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Comunicati stampa 2017

RASSEGNA STAMPA

COMUNICATI STAMPA ANNO 2017

 

Incontro Sant’Arpino Acerenza sulle orme di San Canione
(di Francesco Paolo Legnante 1 novembre 2017)

Sant’Arpino L’avvio di un percorso di condivisione fondato sulla comunanza delle radici storiche, religiose e culturali. Tutto questo ha rappresentato il viaggio di domenica scorsa di una folta delegazione della Pro Loco di Sant’Arpino ad Acerenza in provincia di Potenza. Circa ottanta soci e simpatizzanti del sodalizio guidato dal presidente Aldo Pezzella, accompagnanti anche dal primo cittadino atellano Giuseppe Dell’Aversana si sono recati nella cittadina lucana in visita alla Cattedrale dove sono custodite le spoglie di San Canione compatrono di Sant’Arpino e patrono di Acerenza e della sua Arcidiocesi dove è venerato come San Canio Vescovo.
Ad accogliere la delegazione santarpinese sono stati il Presidente,
Canio Scattone, ed i volontari della locale Pro Loco che hanno fatto da cicerone nei meandri del centro storico del comune del potentino inserito nell’elenco dei 50 borghi più belli d’Italia.
In mattinata poi i fedeli atellani hanno partecipato alla Santa Messa nella Cattedrale do San Canio Vescovo, officiata dall’Arcivescovo monsignor
Francesco Sirufo. Al termine della funzione religiosa c’è stata la visita alla Basilica, splendido esempio di architettura romanico-cluniacense edificata nel 1080, nel corso della quale è stato possibile visitare la cappella dedicata a San Canione dove è conservato il Pastorale del santo di origine africana.
Subito dopo la folta delegazione santarpinese è stata ricevuta nell’auditorium cittadino dove c’è stato il benvenuto ufficiale con il saluto del vicesindaco,
Canio Montanaro che a nome della comunità lucana ha auspicato “l’avvio di un percorso condiviso che porti ad un vero e proprio gemellaggio fra i comuni di Acerenza e Sant’Arpino”.
Prima del canonico scambio di doni, il sindaco Dell’Aversana nel ringraziare per l’ospitalità ricevuta ha invitato “
i cittadini di Acerenza a Sant’Arpino in occasione della prossima Sagra del Casatiello, la manifestazione dedicata al rustico tipico della festa che si celebrava il martedì dopo Pasqua in onore proprio di San Canione”.
Nel pomeriggio la delegazione santarpinese ha fatto, infine, visita al Museo Diocesano dove sono custodite anche due piccole parti della Croce sulla quale venne crocifisso Gesù.

Sant’Arpino. Domenica l’inaugurazione della Mostra Fotografica. “Prigionieri di guerra italiani a Camp Letterkenny” di Flavio Giovanni Conti
(di Francesco Paolo Legnante 13 ottobre 2017)

