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Comunicati stampa 2016

RASSEGNA STAMPA

COMUNICATI STAMPA ANNO 2016

L’Accademia Pontoniana celebra Vincenzo De Muro
(di Elpidio Iorio 1 giugno 2016)

Sant’Arpino La prestigiosa Accademia Pontaniana di Napoli commemora l’abate Vincenzo de Muro (1757 – 1811), suo Segretario Perpetuo, illustre figlio di Sant’Arpino nonché tra i più autorevoli storiografi di Atella.
Il solenne ricordo, che si è svolto l’altro giorno nella storica sede dell’Accademia in via Mezzocannone 8, segue di qualche settimana le celebrazioni che la Comunità di Sant’Arpino ha organizzato in occasione del 259° anniversario della nascita dell’intellettuale atellano.
Per l’occasione è stato anche ristampato il volume “
Ricerche storiche e critiche sulla origine, le vicende e la rovina di Atella antica Città della Campania”, la cui prima edizione risale al 1840.
A prendere la parola nell’Adunanza Pontaniana è stato
Antonio V. Nazzaro, Professore Emerito nell’Università di Napoli Federico II, Socio Accademia Nazionale dei Lincei, Direttore Responsabile Atti Accademia Pontaniana che ha dettagliatamente relazionato sull’iniziativa santarpinese alla quale lui ha partecipato in rappresentanza dell’Accademia Pontaniana.
Egli ha raccontato che: “
Dopo la deposizione di una corona d’alloro davanti alla casa natale dell’illustre accademico, nel palazzo Ducale “Sanchez de Luna” si è svolta la manifestazione, coordinata dal giornalista Elpidio Iorio e animata dagli interventi di Aldo Zullo, Salvatore Brasiello, Aldo Pezzella, Giuseppe Dell’Aversana e del delegato del Comandante la Scuola Militare Nunziatella, presso la quale il de Muro tenne la cattedra di eloquenza”.
Nel corso della cerimonia – ha proseguito il prof. Nazzaro – è stata illustrata con ricchezza di particolari la figura e l’opera dell’abate de Muro ed è stata presentata al folto pubblico la ristampa anastatica dell’opera “Ricerche storiche e critiche sulla origine, le vicende e la rovina di Atella antica città della Campania”, pubblicata postuma nel 1840 dal fratello Domenico”.
Nazzaro si è, anche, soffermato sulla prolusione del Segretario perpetuo de Muro con cui si apre il volume primo degli Atti della Società Napoletana (1810).
Nazzaro ha, inoltre, avuto parole di elogio per la Pro Loco e le altre “
vivaci agenzie culturali di Sant’Arpino, alle quali non dispiacerebbe di avere a disposizione anche la ristampa anastatica con note di commento della Prolusione del loro illustre concittadino”.
Infine, Nazzaro ha ringraziato “
sia il Presidente Fulvio Tessitore per l’impulso che sta dando all’intensificarsi dei rapporti tra il nostro Sodalizio e le realtà culturali del territorio, sia il dottor Elpidio Iorio, che ha promesso che invierà al Presidente e all’Accademia due copie della ristampa anastatica dell’opera dell’abate de Muro”.

Sant’Arpino, la scrittrice Adriana Dell’Amico presenta il libro “Nessuno è nato libero”
(di Antonio Parrella 28 maggio 2016)

