisce nelle attività della rete tematica www.simbolicum.org, che riunisce vari centri di ricerca in Italia (Messina, Napoli, Varese, Teramo, Trieste ) e organizza attività di studio e formazione specialistica nel campo della simbolica, con particolare attenzione alla simbolica politica e giuridica.
“Ancora una volta – dichiarano i rappresentanti della Pro Loco di Sant’Arpino, associazione che da circa trent’anni promuove importanti eventi tesi alla valorizzazione del comune atellano – l’amico Giuseppe Limone con il suo pensiero profondo e luminoso si pone tra i più alti riferimenti della filosofia italiana. Un vanto esclusivo per Sant’Arpino e l’intera Comunità Atellana che con Limone prosegue la tradizione degli illustri figli che hanno onorato questa terra in Italia e nel Mondo. Anche ieri il professor Giuseppe Limone, ha letteralmente estasiato la platea, in cui sedeva anche l’ex Ministro Rocco Buttiglione, con un contributo dall’alto valore scientifico, etico, pedagogico e civile”.
La giornata è iniziata con una visita guidata a palazzo Montecitorio e proseguita con il convegno al quale come si diceva hanno partecipato illustri studiosi di prestigiose università italiane. Presso la sala della Mercede della Camera dei Deputati, dopo il saluto dell'onorevole Antimo Cesaro, i lavori sono stati introdotti dalla professoressa Domenica Mazzù, direttore del 'Centro europeo di studi su mito e simbolo'.
Sono poi intervenuti il professore Giulio Maria Chiodi, promotore della ricerca simbolico-politica in Italia e direttore della rivista "Heliopolis, culture e civiltà", il professore Claudio Bonvecchio, direttore della rivista "Metàbasis, filosofia e comunicazione" e il professore Giuseppe Limone, direttore della rivista "Persona, studi e dibattito" e de "I quaderni di Antigone".

“Atella per la Vita”, convegno sull’incidenza tumorale
(di Francesco Paolo Legnante 25/06/2013)


SANT’ARPINO. Riscoprire il senso di Comunità per fronteggiare insieme la piaga dei tumori da inquinamento ambientale che sempre più fortemente sta segnando gravemente le nostre terre.

Questo in sintesi il messaggio scuotente che è giunto a conclusione del convegno - dibattito «Atella per la vita!» che si è svolto domenica mattina nella sala convegni di Palazzo Ducale "Sanchez de Luna" di Sant'Arpino. All'iniziativa che aveva come priorità assoluta quella di focalizzare l’incidenza dei tumori da inquinamento ambientale nelle nostre realtà, hanno preso parte centinaia di persone tra cui oltre sessanta medici (pediatri, medici di base, medici ospedalieri e specialisti) e tantissimi rappresentanti dell'associazionismo e delle varie istituzioni atellane.
Una vera e propria mobilitazione di gente volenterosa e propositiva che ripaga il notevole lavoro organizzativo degli ideatori del convegno, ovvero la Pro Loco di Sant’Arpino che per la promozione dell'evento si è anche avvalsa della collaborazione della Rete Civica dell’Agro Aversano – Atellano e del circolo Atellano di Legambiente “Geofilos” e del patrocinio del Comune di Sant’Arpino e dell’Asl di Caserta.
Ad introdurre i lavori è stato Giuseppe Dell'Aversana, biologo e presidente onorario della Pro Loco che ha fatto un inquadramento generale del progetto entro cui si colloca l'iniziativa sottolineando che: "la tematica si presenta molto complessa ma non bisogna demordere, ognuno per la propria parte deve dare un contributo per una battaglia che qualificherà l'intero agro atellano se tutti insieme facciamo rete contro il fenomeno".
Subito dopo è intervenuto l'assessore alla cultura Francesco Brancaccio che ha portato i saluti del sindaco Di Santo e dell'intera amministrazione di Sant'Arpino dichiarando una grande vicinanza all'iniziativa e alle finalità che opportunamente approfondisce mediante una riflessione comune.
Il presidente della Pro Loco Aldo Pezzella ha rimarcato che la trentennale associazione che ha l'onore di guidare si prodiga quotidianamente nel portare avanti non solo un capillare lavoro di recupero della memoria storica e culturale locale ma anche di promozione di iniziative tese a salvaguardare la salute del singolo e dell'intera collettività. “In questa ottica – ha precisato Pezzella - non si può non tenere in considerazione la crescita elevata di casi tumorali, che sta interessando sempre più la nostra area, attorniata da discariche, da sversamenti illegali di rifiuti nocivi, roghi tossici e devastazione del territorio. Il territorio va salvaguardato a trecentosessanta gradi e ogni forma di aggressione che ne alteri l'identità, la storia, la bellezza e la vivibilità e la qualità della vita, va fronteggiata con forza e determinazione coralmente".
Richieste precise sono arrivate da Antonio Pascale, presidente del circolo atellano di Legambiente: “Vogliamo che i reati ambientali vengano inseriti nel codice penale, pretendiamo le bonifiche dei terreni e l’azzeramento dei traffici illeciti verso la Campania”.
Nel suo appassionato intervento Loredana De Rosa, esponente del comitato ambientale “Contramunnezza”, ha tra l’altro ricordato la totale assenza di centri di smaltimento e compostaggio dei rifiuti, e ha denunciato soprattutto i problemi respiratori di cui soffrono i bambini di queste zone evidenziando che la piaga dei roghi tossici rappresenta un pericoloso fenomeno di inquinamento ambientale che bisogna contrastare e combattere.
Salvatore Di Leva, rappresentante del comitato “DifendAtella”, ha esortato i presenti a denunciare con nome e cognome gli autori degli scempi ambientali: “occorre una coraggiosa mobilitazione. I cittadini devono essere attenti e giudicare dai fatti chi ha compiti di responsabilità pubbliche denunciandoli laddove saranno colpevoli di omissione o complicità”. Luigi Di Monte, direttore responsabile del distretto Sanitario 18, ha illustrato il notevole sforzo che l’Asl CE sta compiendo per giungere all’istituzione di un registro dei tumori che tenga in considerazione una serie di fattori che spesso sfuggono per la loro complessità nel reperirli. Una rete tra le diverse istituzioni è necessaria per il reperimento di dati certi la cui elaborazione, da parte di soggetti esperti, può sicuramente giovare alla comunità scientifica fortemente impegnata nell’opera di debellamento delle patologie tumorali.
Il senatore Lucio Romano, docente universitario di medicina e chirurgia, capogruppo Commissione Senato Igiene e Sanità, nel suo articolato e interessante intervento ha illustrato dettagliatamente la proposta di cui è autore "Indagine conoscitiva su incidenza tumori, malformazioni feto – neonatali ed epigenetica da inquinamento ambientale” accolta all'unanimità da tutte le forze politiche che siedono in parlamento. “Nelle prossime settimane – ha spiegato il senatore Romano - partiranno le audizioni in commissione, che dovranno portare ad una conclusione di natura scientifica delle indagini. Un’iniziativa di respiro nazionale, in quanto il problema non è solo campano ma ci sono molte altre aree del nostro Paese, colpite dalla stessa problematica”. Il parlamentare ha infine ribadito la sua personale vicinanza al gruppo di lavoro impegnandosi a ritornare sul territorio atellano nel corso dei prossimi mesi per informare sugli sviluppi dell'indagine.
Davvero magistrale l’intervento del professore di filosofia del diritto Giuseppe Limone che con parole illuminanti ha stimolato i presenti a uno spirito di squadra e di compattezza necessario a salvare una comunità dalla distruzione. Lo studioso ha inoltre sottolineato che bisogna cambiare cultura sulla modalità di approccio alla problematica in questione considerando, ad esempio, le bonifiche del territorio un investimento nel futuro e non – così come oggi avviene - una spesa passiva di bilancio. Diversi poi gli interventi di specialisti, amministratori pubblici e medici che si sono succeduti al microfono in uno scambio di dati e confronti con i relatori del convegno. La sala gremita in ogni ordine di posti ha ascoltato fino all'ultimo minuto attenta e partecipe dando così conferma agli organizzatori della necessità di una successiva e più dettagliata iniziativa che consenta di proseguire sulla strada intrapresa di contrasto al degrado ambientale.