Sant’Arpino “Prigionieri di Guerra Italiani a Camp Letterkenny, Chambersburg, Pennsylvania, 1944-1945”: è il titolo della mostra fotografica, curata dallo studioso di storia contemporanea Flavio Giovanni Conti, che sarà inaugurata a Sant’Arpino domenica 15 Ottobre – alle ore 10:30 – presso il Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” in Piazza Umberto I.
L’iniziativa – che è promossa dalla Pro Loco di Sant’Arpino, con il patrocinio del Comune di Sant’Arpino e la collaborazione dell’Associazione Combattenti e Reduci cittadina e dell’AMPIL (Associazione per la Memoria dei Prigionieri Italiani di Letterkenny) – è organizzata in memoria di due santarpinesi
Alfonso Della Rossa ed Antonio Brasiello – che erano tra i milleduecento prigionieri del campo di Letterkenny negli USA.
Il taglio del nastro sarà preceduto da una conferenza nel corso della quale interverranno
Antonio Brescianini, presidente dell’A.MP.I.L e figlio di uno dei prigionieri di Letterkenny che ha permesso di rintracciare moltissimi altri parenti dei prigionieri, e il curatore della mostra Flavio Giovanni Conti che si occupa da anni della prigionia nella seconda guerra mondiale, tema su cui ha scritto vari saggi e articoli tra cui “I prigionieri italiani negli Stati Uniti” (nel 2012).
La mattinata, che sarà moderata dal giornalista
Francesco Paolo Legnante, sarà aperta dai saluti del sindaco Giuseppe Dell’Aversana, del presidente della Pro Loco Aldo Pezzella e del presidente dell’associazione Combattenti e reduci Domenico Iorio, e vedrà l’intervento musicale del coro dell’Istituto Comprensivo “Rocco-Cinquegrana di Sant’Arpino” e le testimonianze di Pietropaolo Della Rossa e Salvatore Brasiello che racconteranno l’esperienza dei rispettivi padri nel campo di prigionia della Pennsylvania.
Questo evento offre la possibilità di conoscere una pagina storica importante della seconda guerra quando circa seicentomila italiani furono fatti prigionieri dagli Alleati e di questi 51.000 furono inviati negli Stati Uniti. Per alcuni mesi i prigionieri italiani furono trattati alla stessa stregua di quelli tedeschi e giapponesi. A partire da marzo 1944 le autorità militari americane offrirono ai prigionieri italiani la possibilità di cooperare nella guerra contro la Germania, in attività anche connesse con lo sforzo bellico americano, escluso il combattimento. Molti aderirono alla cooperazione. I cooperatori erano pagati 24 dollari al mese, di cui un terzo in contanti e il resto in buoni per lo spaccio. Nei fine settimana potevano ricevere ospiti nel campo o recarsi in visita presso parenti italo-americani nelle città vicine. Potevano fraternizzare con i militari e i civili americani. In cambio di qualche maggiore libertà i cooperatori fornirono agli Stati Uniti un lavoro molto importante, in un periodo di forte carenza di manodopera civile.
Oltre 1.200 prigionieri, organizzati nel 321° battaglione italiano di cooperatori, comandato dal magg. Angelo Bassi, un bersagliere, come molti altri prigionieri del battaglione, furono inviati a Letterkenny, in Pennsylvania, in un vasto deposito militare, forse il più grande degli Stati Uniti, creato agli inizi del 1942.
La mostra, illustra la storia dei 1200 prigionieri italiani nel settantesimo anniversario del rimpatrio degli ultimi prigionieri italiani dagli Stati Uniti.
La detenzione dei prigionieri viene presentata nei vari aspetti: il trattamento, la vita nel campo, la musica e lo sport, il giornale del campo, la corrispondenza, la religione, i rapporti con gli italo-americani.
Il campo di Letterkenny, paradigmatico nel panorama dei campi di prigionia dei militari italiani che cooperarono con gli americani, presenta un particolare interesse in quanto i prigionieri vi hanno costruito una bella Chiesa, con relativo campanile in pietra, utilizzando esclusivamente materiali di recupero, diventata in seguito monumento storico.

Gemellaggio Sant’Arpino /Casapulla. Questa sera la Tragedia di Sant’Elpidio proposta nel comune casertano
(di Francesco Paolo Legnante 30 settembre 2017)