SANT’ARPINO – Fari puntati sulla cultura.“Nessuno è nato libero”. E’ il titolo del libro dell’avvocata casertana Adriana Dell’Amico, che, dopo il grande successo delle precedenti presentazioni, sarà proposto domani, domenica 29 maggio, (ore 10,30), presso il palazzo Ducale “Sanchez de Luna” di Sant’Arpino. All’happening culturale, organizzato nell’ambito della VI Rassegna Letteraria “Sulle orme del Cantor d’ Enea”, oltre alla stessa autrice Dell’Amico, parteciperanno, tra gli altri, Aldo Pezzella (presidente della Pro Loco), Salvatore Brasiello (assessore alla cultura), la professoressa Teresa Del Prete dell’Istituto degli Studi Atellani ed Ernesto Mattia, responsabile del settore cultura del Comune di Lusciano. Durante la manifestazione ci sarà la lettura di alcuni passi del libro a cura di Pio Del Prete ed uno spazio musicale del musicista-attore Gianni Aversano.
Il volume della scrittrice-avvocata Dell’Amico punta l’attenzione sulla figura di un parroco, don Nicola, che attraverso il suo cinquantennale sacerdozio percorre il suo ultimo anno di vita nella cura spirituale dei suoi parrocchiani. Tra le varie vicissitudini, che quotidianamente è costretto a vivere, il prelato cerca di dare una risposta al tema fondamentale dell’essere umano, ovvero al significato dell’amore. E spesso, durante gli ultimi mesi, don Nicola si domanda se l’uomo possa essere veramente libero o se è immerso nella categoria filosofica della necessità, da cui non può svincolarsi. Dell’Amico affronta così temi spinosi che dal cinquecento in poi hanno diviso gli intellettuali di area mitteleuropea, dove la libertà veniva subordinata alla necessità, da quelli strettamente cattolici, dove il libero arbitrio rappresentava una tappa fondamentale per operare il bene sulla terra.
Dunque, l’autrice è conscia di barcamenarsi tra un’ etica protestante di tipo borghese e un cattolicesimo rinascimentale e post-conciliare. Ma è proprio quella vita quotidiana che farà riflettere profondamente il nostro protagonista, fino a fargli ritenere che l’amore è degli angeli e noi uomini possiamo solo imitare quell’ombra platonica dell’amore divino, proiettato sul fondo della caverna in cui siamo rinchiusi.

Sant’Arpino: mercoledì presentazione del libro “Una vita azzurra” di Peppe Bruscolotti
(di Elpidio Iorio 24 maggio 2016)

Sant’Arpino Mercoledì prossimo (25 maggio), si terrà un nuovo appuntamento della Rassegna Letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea”, ideata e promossa dalla Pro Loco, con il patrocinio del Comune di Sant’Arpino, e che vede confluire nel centro atellano alcuni fra i più interessanti autori del panorama culturale nazionale e campano. Nel seicentesco Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, in piazza Umberto I, a partire dalle ore 18, sarà presentato il libro “Una vita azzurra. Peppe Bruscolotti, storia del capitano del Napoli” (Rogiosi Editore), a cura di Rosario Bianco.
Bruscolotti, che parteciperà all’incontro santarpinese, racconterà personalmente i sedici anni vissuti con la maglia del Napoli tatuata addosso. E’ proprio il caso di dirlo “Una vita azzurra”, quella che Bruscolotti può orgogliosamente vantare e che ha cercato di sintetizzare nel volume che sarà presentato nella comunità atellana.
Il programma dell’incontro – coordinato dal giornalista
Elpidio Iorio – prevede i saluti di Aldo Pezzella, presidente della Pro Loco,Salvatore Brasiello, assessore alla Cultura, ed Elpidio D’Elia, presidente Club Napoli Sant’Arpino. Partecipa Antonio Insigne, fratello del campione Lorenzo, vice presidente A.S.D. Olimpia Sant’Arpino – Scuola Calcio F.lli Insigne. Intervengono: Orazio Vitale, presidente A.S.D. Olimpia Sant’Arpino – Scuola Calcio F.lli Insigne, e Rosario Bianco, editore e curatore del libro.

