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Comunicati stampa 2015

RASSEGNA STAMPA

COMUNICATI STAMPA 2015

 

Persico e Capasso in mostra a Napoli e Firenze: i complimenti della Pro Loco
(di Elpidio Iorio 3 febbraio 2015)


Sant’Arpino – La Pro Loco di Sant’Arpino, attraverso il presidente Aldo Pezzella, si complimenta con i propri concittadini nonché valenti artisti Rosa Persico e Francesco Capasso le cui opere sono state esposte in due prestigiosi eventi d’arte organizzati a Napoli e Firenze.
“Da anni – sottolinea Pezzella, presidente del trentennale sodalizio di via Marconi – la Pro Loco è attenta ai fenomeni artistici nazionali e internazionali così come dimostra l’impegno profuso per la fondazione e gestione della Pinacoteca di Arte Contemporanea “M. Stanzione”, situata nel nostro bellissimo Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, che nel corso della sua ventennale attività ha ospitato rassegne d’arte di grande pregio scientifico, culturale e artistico. Non possiamo dunque non gioire quando alcuni figli della nostra terra proprio per la loro talentuosa produzione artistica vengono gratificati con esposizioni in contesti di straordinario prestigio culturale e artistico. E’ il caso di
Rosa Persico e Francesco Capasso, da tempo impegnati in una originale quanto interessante ricerca e sperimentazione artistica che gli è valsa in questi anni numerose attestazioni di stima e importanti riconoscimenti dalla critica e che ora ha avuto un’ennesima consacrazione con l’esposizione delle loro opere rispettivamente a Napoli e a Firenze. Di ciò siamo profondamente orgogliosi e non possiamo esimerci dal rivolgere loro vive congratulazioni in attesa di organizzare con loro una importante iniziativa a Sant’Arpino”.
Rosa Persico ha preso parte a “Rewind. Arte a Napoli 1980-1990”, antologica curata da Angela Tecce a Napoli presso Castel Sant’Elmo e che ha visto la partecipazione di artisti del calibro di Mimmo Paladino, Luigi Mainolfi, Nino Longobardi, Ernesto Tafafiore.
L’esposizione ha raccolto artisti, opere e documenti che descrivono gli avvenimenti di quegli anni cruciali, delineando una vicenda di respiro complesso, che si è mossa su piani paralleli, in cui hanno convissuto aperture a linguaggi internazionali, sperimentazioni di giovani e l’attività dei maestri. L’esposizione realizzata dalla Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico, artistico, etnoantropologico e per il Polo museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta, è stata promossa e finanziata dal Servizio architettura e arte contemporanee della Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Rewind. Arte a Napoli 1980-1990 è dedicata alla nuova generazione di artisti napoletani attiva negli anni Ottanta e a coloro che in quel decennio testimoniano con il loro lavoro la svolta radicale del linguaggio figurativo che ha fatto parlare di “fine dell’avanguardia”.
Francesco Capasso, invece, presso la sede di “Acqua al 2?, in via della Vigna Vecchia a Firenze, è stato protagonista dell’inedito progetto artistico ideato dai duepernove (Francesco Capasso Annamaria Natale) per le pareti della sala interna della sede fiorentina. I due artisti che da tempo sperimentano i linguaggi della nuova figurazione, muovendosi liberamente dalla pittura al video, dall’installazione alla scultura, alla fotografia, hanno esplorato i luoghi del gusto, dove il cibo non è mai “solo cibo” e le materie prime ancor prima di essere trasformate dall’alta cucina, vivono un’era delle meraviglie; nel perduto giardino delle delizie, in cui tutto era possibile. Si sono addentrati in un universo sconosciuto di suggestioni appena accennate, attraverso un viaggio che porta all’estremo i limiti della nostra percezione, evocazione dei piaceri e dei sensi. Un filo sottile lega il cibo all’uomo e a quel luogo sgretolato e lontano che non conosceremo mai esattamente, geograficamente inspiegabile come un sogno. Nel giardino immaginario dove le cose perdono la loro collocazione originaria, per un attimo franano le dimensioni, l’aspetto e la consistenza, con sorprese che sembrano incontri e ricordi, e la parvenza delle cose e dei desideri è cibo vivo e pulsante come il cuore umano in metamorfosi. Sulle pareti, le singole opere, disegni su carta intelata, fotografie e sculture in ceramica raku, linguaggio del nuovo alfabeto del gusto, formano un patchwork visivo di senso compiuto, attraverso accostamenti insoliti e visionari.

Flash mob “amAtella” per valorizzare il territorio
(di Elpidio Iorio 29 gennaio 2015)