Sagra del Casatiello, i giovani del centrosinistra plaudono alla Pro Loco
(di Francesco Paolo Legnante 11/06/2013)


SANT’ARPINO
. “Qualcosa di sinistra” si congratula con la Pro Loco di Sant’Arpino per l’ottima riuscita della Sagra del Casatiello.

Il raggruppamento “Qualcosa di sinistra”, che comprende i partiti di Sinistra Ecologia e Libertà e i Giovani Democratici Sant’Arpino per Renzi, si congratula con la Pro Loco locale per l’ottima riuscita della 21esima Sagra del Casatiello.
"Crediamo fermamente - affermano i giovani del centrosinistra - in questo tipo di manifestazioni, e nell’internazionalizzazione delle stesse, per avere la possibilità di poter promuovere le nostre tradizioni e la nostra cultura. Confidiamo, in futuro, di poter vedere lo sviluppo della manifestazione in chiave europea. Abbiamo partecipato attivamente durante tutto l’arco della sagra con l’iniziativa 'Differenziati' volta a sensibilizzare la popolazione alla raccolta differenziata, riscontrando una buona conoscenza della tematica da parte dei cittadini. Rinnoviamo la nostra disponibilità ad una futura collaborazione per eventi socio-culturali del genere".

Numeri straordinari per la 21esima Sagra del Casatiello
(di Francesco Paolo Legnante 10/06/2013)


SANT’ARPINO. Se ce ne fosse stato bisogno puntuale è arrivata la riprova. La Sagra del Casatiello è entrata nel costume dei campani.