Il libro

Un volume sulla vita e lo spirito di Beppe Bruscolotti, professione: Capitano del Napoli. Ancora oggi, a distanza di quasi trent’anni dal suo ritiro, è acclamato dai tifosi, e non solo da quelli azzurri. Ha incarnato l’idea di un calcio duro e puro, che dai campetti “terra e polvere” può portare in Coppa Campioni.
Beppe Bruscolotti è per tutti “Palefierro” in virtù di un fisico indistruttibile e una mentalità caparbia. In poco tempo, infatti, Beppe passa al professionismo. L’incontro con Napoli e la sua gente lo strega, è amore a vita. Non solo calcistico. Qui conosce Mary, futura moglie. In pochi mesi è titolare inamovibile, nonché simbolo dello spogliatoio. Ogni nuovo arrivato deve mostrare a lui, e poi alla società, il legame con la maglia. Maradona diventa subito uno dei suoi più cari amici. A lui dona la fascia di capitano in cambio di una promessa. Il Pibe de Oro la mantiene presto e arriva lo scudetto a Napoli, per la prima volta nella storia. Beppe, Capitano storico, realizza il sogno. Un altro gli sfuma: la Nazionale italiana non accetta i talenti del Sud. Storie di politica che nulla dovrebbero avere a che fare col calcio ma che purtroppo esistono e pesano.
Giuseppe Bruscolotti
Giuseppe Bruscolotti nasce a Sassano, il 1º giugno 1951. Già calciatore italiano, di ruolo terzino destro, vanta 511 partite giocate tra campionato e coppe. È il primatista di presenze in tutte le competizioni con la maglia del Napoli (di cui 387 in serie A, 96 nelle coppe nazionali e 28 nelle coppe europee). Nel 1985, attento alla causa sociale-giovanile napoletana, e sulla scorta della grande amicizia con il Pibe de Oro, fonda insieme a Diego Armando Maradona la “Scuola Calcio Maradona-Bruscolotti” sita a Massa di Somma; divenuta successivamente “Scuola Calcio Bruscolotti”, di cui Bruscolotti è presidente e istruttore tecnico. L’attività ha salvato negli anni numerosi giovani dalle cattive tentazioni della strada.

XXIV Sagra del Casatiello. Il manifesto è di un’alunna del Liceo Artistico di San Leucio
(di Elpidio Iorio 9 maggio 2016)


Sant’Arpino Scelto il Manifesto della XXIV Sagra del Casatiello che si terrà a Sant’Arpino da venerdì 24 a domenica 26 giugno 2016. Iniziato dunque il conto alla rovescia in vista di uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi in Campania. La macchina organizzativa, coordinata dalla Pro Loco di Sant’Arpino (promotrice e ideatrice dell’evento) lavora a ritmo serrato per definire il programma della tre giorni che sarà ufficializzato con un’apposita cerimonia in programma domenica 19 giugno pv.
Numerose e di qualità le opere realizzate dagli allievi degli istituti d’arte nell’ambito del concorso “
Un manifesto per la XXIV edizione della Sagra del Casatiello”.