Sant’Arpino / Casapulla Grande fermento nelle comunità di Sant’Arpino e Casapulla gemellate dallo scorso mese di Giugno. Un manifesto a doppia firma dei due Sindaci Giuseppe Dell’Aversana per Sant’Arpino e Michele Sarogni per Casapulla, preannuncia nelle due Comunità una nuova importante tappa di condivisione di un comune patrimonio di fede e cultura.
Sabato 30 Settembre alle ore 20.00 nella Piazza Giovanni XXIII di Casapulla, tornerà il “ Dramma Sacro sulla Vita ed Opere di Sant’Elpidio Vescovo di Atella ”, il Santo Patrono nel cui nome si sono unite in gemellaggio le due Comunità con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa da parte dei due Sindaci Michele Sarogni e Giuseppe Dell’Aversana , i due Parroci, Mons. Andrea Monaco e Don Umberto D’Alia , le Pro Loco ed i rispettivi Comitati ed Associazioni legati al Santo Patrono. La Tragedia del Vescovo di Atella ospite nella piazza casapullese, sarà curatadall’Associazione Portantini e dalla Commissione Festa Patronale di Sant’Arpino e messa in scena dalla Compagnia Teatrale “ ‘ O Raggio ‘e Sole ” con la Regia di Tonino Ferrante . “ E’ con grande emozione – asserisce il Parroco Don Umberto D’Alia – che come comunità cristiana? condividiamo con la comunità di Casapulla un momento così importante di devozione per il nostro vescovo africano attraverso la più suggestiva delle sue testimonianze di fede, la rappresentazione teatrale della tragedia. Dopo aver ospitato a Sant’Arpino – continua il parroco – una folta delegazione di casapullesi insieme alle rappresentanze civili e religiose in occasione dei festeggiamenti del nostro Patrono a luglio, stavolta saremo onorati di presenziare a Casapulla, portando con il nostro Comitato festeggiamenti e l’Associazione portantini la secolare tradizione della tragedia ”.
Dopo la sottoscrizione del gemellaggio, le due Comunità in pochi mesi hanno condiviso una serie di appuntamenti, a partire dalla visita presso il Duomo di Salerno per la Santa Messa alla presenza delle spoglie del comune protettore il 12 luglio scorso. “ Grande è l’attesa a Casapulla per la Tragedia di Sant’Elpidio, sarà una serata di grande rilevanza storico-culturale per il nostro paese – dichiara il Sindaco di Casapulla Sarogni – due comunità che si fondono per rafforzare il culto, la conoscenza e la devozione verso Sant’Elpidio. Un’esperienza inedita che arricchisce la nostra tradizione, auspicandoci che già dall’anno venturo con le energie casapullesi si possa cominciare a tramandare larappresentazione teatrale di questa testimonianza di fede ”.
Anche il Sindaco di Sant’Arpino mostra in pieno il suo entusiasmo per la trasferta casapullese della Tragedia: “ Per una comunità come la nostra che cerca attraverso la propria identità culturale di individuare un motore di crescita sociale, un sodalizio come quello con la comunità di Casapulla con cui ci accomunano le radici religiose, rappresenta lo spunto attraverso cui stiamo sviluppando una serie di iniziative e scambi culturali per la valorizzazione e la crescita delle nostre comunità territoriali” . Si appresta dunque a consolidarsi sempre più l’amicizia tra le due cittadinanze, grazie al legame spirituale e culturale dei due paesi, che sta consentendo alle due Amministrazioni Comunali di tessere importanti relazioni e potenziare scambi culturali, favorendone lo sviluppo ed il progresso sociale delle due comunità casertane.

Inaugurata con una solenne cerimonia la nuova sede della Pro Loco di Sant’Arpino
(di Francesco Paolo Legnante 11 luglio 2017)