A dimostrarlo, per l’ennesima volta sono i numeri, i volti, l’entusiasmo, in una sola parola la partecipazione alla 21esima edizione che si è svolta lo scorso fine settimana a Sant’Arpino. Decine di migliaia le persone accorse da ogni angolo della Campania, e dalle regioni limitrofe, hanno trasformato il comune atellano nella capitale dell’enogastronomia del Mezzogiorno d’Italia. Il tutto grazie ad un mix perfetto di cibo, cultura, spettacoli, tradizioni, folklore, antichi mestieri e via discorrendo. Ed è immensa la soddisfazione fra gli organizzatori della manifestazione. Non a caso nel tracciare un primissimo bilancio il presidente della Pro Loco cittadina, l’instancabile Aldo Pezzella, parla di “un risultato per certi versi che oserei definire sconvolgente. Davvero non c’è stata soluzione di continuità, un fiume di persone ha invaso le strade di Sant’Arpino per celebrare tutti insieme questa magnifica festa di primavera”.
Di fattura straordinaria si sono rivelati i “tortani” dei cinque panificatori presenti che hanno sfornato prelibatezze a go go, come eccellente si è rivelato il cartellone di eventi messo in piedi, capace di spaziare dalla comicità degli artisti di Made in Sud, al folklore di gruppi che hanno fatto rivivere i bei tempi andati, passando per dimostrazioni di maestri ceramisti, esibizione di giovani talenti canori, di stilisti in erba ed affermati, di scuole di ballo, senza dimenticare la solidarietà con il commovente messaggio lanciato da un padre calabrese in favore di sua figlia afflitta da una malattia rara e per la quale nella serata conclusiva c’è stata una vera e propria gara di solidarietà.
“Nel dare l’appuntamento all’edizione 2014 – dichiara ancora il presidente Pezzella – non posso non ringraziare quanti hanno reso possibile la riuscita di questa magnifica manifestazione, dai membri della Pro Loco, a tutti i volontari che hanno collaborato, passando per i panificatori, gli artisti intervenuti, e le istituzioni, a cominciare da quella comunale, che hanno collaborato. Appuntamento dunque fra 365 giorni per la 22esima Sagra del Casatiello”.

Sagra Casatiello: ospiti gli "Arteteca" da Made in sud
(di Francesco Paolo Legnante 8/06/2013)


SANT’ARPINO. XXIesima edizione della Sagra del Casatiello: domenica, 9 giugno, serate conclusiva.

L’appuntamento organizzato dalla Pro Loco di Sant’Arpino guidata dal Presidente Aldo Pezzella, già nella serata di venerdì ha fatto registrare un boom di presenze, anche nel 2013 non farà eccezione.
Protagonista assoluto sarà come sempre il casatiello. Sarà possibile degustare il rustico tipico della tradizione enogastronomica atellana a partire dalle 19:00 quando apriranno gli stand dei 5 panificatori che hanno preso parte alla sagra. Ricchissimo il programma della serata conclusiva che vivrà il suo apice con lo spettacolo degli “Arteteca” direttamente dalla fortunatissima trasmissione di Rai 2 “Made in Sud” che si esibiranno in Piazza Umberto I alle 21:30.Durante la serata, come sempre patrocinata dall’amministrazione comunale cittadina, ci saranno anche spettacoli per bambini, una mostra di pittura e scultura all’interno della corte del seicentesco Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, l’esibizione musicale dei giovani cantanti emergenti dell’associazione “Music in Progress- Free Style” e la premiazione del concorso “Un manifesto per la Sagra”.Grande spazio come da tradizione sarà riservato alla solidarietà con una raccolta sangue a cura dell’Avis. Dunque l’appuntamento per tutti grandi, piccini, buongustai, amanti della comicità, dell’arte e della musica è fissato in serata nel centro storico di Sant’Arpino.

Tutto pronto per la la XXI Sagra del Casatiello
(di Francesco Paolo Legnante 6/06/2013)


SANT’ARPINO. Tutto pronto per la grande festa della cucina e della cultura atellana. Parte domani la XXI Sagra del Casatiello che fino a domenica trasformerà Sant’Arpino nella capitale dell’enogastronomia regionale e non solo.
Come da tradizione sin dalla prima serata numerosi saranno gli appuntamenti in grado di “ingolosire” non solo il palato delle migliaia di visitatori che si riverseranno nelle strade del centro storico alle porte di Aversa.
Alle 19:00 ci sarà l’apertura degli stand gastronomici ed artigianali, mentre 12:30 più tardi toccherà all’animazione per i più piccoli.Alle 20:00 nella corte del seicentesco Palazzo Ducale Sanchez de Luna ci sarà l’inaugurazione di una mostra di “pittura e scultura”. In serata spazio agli spettacoli degli artisti di strada, e ai canti ed ai balli popolari degli “Scetatpopolo” e della “Paranza di Antonio Centro”.
Sempre nella giornata di domani la sagra, come sempre organizzata dalla Pro Loco di Sant’Arpino guidata da Aldo Pezzella e patrocinata dall’amministrazione comunale, assurgerà agli onori delle cronache nazionali con un servizio all’interno della rubrica Eat Parade di Bruno Gambacorta che andrà in onda venerdì alle 13:30 al termine dell’edizione pomeridiana del TG2.

Sagra del Casatiello con gli artisti di Made in Sud
(di Francesco Paolo Legnante 3/06/2013)


SANT’ARPINO. Presentato il programma della 21esima Sagra del Casatiello che si terrà da venerdì 7 a domenica 9 giugno a Sant’Arpino.