Come da consolidata tradizione, la Pro Loco all’inizio dell’anno dirama un bando di concorso agli istituti artistici campani affinché i propri allievi possano proporre un’idea di manifesto che caratterizzi l’edizione della sagra per l’anno in corso.
Presso la sede di via Marconi entro la scadenza del bando sono pervenute centinaia di proposte frutto dell’estro e dalla creatività degli allievi. Per nulla facile il lavoro della giuria coordinata dal presidente della Pro Loco
Aldo Pezzella e composta da artisti, docenti ed esperti di grafica.
Dopo un paziente lavoro è stato decretato il vincitore del concorso e di conseguenza è stato individuato il manifesto che caratterizzerà l’immagine della Sagra del Casatiello 2016. Ma quest’anno c’è una novità nel senso che i lavori vincenti sono due: uno verrà utilizzato per il manifesto e l’altro per il volantino – programma.
Ad avere la meglio per l’immagine del manifesto è stata
Giovanna Russo, iscritta alla classe V sezione A del corso di “Arti Grafiche” del Liceo Artistico “San Leucio” di Caserta, guidato dal dirigente scolastico Antonio Fusco.
Per il volantino – programma invece è stato scelta l’opera realizzata da
Mariapia D’Angelo iscritta alla classe V sezione C del corso di “Arti Grafiche” del Liceo Artistico “San Leucio”.
Sarà premiata anche
Federica Langellotti, pure lei della classe V sez. C, che ha realizzato il logo – timbro per lo speciale annullo filatelico. La parte grafica dei lavori è stata curata da Biagio Campagnuolo.
Fu proprio presso il liceo casertano che nei mesi scorsi fu presentata ad una platea di giovani creativi la nuova edizione, l’ottava, il senso e le finalità del concorso. Nel corso dell’incontro, coordinato dai docenti
Capasso e Toscano, fu illustrata la storia della sagra che rinnova una millenaria tradizione radicata nell’area dei comuni nati dall’antica e sepolta città di Atella.
Tante, come si diceva, e particolarmente originali le opere presentate da cui sono state scelte quelle “vincitrici” la cui autrici saranno premiate domenica 26 giugno, nel corso della serata di conclusione della sagra.
Ogni partecipante al concorso riceverà un attestato mentre i vincitori una borsa di studio.
Nella sagra, inoltre, sarà allestita una mostra con tutti i bozzetti presentati, che saranno pubblicati anche sul sito della Pro Loco.
Grande la soddisfazione di Aldo Pezzella che sottolinea: “
Di anno cresce sempre più il numero delle adesioni al concorso e la qualità delle proposte che ci sottopongono al punto da rendere la scelta davvero complicata. Ad ogni modo ringrazio il dirigente scolastico, i docenti e gli allievi per la preziosa collaborazione consentendoci di condividere con le giovani generazioni la bellezza di una secolare tradizione, ricca di valori e significati storico – culturali”.