Sant’Arpino Con una solenne cerimonia è stata inaugurata la nuova sede della Pro Loco di Sant’Arpino che si è trasferita in pieno centro, per la precisione in in Corso Atellano 5, nei locali che in precedenza ospitavano la Farmacia Staiano.
Una notevole partecipazione di gente e di delegazioni dell’associazionismo locale, ha dato il senso della particolarità dell’evento.
La Pro Loco, fondata nel 1984, attualmente guidata dal Presidente
Aldo Pezzella, in oltre trent’anni di attività si è distinta per la qualità delle iniziative promosse alcune delle quali hanno varcato i confini regionali riscuotendo apprezzamenti in diverse parti d’Italia.
Pubblicazioni di testi e ricerche storiche, riscoperta di prestigiose personalità locali vissute nei secoli addietro, rilancio di antichissime tradizioni, rassegne letterarie e artistiche, promozione del patrimonio culturale e monumentale santarpinese, sono alcune delle finalità perseguite negli anni, con passione, dedizione e costanza, dal nutrito gruppi di soci dell’associazione atellana. Tantissime manifestazioni accomunate da un unico sentimento: un grande amore per la storia, la cultura e le tradizioni di Sant’Arpino.
La cerimonia inaugurale si è aperta con la benedizione religiosa officiata da
don Umberto D’Alia, cui ha fatto seguito lo scoprimento del bassorilievo raffigurante lo stemma della Pro Loco (è stato realizzato dall’artista Francesco Capasso), e il rituale taglio del nastro da parte del presidente Pezzella e del sindaco Giuseppe Dell’Aversana.
Gli stessi, insieme all’ex presidente
Elpidio Iorio, hanno poi preso la parola sottolineando l’alta funzione sociale che svolge la Pro Loco non solo sul piano culturale ma anche su quello della formazione delle giovani coscienze che vengono educate all’amore per le proprie radici e al recupero di alcuni valori del passato. Sant’Arpino con i suoi oltre venticinque secoli di vita ha molto da raccontare e ciò rende ancor più significativa la presenza di questo sodalizio che agisce solo ed esclusivamente a “favore del luogo”, dello sviluppo e del progresso comunitario.
La nuova sede, a ridosso della piazza centrale, dell’agorà cittadina, a pochi passi dal simbolo per eccellenza di Sant’Arpino ovvero il Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, cuore pulsante della vita civile e culturale, non solo faciliterà e consoliderà le attività ma agevolerà anche il processo di aggregazione della gente, in particolare dei giovani con la speranza che gli stessi possano raccogliere il testimone e proseguire questa faticoso ma anche affascinante impegno nel solco della cultura.
Il presidente Pezzella, a proposito della nuova sede, ha ringraziato quanti si sono adoperati per renderla funzionale ed accogliente ovvero tutti i soci e in particolare Giuseppe Dell’Aversana della
Silicard per aver regalato i gli arredi; Luigi Guida per aver realizzato l’impianto elettrico, il sindaco Dell’Aversana per il dono del bassorilievo raffigurante lo stemma.
Una mattinata indimenticabile ed esclusiva per i tanti che hanno partecipato, tra i quali si segnala la vasta rappresentanza del comune di Sant’Arpino: il vice sindaco Caterina Tizzano, l’assessore Giovanni D’Errico, il presidente del consiglio Comunale e delegata alla Cultura Ivana Tinto, i consiglieri Gennaro Capasso, Ernesto Di Serio, Imma Quattromani, Gennaro Vitale.
Molte anche le delegazioni dell’associazionismo, tra cui quella dell’Istituto di Studi Atellani, del Comitato Festeggiamenti in onore di S.Elpidio V., del Circolo Combattenti e Reduci, del “Gruppo Fujenti Atellano”, del Nucleo Comunale di Protezione Civile, delle Associazioni “Insieme”, “Scusate il Ritardo”, “Anziani e Pensionati”, “Federcasalinghe”, “Carabinieri in congedo”, “Amici del libro”.
La mattinata si è conclusa con un gustosissimo buffet di prodotti tipici, con l’immancabile “Casatiello di Sant’Arpino” protagonista indiscusso dell’omonima e rinomata Sagra che solo poche settimane fa ha festeggiato il traguardo della XXV edizione

Sant’Arpino: domenica mattina il taglio del nastro della nuova sede della Pro Loco
(di Francesco Paolo Legnante 7 luglio 2017)

Sant’Arpino Sarà inaugurata domenica alle ore 10:00 la nuova sede della Pro Loco di Sant’Arpino. Il sodalizio guidato dal Presidente Aldo Pezzella si trasferirà in pieno centro storico in Corso Atellano al civico 5 nei locali che in precedenza ospitavano la Farmacia Staiano. Al taglio del nastro presenzieranno i rappresentati di svariati sodalizi culturali e sociali operanti sul territorio, nonché i rappresentanti delle istituzioni cittadine con in testa il sindaco Giuseppe Dell’Aversana.
La Pro Loco– spiega il Presidente Pezzella- dopo tanti anni cambia casa. La nostra sede sarà finalmente in pieno centro ed essendo ospitata in locali più ampi rispetto a quelli precedenti siamo certi che diventerà un luogo di incontro e di confronto ancora maggiore rispetto al passato. Insomma una nuova sede che costituirà un punto di riferimento per soci, simpatizzanti e semplici cittadini per un’associazione che come la nostra dal 1984 è a tutti gli effetti un punti di riferimento sul territorio e che vuole aprirsi ancora di più all’esterno”.

Numeri da record per la XXV Sagra del Casatiello. Annunciata la partnership con Città della Scienza ed il conferimento della cittadinanza onoraria ad Antonio Lubrano. La soddisfazione di Aldo Pezzella
(di Francesco Paolo Legnante 13 giugno 2017)