La manifestazione, come sempre organizzata dalla Pro Loco cittadina, animerà l’intero comune alle porte di Aversa ed in particolare Piazza Umberto I e tutto il centro storico. Protagonista assoluto sarà il rustico tipico della tradizione culinaria atellana, con ben cinque panificatori che ne proporranno la propria versione.
A fare da degna cornice oltre ai produttori di tipicherie enogastronomiche ed artigianali, ci saranno come sempre tantissimi spettacoli, ed appuntamenti culturali. Fra le performance più attese ci sono sicuramente quelle degli artisti di “Made in Sud”, la fortunata trasmissione di Rai 2. Sabato sera alle 21.30 si esibirà Lello Musella, mentre domenica alla stessa ora toccherà agli Arteteca.
Il carnet degli avvenimenti messo in piedi dal sodalizio guidato dal Presidente Aldo Pezzella prevede, inoltre, venerdì sera lo spettacolo folkloristico degli “Scetapopolo” e della “Paranza di Antonio Centro”, mentre la Corte dei seicentesco Palazzo Ducale Sanchez de Luna ospiterà una mostra di scultura e pittura. Grande spazio ai nuovi talenti con l’esibizione della scuola “Music in Progress - Free Style”, e all’animazione per i più piccoli, che saranno allietati da trampolieri e sputa fuoco. Insomma una vera e propria festa di popolo in grado di venire incontro alle esigenze di le decine di migliaia di visitatori che come sempre faranno di Sant’Arpino, per un week end, la capitale dell’enogastronomia del Meridione d’Italia.
Non a caso l’attesa in paese è già tangibile e si annuncia anche una grande attenzione mediatica anche nazionale. Già è preannunciato un servizio all’interno della rubrica Eat Parade di Bruno Gambacorta che andrà in onda venerdì alle 13.30 al termine dell’edizione pomeridiana del Tg2.

XXI Sagra del Casatiello dal 7 al 9 giugno
(di Francesco Paolo Legnante 30/05/2013)


SANT’ARPINO. Sarà presentato domenica mattina nella sala convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” il programma della XXI Sagra del Casatiello che, com’è noto si terrà da venerdì 7 a domenica 9 giugno.

Ad illustrare gli eventi sarà ovviamente il Presidente della Pro Loco Aldo Pezzella che annuncerà il ricco programma che come sempre si snoderà fra folklore ed enogastronomia, fra cultura e divertimento allo stato puro. Ma l’appuntamento di domenica mattina costituirà anche l’occasione per presentare un interessante lavoro dedicato ad una delle coltivazioni maggiormente tipiche della zona atellana: quella della canapa. Si discuterà, infatti, del libro “Canapa” di Raffaele Abbate, pubblicato dalle edizioni Melagrana.
A discettare sul volume insieme all’autore saranno il Presidente Onorario della Pro Loco, Giuseppe Dell’Aversana, il docente Lorenzo Fiorito, il Vice Presidente dell’Istituto Studi Atellani, Teresa Del Prete, e l’editrice Vincenza Campagnuolo. I lavori, che saranno moderati dal giornalista Giovanni Ciuonzo, saranno conclusi dallo stesso Abbate.
Il libro è la saga di una famiglia di canapieri di Frattamaggiore che si svolge dall’inizio del ‘900 fino al 1950. Le vicende dei vari personaggi sono inserite negli eventi storici come l’avvento del fascismo e la II guerra mondiale. Una storia di ieri per capire il mondo di oggi.

Scelto il logo della 21esima Sagra del Casatiello
(di Francesco Paolo Legnante 17/05/2013)


SANT’ARPINO
. È di Mario Schiano il logo della 21esima Sagra del Casatiello che si svolgerà nel comune atellano dal 7 al 9 giugno prossimi.

Il lavoro dello studente che frequenta la V D del Liceo Artistico “Luca Giordano” di Aversa è stato scelto fra quelli degli studenti dei Licei Artistici di Santa Maria Capua Vetere, di San Leucio ed Aversa sottoposti all’attenzione dell’apposita Commissione, composta dai soci della Pro Loco. Ed è il presidente della Pro Loco Aldo Pezzella a rimarcare “l’eccellenza dei lavori pervenuti alla Pro Loco. Diversi gli studenti degli istituti scolastici della Provincia di Caserta che hanno aderito al bando della Pro Loco, a dimostrazione della bontà di un’idea, quella di coniugare l’arte dei ragazzi e le tradizioni enogastronomiche e folkloristiche locali, che dall’anno scorso sta riscuotendo un notevole successo. E il lavoro del giovane Schiano sintetizza al meglio e con originalità lo spirito e l’animo della Sagra del Casatiello che anche in questo 2013 si pone come punto centrale dell’attività della Pro Loco di Sant’Arpino, che mi onoro di presiedere. Nei prossimi giorni diffonderemo il programma della tre giorni di Piazza Umberto I e tutti potranno constatare come anche quest’anno ci muoveremo lungo tradizione ed innovazione, folklore e scienza, trasformando Sant’Arpino nel centro della buona cucina campana e nazionale”.
“Siamo certi – conclude Pezzella – che ancora una volta saranno migliaia le persone che affolleranno le strade del nostro centro storico durante tutti gli appuntamenti premiando il lavoro di un anno non solo della Pro Loco, ma dei panificatori locali, dei tanti artigiani e di quanti sono parte integrante della Sagra”.