Con una solenne cerimonia, Sant’Arpino ha commemorato l’abate
VINCENZO DE MURO
in occasione del 259° anniversario della nascita.

Presentato anche il libro
RICERCHE STORICHE E CRITICHE
SULLA ORIGINE, LE VICENDE E LA ROVINA
DI ATELLA ANTICA CITTÀ DELLA CAMPANIA
- Ristampa della prima edizione del 1840 –


L’intera comunità santarpinese, domenica scorsa, ha celebrato solennemente uno dei suoi figli più illustri: l’abate Vincenzo de Muro, nel giorno del 259° anniversario della sua nascita.
L’intera mattinata, dedicata ad uno tra i più autorevoli storiografi di Atella, è stata aperta da un corteo a cui oltre ad autorità civili, militari e religiose, hanno preso parte con i propri Gonfaloni i rappresentati della Pro Loco, dell’Associazione Combattenti e Reduci, dell’Associazione “Nostra Signora di Fatima- Oasi di Padre Pio”, del Comitato per i Festeggiamenti Patronali in onore di S.Elpidio e l’Associazione Nazionale dei Carabinieri in congedo, l’associazione Anziani e Pensionati, che, accompagnati da una banda musicale, si sono recati presso il palazzo natìo del de Muro per depositare una corona di alloro ai piedi della lapide celebrativa del genio e della grandezza culturale dell’illustre santarpinese
Subito dopo in un’affollatissima sala convegni c’è stata la presentazione del libro “
Ricerche storiche e critiche sulla origine, le vicende e la rovina di Atella antica Città della Campania” - ristampa della prima edizione del 1840.
La ristampa come l’intero programma degli eventi è stato organizzato dalla Pro Loco, con il patrocinio del Comune di Sant’Arpino. I lavori, coordinati dal giornalista
Elpidio Iorio ed introdotti dai saluti del Presidente della Pro Loco Aldo Pezzella del Sindaco ff Aldo Zullo, dell’assessore alla cultura del Comune di Sant’Arpino, Salvatore Brasiello, e del parroco don Michele Manfuso, hanno visto svilupparsi un intenso dibattito a cui hanno preso parte Antonio V. Nazzaro, Professore Emerito nell’Università di Napoli Federico II, Socio Accademia Nazionale dei Lincei, Direttore Responsabile Atti Accademia Pontaniana, il Sottotenente Stefano Guardia della Scuola Militare Nunziatella, il Presidente Onorario della Pro Loco Giuseppe Dell’Aversana, e la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “Rocco-Cinquegrana” di Sant’Arpino, la professoressa Maria Debora Belardo.
I relatori hanno “indagato”, ciascuno secondo le proprie competenze, la straordinaria figura del de Muro a giusta ragione considerato uno degli intellettuali più illuminati del suo tempo.
Tale indagine è partita ovviamente dall’esegesi di “
Ricerche storiche e critiche sulla origine, le vicende e la rovina di Atella antica Città della Campania”, preziosa testimonianze di amore per la sua terra, un riferimento per studiosi di fama mondiale che lo hanno citato nelle loro maestose opere.
Grande la soddisfazione del presidente della Pro Loco Aldo Pezzella che sottolinea: “
Anche in questo caso ci ha animati la convinzione che un’opera storica di grande valore come quella di de Muro - attraverso questa ristampa - è un’opportunità di conoscenza della storia e della cultura atellana per le nuove generazioni, che a loro volta potranno tramandare a chi gli succederà. Per la grande riuscita di questa manifestazione – veramente da inserire tra le pagine più belle della nostra Comunità – esprimo un doveroso ringraziamento all’Amministrazione Comunale nelle persone del sindaco f.f. Aldo Zullo e dell’assessore alla Cultura Salvatore Brasiello per il fattivo contributo. Un ringraziamento ai relatori e al mondo dell’associazionismo militare, civile e religioso intervenuto. Un ringraziamento particolare allo studioso di storia locale Prof. Franco Elpidio Pezone per averci dato la possibilità di riprodurre le pagine di questa preziosa opera dal testo originale che gelosamente custodisce. Anche stavolta, come da tradizione della Pro Loco, il lavoro è stato corale e pertanto mi sia consentito di ringraziare tutti gli amici che condividono questo straordinario percorso di testimonianza di amore per la nostra Comunità e le sue millenarie radici e tradizioni storico – culturali che con questo evento vivono un rinnovato momento di gloria e splendore”.