Sant’Arpino Una festa della tradizione con uno sguardo rivolto al futuro, dove la cultura ha incontrato il folklore, ed il cibo, la storia e l’arte sono stati raccontati in maniera originale, attraverso canoni mai uguali e soprattutto capaci di ammaliare le migliaia di persone che nel fine settimana hanno trasformato Sant’Arpino nella capitale dell’enogastronomia campana.
Tutto questo è stata la
XXV edizione della Sagra del Casatiello, che per in un intero week end ha fatto del centro storico del comune atellano un immenso palcoscenico dove oltre al rustico tipico della nostra tradizione culinaria, si è celebrata l’identità popolare intesa nel senso più nobile del termine.
Fra i momenti maggiormente significativi c’è stato sicuramente il convegno “
Campania Terra di Saperi e di Sapori”, nel corso del quale sono stati annunciate diverse sinergie, prima fra tutte quelle fra la Sagra del Casatiello e Città della Scienza. È stato proprio Gianfranco Nappi, Responsabile aree speciali della fondazione partenopea, ad illustrare un percorso sinergico che porterà i maestri panificatori santarpinesi a formare le nuove generazioni all’arte del casatiello in corsi che si terranno a Napoli, oltre alla creazione di un vero e proprio tavolo delle eccellenze campane dove valorizzare al meglio questo prodotto che da secoli delizia i palato. E fra una “Dolce Bufala” dello chef Nino Cannavale, una pizza Casatiello di Michele e Salvatore Lionello, c’è stato anche il tempo, nel corso della mattinata condotta da Elpidio Iorio, per uno spassosissimo viaggio nella storia della cucina campana con lo scrittore di napoletanità Amedeo Colella, e per l’annuncio da parte del sindaco di Sant’Arpino, Giuseppe Dell’Aversana del conferimento della cittadinanza onoraria al giornalista e conduttore televisivo Antonio Lubrano.
Decine di migliaia sono state le persone che a partire dal tardo pomeriggio venerdì fino alla notte di domenica hanno preso d’assalto gli stand dei cinque panificatori della manifestazione organizzata dall’associazione guidata dal Presidente
Aldo Pezzella. Ma oltre al palato chi ha scelto la XXV Sagra del Casatiello ha potuto ammirare le magnificenze architettoniche del Palazzo Ducale e della Chiesa di Sant’Elpidio Vescovo con i ragazzi di “Scusate il Ritardo” nella veste di ciceroni, assistere a mostre e spettacoli che hanno svariato dalla musica tradizionale al jazz, il tutto grazie alla dedizione ed all’instancabile lavoro dei soci della Pro Loco con in testa la voce della Sagra: Mimmo Limone: per l’occasione con uno sfavillante papillon per le nozze d’argento della manifestazione.
Una tre giorni riuscitissima, al termine della quale il presidente Pezzella non ha nascosto la propria soddisfazione. “
La Sagra del Casatiello– dichiara- ancora una volta si è dimostrato un appuntamento atteso e partecipato da migliaia di persone provenienti da ogni angolo della Campania ed anche da fuori Regione. Mai come quest’anno nei centri viciniori c’erano manifestazioni di qualsiasi tipologia, ma con un trend che si conferma inarrestabile anche quest’anno il numero delle presenze è cresciuto a dimostrazione di una formula capace di venire incontro alle aspettative di tutti. Un grazie a quanti hanno reso possibile che la manifestazione riuscisse nel migliore dei modi e da domani ci rimettiamo al lavoro per fare ancora meglio l’anno prossimo”.

Gemellaggio fra Sant’Arpino e Casapulla nel nome di Sant’Elpidio
(di Francesco Paolo Legnante 12 giugno 2017)