Enrica Romano, presentazione di “Ho roghi al cuore”
(di Francesco Paolo Legnante 11/04/2013)


SANT’ARPINO
. Prosegue il calendario della quarta edizione della Rassegna Letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea”, la kermesse organizzata dalla Pro Loco di Sant’Arpino che vede confluire nel centro atellano alcuni fra i più interessanti autori del panorama nazionale e locale.
E domenica mattina a presentare il suo ultimo lavoro sarà una santarpinese doc. Alle ore 10:30 nella sala convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” Enrica Romano parlerà con ospiti, critici e pubblico del suo “ Ho Roghi al Cuore”, edito da Book Sprint. All’appuntamento, patrocinato dall’amministrazione comunale di Sant’Arpino, e realizzato in collaborazione con gli allievi della “All Music” e con Atella Tv, interverrà il professor Giuseppe Limone, che ha curato anche la prefazione del testo.
Ad aprire i lavori, che saranno moderati dalla docente Adele D’Angelo, saranno il Presidente della Pro Loco, Aldo Pezzella, e l’assessore alla cultura, Giuseppe Lettera, che porteranno i saluti istituzionali, mentre le conclusioni saranno affidate all’autrice. Le relazioni saranno intervallate dalla letture di alcune poesie da parte della giovani Carmen D’Ambrosio e Marilena Brassotti Ziello, mentre a margine della conferenza l’artista Nicola Villano esporrà alcune opere.
Ed è proprio il professor Limone a sottolineare come con questa seconda opera la Romano “sembra voler sperimentare scontri fra parole come fra particelle, quasi per farne sprizzare nuove energie. Si esprimono insieme, in un abbraccio serrato, la forza che imprigiona e la fuga, il fuoco e l’acqua, l’energia che frantuma e l’anima che se ne distacca. (“Settembre mi sorprende tra pioggia di gocce e raggi di fuoco”, “Bracieri nei nostri corpi gelidi”, “Amammo /il furore/ delle serpi nostre/in volo/”).
L’itinerario poetico della Romano si può idealmente scomporre in tre diversi segmenti narrativi, a volte contemporanei e sovrapposti”.

“Educare alla cittadinanza”, libro di Iorio e Toriello
(di Francesco Paolo Legnante 4/04/2013)


SANT’ARPINO. Nuovo appuntamento con la quatra edizione della rassegna letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea”, la kermesse organizzata dalla Pro Loco di Sant’Arpino che vede confluire nel centro atellano alcuni fra i più interessanti autori del panorama nazionale e locale.

Domenica mattina, alle ore 10.30, nel magnifico Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” sarà presentato “Educare alla Cittadinanza - Tra teoria e prassi: in memoria di Bruno Schettini”, il testo a cura di Pasquale Iorio e Filippo Toriello, dedicato al docente definito “maestro di umanesimo”. All’appuntamento, patrocinato dall’amministrazione comunale di Sant’Arpino, e realizzato in collaborazione con Ediesse, Aislo e Atella Tv, interverranno il filosofo Giuseppe Limone, il professor Leandro Limoccia, della Seconda Università degli Studi di Napoli e Pina Montesarchio di “Amica Sofia”.
I lavori, moderati da Giuseppe Dell’Aversana, saranno aperti dai saluti del Presidente della Pro Loco, Aldo Pezzella, e da quelli dell’assessore alla Cultura Giuseppe Lettera, mentre a trarre le conclusioni saranno Iorio e Toriello. Il volume raccoglie testimonianze e saggi autorevoli che ricostruiscono il percorso di studioso rigoroso della pedagogia sociale, nonché l’impegno civico che ha contraddistinto la vita di Bruno Schettini. Si articola in tre sezioni tematiche che abbracciano tutti i filoni di interesse della sua attività scientifica e sociale. Risalta nel testo la passione etica e civile di una persona che non separava mai la sua attività di studioso da quella di militante impegnato in tante battaglie civiche, partecipe attivo delle molteplici iniziative sociali promosse sul territorio, in primo luogo nel mondo del lavoro e del terzo settore.
Docente sempre aperto al dialogo con i suoi allievi, studioso rigoroso e ricercatore ‘glocale’ – un neologismo che gli piaceva molto – nel campo delle scienze umane e filosofiche, di lui va ricordata la capacità di ‘fare ricerca’ nella Facoltà di Psicologia della Sun, a partire dalla sua curiosità epistemologica capace di sorprendere sempre. Riusciva a ‘fare ponte’ tra discipline diverse, tra istituzioni, persone, storie di uomini passati e problematiche del presente. Ricercatore e uomo di relazione, profilo di intellettuale acuto e profondo, persona capace di “motivare all’umanità”.

Don Antonio Riboldi presenta “Ascolta si fa Sera”
(di Francesco Paolo Legnante 13/03/2013)


SANTARPINO. È stata una serata ricca di spunti quella che ha visto, nella Sala Convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, la presentazione del libro del Vescovo Emerito di Acerra, monsignor Antonio Riboldi.