SANT’ARPINO Domenica prossima, 17 aprile, sarà una giornata destinata a rimanere tra i ricordi più belli della vita comunitaria di Sant’Arpino.
(di Elpidio Iorio 14 aprile 2016)


E’, infatti, prevista una solenne manifestazione per celebrare l’abate Vincenzo de Muro, tra i più autorevoli storiografi di Atella, nel giorno in cui ricorre il 259° anniversario della sua nascita.
Il programma, allestito dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune di Sant’Arpino, prevede la presentazione del libro “
Ricerche storiche e critiche sulla origine, le vicende e la rovina di Atella antica Città della Campania”, ristampa della prima edizione del 1840, che si terrà alle 10.30 nella sala convegni di Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”.
La presentazione sarà preceduta da un corteo, capeggiato da autorità civili, militari e religiose, accompagnato da una banda musicale, che si recherà presso il palazzo natìo dell’abate Vincenzo de Muro (situato nell’omonima via de Muro) per depositare una corona di alloro ai piedi della lapide celebrativa del genio e della grandezza culturale dell’illustre santarpinese.
De Muro nacque nel 1757 e giovanissimo entrò nel seminario di Aversa dove, a vent’anni, venne nominato professore di Lettere. Trasferitosi a Napoli fu «cattedratico di eloquenza, e direttore de’ studj nella Reale Accademia Militare della Nunziatella». Spinto dai suoi ideali illuministici, aderì alla Repubblica Napoletana del 1799 e inviò al governo provvisorio un Piano di amministrazione e di distribuzione dei Beni ecclesiastici per rigenerare il clero. La caduta della Repubblica fece svanire il sogno di attuare il Piano e il de Muro per sfuggire alla reazione borbonica, si rifugiò a Sant’Arpino. Con l’avvento dei Napoleonidi ritornò a Napoli dove nel 1808, insieme a V. Cuoco, rifondò l’Accademia Pontaniana divenendone Segretario Generale Perpetuo. Morì a Napoli nel 1811. Il fratello, l’avvocato Domenico, nel 1840 pubblicò un suo libro inedito: “Ricerche storiche e critiche sulla origine, le vicende e la rovina di Atella antica Città della Campania”.
La Pro Loco, con il patrocinio del Comune di Sant’Arpino, ha curato la ristampa di quest’opera molto apprezzata dagli studiosi delle vicende storico – culturali di Atella. Il programma della cerimonia di presentazione – coordinata dal giornalista
Elpidio Iorio ed introdotta dal Presidente della Pro Loco Aldo Pezzella -prevede i saluti di Aldo Zullo, Sindaco ff Comune di Sant’Arpino, e Salvatore Brasiello, Assessore alla Cultura, dei parroci don Umberto D’Alia e don Michele Manfuso. Sono, inoltre, previsti gli interventi di: Giuseppe Dell’Aversana, Presidente onorario Pro Loco S.Arpino, Antonio V. Nazzaro, Professore Emerito nell’Università di Napoli Federico II, Socio Accademia Nazionale dei Lincei, Direttore Responsabile Atti Accademia Pontaniana, Valentino Scotillo, Colonnello Comandante della Scuola Militare Nunziatella.
L’abate de Muro, fu tra gli intellettuali più illuminati del suo tempo, tra i migliori che la cultura meridionale potesse esprimere in quell’epoca. «
Le sue opere date alla luce mentre vivea sono state applaudite in tutta l’Italia, ed oltramonti ancora». “Ricerche storiche e critiche sulla origine, le vicende e la rovina di Atella antica Città della Campania” è una preziosa testimonianze di amore per la sua terra, un riferimento per studiosi di fama mondiale che lo hanno citato nelle loro maestose opere. Il testo si snoda lungo un arco temporale di oltre quindici secoli: dalla vetustissima fondazione di Atella al suo graduale crepuscolo. Contiene una vastissima raccolta di studiosi di antichità che si sono interessati di Atella dei quali de Muro illustra tesi ed antitesi confutando puntualmente visioni da lui ritenute infondate e per certi versi fuorvianti. La linearità dello stile, elegante ed immediato; l’intelligente dialettica tra dato storico-scientifico e cornice “romantica” del “viaggio” nell’antichità atellana dall’incanto intramontabile; i frequenti raffronti con e tra gli altri studiosi di Atella, caratterizzano l’impianto dell’opera. L’Autore diventa guida colta e preziosa in quest’avventurosa e appassionante passeggiata nella gloriosa Atella. A più riprese si avverte la sensazione di camminare ancora lungo le vie della città e di avere a portata di sguardo la magnificenza di una civiltà mai scomparsa nei cuori dei suoi posteri.

Domenica al via la sesta edizione della Rassegna
“Sulle Orme del Cantor d’Enea”
con presentazione del libro
“COMME SE MAGNA A PPASCA”
I menú napoletani delle festività pasquali
e tutte le ricette dei piatti di Pasqua”