Sant’Arpino – A Sant’Arpino domenica 1 febbraio, alle ore 10, si terrà il flash mob “amAtella” per conoscere, conservare e valorizzare Atella. Il raduno è previsto nei pressi dell’ex Municipio di Atella, al centro dell’area archeologica. All’iniziativa già hanno aderito oltre venti associazioni: Archeoclub Atella, Pro Loco Sant’Arpino, Pro Loco Cesa, Pro Loco Frattaminore, Pro Loco Succivo, Circolo “Geofilos – Legambiente”, Contramunnezza, Istituto di Studi Atellani, Agesci Succivo, Libera – Presidio Atellano, Comitato “Don Peppe Diana”, Rinascita Santarpinese, Compagnia Teatrale “I Sudatella”, Federconsumatori Atellana, CASMU, Comunità di Vita Cristiana “CVX”, Gruppo Ciclisti Sant’Arpino, Il Colibrì, Centro Studi Documentazioni e Ricerche “M.Stanzione”, Compagnia Teatrale “’O ragg ‘e sol”.
Di seguito si riporta il testo integrale dell’appello lanciato dai promotori dell’evento.
ConserviAMO ATELLA!
Conoscere, conservare, valorizzare: diamo un Futuro al nostro Passato. Il Parco Archeologico di Atella non deve morire nell’abbandono totale, occorre subito riprendere i lavori di completamento.
Tutti gli organi che hanno competenza nel completamento del progetto di recupero si impegnino per consentire alla collettività di fruire in tempi brevi di questo strumento di crescita sociale, culturale ed economica.
Enorme il lavoro finora compiuto da Amministrazioni Pubbliche, tecnici, impiegati, ditte, volontari e quanti altri hanno contribuito a progettare, finanziare, iniziare, eseguire e dirigere i lavori dello scavo e della ristrutturazione, adesso però non bisogna mollare:
è indispensabile riprendere e concludere i lavori.
Non può rimanere incompleta ed abbandonata
un’opera che può rappresentare la speranza di riscatto della nostra terra. Ognuno per la sua parte deve contribuire a raggiungere questo importante traguardo.
SOLLECITIAMO l’opinione pubblica, i mass media e le amministrazioni comunali del territorio a tenere alta la guardia e rimanere vigili e sensibili per non far morire nel degrado questo progetto di valorizzazione della nostra storia e delle nostre radici.
Per questo lanciamo un appello a tutte le organizzazioni culturali, sociali e tutti i cittadini a partecipare

DOMENICA 1 FEBBRAIO ORE 10:00

Nei pressi dell’ex Municipio di Atella al FLASHMOB amAtellaPer chiedere l’apertura dell’ex Municipio di Atella di Napoli al pubblico, completare gli scavi archeologici, realizzare un polmone di verde, custodire il patrimonio culturale ed archeologico del territorio sono obiettivi comuni che tutti insieme dobbiamo perseguire per dare un futuro migliore al nostro territorio.
Con questa nostra iniziativa vogliamo stimolare, sollecitare, pungolare e sostenere chi ha competenza in merito affinché il Parco Archeologico di Atella diventi presto una nostra orgogliosa realtà. Siamo qui per dirlo ad alta voce! Siamo qui per impegnarci in prima persona! Siamo qui perché vogliamo dare un Futuro al nostro Passato!
Per aderire invia una e-mail all’indirizzo ama.atella@gmail.com oppure alla pagina facebook www.facebook.com/amoatella.

Pro Loco, in centinaia alla Festa del Sorriso
(di Elpidio Iorio 7 gennaio 2015)


Sant’Arpino – Il trionfo dell’amore, della solidarietà, della gioia, delle emozioni autentiche. Tutto questo è stata l’edizione 2015 della “Festa del Sorriso”, tradizionale appuntamento natalizio promosso dalla Pro Loco di Sant’Arpino in occasione dell’Epifania ed interamente dedicato ai diversamente abili del comprensorio atellano. In alcune centinaia hanno preso parte all’evento santarpinese che come da consuetudine ha donato ai presenti intensità emotive ma anche tantissime e frenetiche attività e sorprese. La serata ha spaziato dagli spettacoli di animazione a quelli teatrali, passando per i balli di gruppo e il karaoke, senza trascurare le tante specialità gastronomiche della nostra terra preparate in loco e servite nella loro fumante bontà ai tanti ospiti visibilmente commossi.La manifestazione, giunta alla 15esima edizione, si è svolta ieri nei locali dell’Istituto Comprensivo “Vincenzo Rocco” in via Rodari. L’iniziativa, ideata e portata avanti per anni con caparbia e tenacia dal compianto presidente Amedeo D’Anna, è stata organizzata dalla Pro Loco, presieduta da Aldo Pezzella, e patrocinata dell’amministrazione comunale, per l’occasione rappresentata dal presidente del consiglio comunale Andrea Guida.
In aumento rispetto agli altri anni la presenza dei diversamente abili che hanno fatto festa fino a tarda sera ovvero sino all’arrivo della Befana che ha distribuito a ciascun partecipante la calza e tante altre squisite leccornie.
La grande riuscita della serata si deve all’abile lavoro svolto da una task force di associazioni e gruppi vari coordinata dal presidente
Aldo Pezzella, e composta da: Cooperativa Sociale Iride Onlus, Federcasalinghe Sant’Arpino, Gruppo di preghiera Padre Pio, Associazioni La forza del Silenzio, Insieme, Paolo Petrone (allestimento gastronomico), Luigi Agliarulo (addobbi), la famiglia D’Anna, Salvatore Vozza dell’agenzia Frizzi Party per quanto concernel’animazione della serata e da tanti volontari che non solo in questa occasione ma anche nel corso dell’anno dedicano gran parte del loro tempo a chi è meno fortunato.
Una serata insomma dove non c’è stato minimamente il tempo per annoiarsi e dove si è ripetuto il magico scambio di gioiose e commoventi emozioni fra gli organizzatori e i partecipanti.
“Sono estremamente soddisfatto - dichiara il presidente della Pro Loco Aldo Pezzella – per la splendida riuscita anche dell’edizione 2015 della Festa del Sorriso. Un appuntamento che di anno in anno cresce sempre più e che radica nella nostra comunità l’idea di una solidarietà praticata piuttosto che evocata. Nell’anno in cui celebriamo il trentesimo anniversario di fondazione della nostra Associazione, è bello vedere che il tempo per noi non è passato invano. I tanti appuntamenti da noi ideati rappresentano un “campionario” eloquente dei valori che hanno ispirato il nostro cammino e la nostra attività. Valori diversi ma accomunati dall’Amore diversamente declinato: amore per i nostri conterranei, soprattutto se meno fortunati; amore per la nostra storia, cultura e

     

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