All’appuntamento, facente parte dell’edizione 2013 della rassegna letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea”, organizzata dalla Pro Loco di Sant’Arpino, ha partecipato il pubblico delle grandi occasioni.
Stimolato dalle pungenti e mai banali domande di Luigi Necco, il prelato ha raccontato curiosità e chicche della sua esperienza pastorale, soprattutto quelli raccolti grazie alla conduzione della celebre trasmissione radiofonica di Radio Rai. “Quello di 'Ascolta si fa sera' - ha detto - è uno degli impegni che preferisco. Mi accomodo nella sala di registrazione, indosso le cuffie e resto in attesa di un cenno da parte dell’operatore, così da dare inizio a quel momento di condivisione ed entrare in contatto con gli ascoltatori che si trovano al di là del microfono. Non seguo uno schema preciso. Provo ad immaginare di essere seduto in macchina a chiacchierare con l’uomo alla guida, oppure al tavolo di una cucina a sorseggiare il caffè offertomi da una signora intenta a preparare la cena per i propri cari. Sono immagini sfocate di una quotidianità che accomuna tutti, o quasi; mi aiutano ad organizzare i pensieri e a trasformali nella parole che mi auguro riescano a sollevare dagli affanni della giornata appena trascorsa lo spirito di chi sintonizzato alla radio ha scelto di ascoltarmi. In quei pochi minuti di trasmissione le frequenze radiofoniche si trasformano in un ponte: attraverso la parola di Dio entro in comunicazione con gli altri dando vita ad uno scambio che è molto più reciproco di quanto possa sembrare”.
Nel corso della serata, a cui hanno presenziato anche il Vescovo di Aversa; monsignor Angelo Spinillo, il Parroco della Chiesa di Sant'Elpidio Vescovo don Umberto D'Alia, l’Assessore alla Cultura Giuseppe Lettera ed, ovviamente, il padrone di casa, il presidente della Pro Loco Aldo Pezzella, monsignor Riboldi ha detto la sua anche sul Conclave che dovrà scegliere il successore di Benedetto XVI. “Vorrei - ha affermato - che il prossimo Papa avesse l’umanità di Giovanni Paolo II e l’intelletto di Paolo VI”.

Don Riboldi e Luigi Necco parlano del libro “Ascolta si fa Sera”
(di Francesco Paolo Legnante 7/03/2013)


SANT’ARPINO. Sabato 9 marzo nuovo appuntamento con la rassegna letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea”.
Alle 17 presso la sala convegni del Palazzo Ducale "Sanchez de Luna d'Aragona" Luigi Necco intervisterà il Vescovo Emerito di Acerra Don Antonio Riboldi sul contenuto del libro "Ascolta si fa sera". Ad introdurre i lavori della manifestazione, come sempre organizzata dalla Pro Loco di Sant’Arpino e patrocinata dall’amministrazione comunale, saranno il Parroco della Chiesa di S.Elpidio Vescovo don Umberto D'Alia, l’Assessore alla Cultura Giuseppe Lettera ed il Presidente della Pro Loco Aldo Pezzella. "In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, in cui gli uomini hanno perso il proprio punto di riferimento, la vocazione, e in alcuni casi anche la dignità, è importante ritagliarsi qualche minuto della giornata per dedicarlo alla ricerca della strada che ci condurrà alla gioia eterna".
È questo l'obiettivo che si è prefissato don Antonio Riboldi con la sua partecipazione alla trasmissione "Ascolta si fa sera", storico programma di Radio Rai. I suoi interventi, raccolti ora in questo libro, sono ispirati a temi di cronaca e di attualità e si propongono di offrire gli strumenti per intraprendere un cammino non solo di fede, ma anche di vita. "Nelle mie riflessioni non seguo uno schema preciso. Provo a immaginare di essere seduto in macchina a chiacchierare con l'uomo alla guida, oppure al tavolo di una cucina a sorseggiare il caffè offertomi da una signora intenta a preparare la cena per i propri cari. In quei pochi minuti di trasmissione, le frequenze radiofoniche si trasformano in un ponte: attraverso la Parola di Dio entro in comunicazione con gli altri, dando vita a uno scambio che è molto più reciproco di quanto possa sembrare".
Parroco nel Belice ai tempi del terremoto e poi vescovo di Acerra, in terra di camorra, don Riboldi, con un linguaggio piano e comprensibile a tutti, affronta alcuni punti cardine del moderno vivere sociale (dalla crisi della famiglia alle difficoltà economiche, dal recupero degli emarginati al tema dell'accoglienza) alternandoli a riflessioni che traggono spunto dalla lettura del Vangelo (il valore della preghiera, l'importanza del perdono e dei sacramenti). Ci offre così un prezioso momento di confronto, un pensiero rivolto ai credenti e a tutti coloro che sono alla ricerca della fede.

Presentazione del libro “Di me, di Te” di Luigi Mozzillo
(di Francesco Paolo Legnante 15/02/2013)


SANT’ARPINO. Secondo appuntamento, domenica mattina, con la quarta edizione della rassegna letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea”, organizzata dalla Pro Loco di Sant’Arpino, con il patrocinio dell’amministrazione comunale atellana.