Sant'Arpino, Palazzo Ducale, Domenica 28 febbraio 2016 - Ore 10.30

S'inaugura domenica prossima, 28 febbraio, la sesta edizione della rassegna letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea” - ideata e promossa dalla Pro Loco di Sant’Arpino - che vede confluire nel centro atellano alcuni fra i più interessanti autori del panorama culturale nazionale e campano. L’edizione 2016, patrocinata dal Comune di Sant'Arpino, sarà inaugurata con una divertente quanto “gustosa” presentazione dell’ultima fatica editoriale di Raffaele Bracale dal titolo “Comme se magna a Ppasca - I menù napoletani delle festività pasquali e tutte le ricette dei piatti di Pasqua”. Il volume – che fa parte di una collana a cura di Amedeo Colella (Edizioni “CULTURANOVA”) -verrà presentato a partire dalle ore 10:30 presso seicentesco Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” in Piazza Umberto I.
Caruso melluso miette 'a capa int'o purtuso ... ovvero.. s'è apierto 'o cascione, fattarielli e paraustielli partenopei”. L’incipit dell’evento la dice lunga sulla piacevolezza della mattinata che prevede una divertente conversazione con Amedeo Colella (studioso delle eccellenze partenopee: dalla lingua napoletana, ai costumi sociali, alla gastronomia. Docente di napoletanità alla Fondazione Humaniter. Ha già pubblicato:Manuale di Napoletanità,quesiti di Napoletanitài tipi di Ateneapoli Editore), e con Raffaele della Vecchia (docente universitario e ricercatore storico-scientifico presso l’Archivio di Stato di Napoli).
Previsti anche i saluti dell'assessore alla cultura
Salvatore Brasiello, del presidente della Pro Loco Aldo Pezzella e della Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Rocco – Cav. Cinquegrana”Maria Debora Belardo che sarà presente con una delegazione di alunni.
Di particolare spessore culturale è l’autore protagonista di questo primo incontro. Raffaele Bracale, Napoletanologo, infatti è tra gli studiosi più apprezzati dell'idioma napoletano. E’ esperto di gastronomia partenopea e custode delle tradizioni culinarie napoletane. Le sue ricette sono considerate dagli addetti ai lavori i grandi classici della cucina napoletana.
In questo libro, Bracale, ci regala la sua memoria storica sui menu pasquali, quelli di casa Bracale, e ci dona tutte le ricette dei piatti tradizionali. E naturalmente non lesina su divertenti aneddoti sulle tradizioni culinarie pasquali.
Le regole della gastronomia pasquale sono semplici: nel periodo di quaresima si pratica moderazione, morigeratezza gastronomica. Prima e dopo tale periodo c’è invece la vera esplosione dell’arte culinaria napoletana.
Nel periodo di carnevale è tutto un trionfo di lasagne, migliacci, sanguinacci, chiacchiere.
Poi col semplice pasto del mercoledì delle ceneri, in cui tradizionalmente trionfano i ceci, ci si prepara ad un lungo periodo di semplicità gastronomica.
Tutto fino alla domenica di Pasqua quando, per festeggiare la resurrezione, la tavola si riempie di ogni ben di Dio.
A Napoli non è Carnevale senza lasagna e senza chiacchiere. Non è Pasqua senza ‘o piatto beneritto, senza ‘a menesta maritata, senza capretto al forno, senza carciofi in pinzimonio. Ma soprattutto, non è Pasqua se la tavolata delle feste non contiene il re dei rustici, il casatiello, e non si chiude con la regina dei dolci napoletani: la pastiera.
“Con questo simpatico libro - sottolinea il presidente della Pro Loco Pezzella –la sesta edizione della rassegna “Sulle Orme del Cantor d’Enea” ha un inizio decisamente significativo e in linea con il nostro trentennale impegno caratterizzato anche dalla promozione di evento gastronomici intesi come opportunità di rinverdire antichissime tradizioni e usanze. Il libro in questione ci ricollega infatti ad uno dei nostri più importanti eventi capaci di mobilitare da oltre venti anni migliaia di visitatori: la Sagra del Casatiello. Un modo simpatico per aprire la nuova edizione della rassegna letteraria che, come da tradizione, nel corso dell'anno, prenderanno parte altre importanti autori che di volta in volta saranno svelati".

Presso il Liceo Artistico “San Leucio” presentato il bando del concorso“Un Manifesto per la sagra del Casatiello”
(di Elpidio Iorio - 5 febbraio 2016)