Alle 10.30, nella sala convegni, sita al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, in piazza Umberto I, sarà presentato il testo “Di me, di Te” di Luigi Mozzillo, pubblicato dalle Edizioni Albatros. Ad introdurre i lavori, che saranno moderati da Giorgio Catena, saranno l’Assessore alla Cultura Giuseppe Lettera, ed il Presidente della Pro Loco, Aldo Pezzella, che porteranno i saluti istituzionali. A confrontarsi con l’autore sulle pagine del libro saranno la docente di Lettere
Angela Gionti, ed il professor Gianpaolo Graziano.
"Cosa avrei potuto raccontare – sostiene Mozzillo – che non fosse stato già raccontato da altri se non la storia dell'arcangelo Michele e dei moschettieri di mio padre? Ma era poi una storia? Forse solo brandelli di carne sparsi ai quattro venti! Mio padre: le persone, come le cose, acquistano valore quando non ci sono più. Come i sogni o i desideri dell'adolescenza".
Di te, di me è l'estremo tributo al padre di un figlio che si riconcilia con il proprio passato. Prendendo spunto dalla sua morte ripercorre la propria esistenza: l'incontro con la lettura, la vocazione e il seminario, che poi abbandonerà, gli anni degli studi universitari e l'amore "incompiuto", l'impegno politico, gli ideali e il desiderio di cambiare il mondo che si scontreranno con la realtà e le superstizioni di un piccolo centro del sud, e il ritorno all'antico sogno della scrittura. La storia di tre generazioni di uomini si intreccia con la storia d'Italia dell'ultimo secolo; ognuno a suo modo avrà un ruolo in un racconto che da individuale diventa universale. Con uno stile che spazia con disinvoltura tra i diversi registri, l'autore racconta il suo viaggio personale, che dopo tante lotte lo porterà a ritrovare le sue radici”.
Luigi Mozzillo è nato nel 1957 a Orta di Atella. Si è laureato in Filosofia a Napoli, vive e lavora nella provincia casertana dove insegna Storia e Filosofia. Ha al suo attivo diversi saggi tra cui Dio e Stato nel tribunale di Tertulliano (Luciano, Napoli 1997) e Pensare la barbarie con Levi e Herling (Su Ali d'Aquila, Capua 2008). È alla sua prima prova narrativa.

“Sulle Orme del Cantor d’Enea”, al via quarta edizione
(di Francesco Paolo Legnante 17/01/2013)


SANT’ARPINO. Partirà domenica mattina la quarta edizione della rassegna letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea”, la kermesse ideata ed organizzata dalla Pro Loco di Sant’Arpino che ogni anno vede confluire nel centro atellano i protagonisti del mondo letterario nazionale e regionale.
Il primo appuntamento è previsto per le 10:30 come di consueto nella sala convegni del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”. Nella suggestiva location di Piazza Umberto I sarà presentato il libro "Tra schermo e anima" di Daniela Schiarini. A fare gli onori di casa saranno il Presidente della Pro Loco, Aldo Pezzella e l’ Assessore alla Cultura Giuseppe Lettera, mentre a confrontarsi con l’autrice saranno il pittore Nicola Villano, il giornalista Giovanni D’Elia, e la pedagogista Santina Dell’Aversana.
I lavori, che saranno moderati da Ernesto Di Mattia, saranno conclusi dall’intervento dell’autrice. Nata a Pozzuoli (Napoli), il 2 Giugno 1977, Daniela Schiarini sin da piccola ha rivelato la sua innata inclinazione alle diverse forme d’arte, che coltiva da autodidatta. Dal 2010 pubblica in web, dove la sua creatività trova maggiore spazio ed espressione, soprattutto attraverso Facebook.
Collaboratrice spontanea di alcuni movimenti artistici, ideatrice del progetto web A-ni-miamo la poesia (Amiamo la poesia con Anima), col quale coinvolge un numero sempre maggiore di lettori, sul suo blog Dell’Anima: Momenti e Movimenti la passione per la prosa e la poesia trova compimento in suoi elaborati inediti, che incessantemente indagano e sui moti dell’ anima e sul suo possibile divenire. Incoraggiata dai lettori, oggi, con emozione, pubblica il suo primo libro.

Grande partecipazione alla 13esima Festa del Sorriso
(di Francesco Paolo Legnante 8/01/2013)


SANT’ARPINO. Voglia di divertirsi e di stare insieme in allegria sono stati, come sempre, gli elementi caratterizzanti della 13esima edizione della Festa del Sorriso “Amedeo D’Anna” ...
... il tradizionale incontro di inizio anno, organizzato dalla Pro Loco di Sant’Arpino, con i bambini ed i ragazzi diversamente abili del comprensorio atellano. All’evento, svoltosi nei locali della Scuola Media “Vincenzo Rocco”, hanno presenziato decine di ragazzi ed operatori, che hanno potuto degustare i prodotti preparati dai volontari del sodalizio presieduto da Aldo Pezzella, e delle Federcasalinghe, oltre che dai rappresentati di altre Associazioni e da tanti volontari.
Ed è lo stesso presidente della Pro Loco, Aldo Pezzella, a non nascondere la propria soddisfazione per “la riuscita di un appuntamento, quale la Festa del Sorriso, che è diventato un vero e proprio evento irrinunciabile per tante persone diversamente abili e non solo. Un momento di festa e di voglia di cominciare col sorriso il nuovo anno ed allo stesso tempo un modo di salutare le festività natalizie. Mai come quest’anno abbiamo registrato una partecipazione elevata, tanto che abbiamo dovuto aggiungere dei tavoli, a testimonianza che sono sempre di più gli amici che hanno voluto trascorrere questo momento insieme a noi. Insomma a distanza di tanti anni l’intuizione del compianto Amedeo D’Anna, e portata avanti con tenace perseveranza ed entusiasmo immutato da sua moglie Teresa Dell’Aversana, si rivela non solo vincente, ma in grado di attrarre sempre di più anno dopo anno. Per questo non posso non ringraziare quanti, i volontari, lavorano alacremente alla riuscita di questo appuntamento a cui come Pro Loco teniamo in maniera particolare. Il grande successo di quest’anno ci sprona a mettere in campo novità che rendano ancora più bello tale appuntamento”.
Anche in quest’occasione il gran finale è stato caratterizzato dalla consegna da parte di simpatiche befane delle calze agli ospiti.

SABATO LA XIII EDIZIONE DELLA FESTA DEL SORRISO
(di Francesco Paolo Legnante 4/01/2013)


SANT'ARPINO. Tradizionale appuntamento con la Festa del Sorriso, l’iniziativa ideata ed organizzata della Pro Loco di Sant’Arpino, che ogni anno, in concomitanza con l’Epifania, fa vivere un grande momento di festa ai bambini, agli adolescenti e ai ragazzi diversamente abili del comprensorio atellano.
Fortemente voluta dal compianto Presidente
Amedeo D’Anna (a cui dall’anno scorso è intitolata), la Festa del Sorriso si svolgerà sabato 5 gennaio, dalle 17.30, nella scuola media "Vincenzo Rocco". Patrocinata dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Eugenio Di Santo, la manifestazione, come da tradizione consolidata vedrà alternarsi giochi, con un rinfresco, il tutto accompagnato dal piano bar e dall'animazione di clown e pagliacci."Anche nel 2013 – dichiara il presidente della Pro Loco di Sant'Arpino, Aldo Pezzella la nostra associazione inaugura le proprie attività annuali con un pensiero ai diversamente abili del nostro comune e di quelli viciniori. Un momento di gioia e serenità che rappresenta ormai un appuntamento imprescindibile per tutti noi e per quanti vi partecipano che ormai si è profondamente consolidato fra la nostra cittadinanza. Ovviamente non posso che ringraziare quanti rendono possibile la Festa del Sorriso a cominciare da Teresa D'Anna, il cui apporto anche quest'anno è stato fondamentale e che porta innanzi la splendida istituzione avuta da suo marito Amedeo, compianto presidente della Pro Loco. Un grazie che estendo a tutti quanti soci e volontari si prodigano per la buona riuscita della Festa, all'amministrazione comunale retta dal sindaco Di Santo che patrocina la manifestazione. Invito ovviamente tutti a prendere parte alla Festa del Sorriso per trascorrere insieme un momento di gioia e di fratellanza con i nostri amici diversamente abili".

La Pro Loco fra successi del 2012 e programmi per il 2013
(di Francesco Paolo Legnante 2/01/2013)


SANT’ARPINO.
Tradizionale appuntamento di fine anno con l’assemblea dei soci per la Pro Loco di Sant’Arpino.

Domenica scorsa nella cornice della pinacoteca comunale “Massimo Stanzione” il presidente Aldo Pezzella alla presenza dei soci ha fatto un bilancio del 2012 e indicato le linee programmatiche per l’anno appena iniziato. E anche i dodici mesi trascorsi sono stati forieri di soddisfazioni e riconoscimenti per un’associazione che si pone come un vero e proprio pilastro culturale della comunità atellana e non solo. Fra le tante eccellenze della Pro Loco, Pezzella ha rimarcato “la costituzione di un gruppo di giovani che ormai ha iniziato ad operare a pieno regime con entusiasmo contagioso.
Fra i motivi d’orgoglio del 2012 c’è sicuramente l’aver conferito il titolo di socio onorario al professor Giuseppe Limone, vero punto di riferimento del panorama filosofico italiano. Non è facile – ha proseguito il presidente Pezzella – fare volontariato in una società sempre più egoista e meno solidale, non è facile di questi tempi sottrarre tempo alla propria famiglia per poterlo dedicare alla passione civile ed alla cultura, non è facile battersi disinteressatamente per delle idee in un mondo dove il consumismo ed il materialismo la fanno da padroni. Nonostante queste difficoltà, la nostra associazione con tutti i suoi soci non ha lesinato sforzi nell'impegno volontario e disinteressato a favore della crescita sociale e civile della nostra collettività ed a difesa delle sue radici storiche. Per questo nostro ultra ventennale impegno tante sono le attività che ormai si sono radicate nel tessuto sociale e culturale della nostra collettività”.
E fra le iniziative messe in cantiere per il 2013 ci sono appuntamenti ormai canonici come la Festa del Sorriso “Amedeo D’Anna”, la Sagra del Casatiello, la partnership con PulciNellaMente, la quarta edizione della Rassegna Letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea”, le mostre della Pinacoteca “Sulle Orme del Cantor d’Enea” e iniziative nuove che saranno svelate nel corso dei prossimi mesi. E la bontà dell’operato della Pro Loco santarpinese è dimostrato anche dalla nomina di Franco Pezone – già presidente provinciale dell’Unpli – nel direttivo regionale dell’associazione che riunisce le Pro Loco d’Italia. Al termine dell’incontro, come da tradizione, c’è stata la consegna di un regalo artistico a tutti i soci.

 

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