Presentato a Caserta, presso il Liceo Artistico “San Leucio”, il bando del concorso “Un manifesto per la XXIV edizione della Sagra del Casatiello” che si terrà a Sant’Arpino nella prima decade di giugno 2016.
Come da consolidata tradizione, la Pro Loco del comune atellano nel corso dell'anno dirama un bando di concorso agli istituti artistici campani affinché i propri allievi possano proporre un’idea di manifesto che caratterizzi l’edizione della sagra per l’anno in corso.
L’altro giorno una delegazione del sodalizio santarpinese, guidata dal presidente
Aldo Pezzella, si è recata presso il liceo casertano per presentare ad una platea di giovani creativi il senso e le finalità del concorso. Nel corso dell’incontro, cui hanno preso parte anche il dirigente scolastico Antonio Fusco e i docenti Capasso e Toscano, è stata illustrata la storia della sagra che rinnova una millenaria tradizione radicata nell’area dei comuni nati dall’antica e sepolta città di Atella. Oggi per Sant’Arpino il casatiello rappresenta non solo un’eccellenza gastronomica e un vissuto storico, culturale e folkloristico da preservare e valorizzare, ma anche la ricetta per un rilancio economico e produttivo di Sant’Arpino così come efficacemente si cerca di anno in anno di sottolineare con l’organizzazione della sagra che richiama migliaia di visitatori dalla Campania e non solo.
La presentazione del concorso che decreterà il manifesto che caratterizza l’immagine della Sagra del Casatiello 2016, apre gli appuntamenti della nuova edizione. Al concorso possono partecipare tutti gli studenti degli Istituti d’Arte e dei Licei Artistici della Regione Campania. La partecipazione, gratuita, potrà essere individuale, per gruppi, per classe, per scuole, e prevede la realizzazione di un manifesto in formato 70 per 100 con una tecnica grafico-pittorica libera da consegnare entro il 28 febbraio presso la sede della Pro Loco in via Marconi. Un’apposita giuria, composta da artisti, docenti ed esperti di grafica, selezionerà il manifesto vincente da utilizzare per la promozione della sagra 2016. A giugno, nel corso della sagra, si terrà la cerimonia di premiazione: ogni partecipante al concorso riceverà un attestato mentre il vincitore avrà una borsa di studio.
Nella sagra, inoltre, sarà allestita una mostra con tutti i bozzetti presentati, che saranno pubblicati anche sul sito della Pro Loco.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il bando sul sito www.prolocosantarpino.it.

DOMANI LA FESTA DEL SORRISO
(di Elpidio Iorio - 4 gennaio 2016)

SANT'ARPINO. Per la Befana a Sant’Arpino ritorna la “Festa del Sorriso”. Il tradizionale appuntamento, giunto alla XVI edizione, è promosso dalla Pro Loco santarpinese ed è riservato ai diversamente abili del comprensorio atellano. Si svolgerà martedì 5 gennaio 2016, a partire dalle ore 18, nei locali della Scuola Media “Vincenzo Rocco” in via Rodari. L’iniziativa, ideata e portata avanti per anni con caparbia e tenacia dal compianto presidente Amedeo D’Anna, è patrocinata dall’amministrazione comunale. Come per gli altri anni si prevede l’affluenza di oltre un centinaio di disabili che faranno festa fino a tarda sera ovvero sino all’arrivo della Befana che distribuirà a ciascun partecipante la calza e tante altre squisite leccornie. Intenso come sempre il programma della serata che spazia dagli spettacoli di animazione a quelli teatrali, passando per i balli di gruppo e il karaoke, senza trascurare le tante specialità gastronomiche della nostra terra preparate in loco e servite nella loro fumante bontà. Una serata insomma dove non c’è il tempo per annoiarsi e dove si ripete il magico scambio di gioiose e commoventi emozioni fra gli organizzatori e i partecipanti.“ Anche questa volta- dichiara il presidente della Pro Loco Aldo Pezzella - non potevamo non iniziare il nuovo anno con la Festa del Sorriso, manifestazione che continua ad avere per tutti noi un significato a dir poco speciale, costituendo l’occasione per essere con i fatti e non con le parole al fianco di quanti purtroppo continuano ad avere un’esistenza tutt’altro che agevole. Una serata di gioia e sorrisi ma anche una concreta opportunità per affermare che le persone disabili devono avere una qualità di vita più soddisfacente. L’impegno di tutti prosegue nel corso dell’anno ed è proiettato alla tutela dei diritti di chi, suo malgrado, vive una condizione di difficoltà che, purtroppo ancora molto spesso, assume i caratteri di vera e propria emarginazione sociale. Mi sia consentito in conclusione un caloroso ringraziamento a tutte quelle associazioni che ci sono vicine da anni, al dirigente scolastico Maria Debora Belardo, all’amministrazione comunale che sarà rappresentata dall’assessore Salvatore Brasiello d a tutti i soci della Pro Loco che con generosa dedizione lavorano instancabilmente per la riuscita della Festa del Sorriso “.

     

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