Sant’Arpino Nell’ambito delle iniziative culturali messe in campo durante la venticinquesima edizione della Sagra del Casatiello, particolarmente interessante quella che vede la nascita del gemellaggio fra le comunità di Casapulla e Sant’Arpino, unite dalla fede per il loro comune Santo Patrono. Entrambi i comuni ricadenti all’interno della Provincia di Caserta hanno come santo Patrono Elpidio, Vescovo africano del quinto secolo dopo Cristo.
Le due Amministrazioni comunali guidate dai rispettivi sindaci
Giuseppe Dell’Aversana per Sant’Arpino e Michele Sarogni per Casapulla, si sono incontrate sul palco della Sagra del Casatiello, stimolate e coordinate dalle rispettive Pro Loco che erano presenti con le loro delegazioni. Alla presenza del Parroco di Sant’Arpino, Don Umberto D’Alia, i sindaci hanno assunto l’impegno, davanti al numerosissimo pubblico presente, di incontrasi a breve per definire i dettagli di questo gemellaggio da sancire attraverso un protocollo d’intesa in cui vengano disciplinati diversi aspetti culturali dell’unione. “Riteniamo che questo tipo di iniziative culturali, siano fondamentali – ha affermato il Sindaco Giuseppe Dell’Aversanaper una comunità che cerca attraverso la propria identità di individuare un motore di crescita sociale, le comuni radici religiose con Casapulla consentiranno di rendere ancora più coesa ed omogenea la nostra comunità”. Nel corso della serata vi è stata anche una visita alla Chiesa di Sant’Elpidio ed al Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, oltre alla degustazione di un ottimo casatiello da parte della delegazione di Casapulla. “Nel corso della prossima settimana vi aspetto a Casapulla, ha dichiarato il sindaco Michele Sarogni, – per ricambiare la vostra ospitalità. La nostra comunità sarà ben lieta di accogliervi per sancire questo gemellaggio che ci unisce in nome del comune patrono Elpidio. Di fronte a tante divisioni che attraversano il mondo, trovare invece punti di comunione è davvero importante“. Anche il Parroco Don Umberto D’Alia esprime emozione per questo sodalizio invitando le Istituzioni civili e religiose insieme alla Pro Loco di Casapulla ad assistere alla tragedia di Sant’Elpidio che sarà messa in scena venerdì 14 luglio, durante la settimana della Festa Patronale, presso la corte del Palazzo Ducale di Sant’Arpino. “Condividere con la comunità di Casapulla un momento così importante delle celebrazioni in onore del nostro comune patrono – asserisce il Parroco Don Umberto D’Aliarappresenterà un momento di solenne devozione all’interno della tradizione secolare con cui tramandiamo il nostro enorme patrimonio spirituale”. La tragedia di Sant’Elpidio la cui organizzazione è curata dall’Associazione portantini e dalla Commissione Festa patronale di Sant’Arpino, sarà poi realizzata nel mese di Settembre proprio a Casapulla, suggellando così la comune devozione per il vescovo africano attraverso la più suggestiva delle sue testimonianze di fede, la rappresentazione teatrale della tragedia.

Sant’Arpino: E’ il week end della XXV Sagra del Casatiello. Ecco il programma
(di Francesco Paolo Legnante 8 giugno 2017)

Sant’Arpino Sant’Arpino, in provincia di Caserta, celebra la XXV edizione della Sagra del Casatiello, tra i più antichi e suggestivi sapori della tradizionale cucina contadina campana.
L’evento, ideato alla fine degli anni Ottanta dalla Pro Loco di Sant’Arpino, col patrocinio del Comune di Sant’Arpino, oltre ad essere un emozionante appuntamento di folklore e di gastronomia, rinnova un’antichissima usanza secondo la quale gli atellani per festeggiare l’avvento della Primavera (in epoca pre-cristiana) e della Pasqua (in epoca cristiana), si riunivano per una scampagnata nello spazio antistante il complesso monasteriale di San Francesco di Paola e, in tempi più recenti, nell’area attigua al Romitorio di San Canione. Qui, tra musiche popolari e balli coinvolgenti, consumavano il casatiello, rozzo rustico e prelibata pietanza della cucina rurale, sintesi di valori e costumi di un tempo semplice e genuino travolto dal moderno consumismo. Di questa tradizione si sono spesso interessati nomi importanti della cultura italiana, tra cui
Pier Paolo Pasolini che ne parla nel film Decameron.
La Sagra nel tempo è sempre più cresciuta tanto da acquisire una notorietà nazionale così come dimostrano i numerosi servizi televisivi e giornalistici ad essa dedicati da parte di testate nazionali. Tanti anche i vip che hanno assaggiato il rustico santarpinese, tra questi si citano
Gigi Proietti, Giancarlo Magalli, Fortunato Cerlino,Giancarlo Giannini, Amedeo Minghi, Michele Cucuzza, Michele Placido, Luigi De Filippo, Marisa Laurito.
Negli anni scorsi è stato realizzato anche il “
Casatiello da Guinness dei primati“: una mega ciambella che ha raggiunto il peso di circa quattro quintali, con oltre quattrocento uova e con un diametro di poco superiore ai tre metri.
Il centro storico, dunque, si prepara anche quest’anno ad accogliere, con incantevoli atmosfere di altri tempi abilmente “ricostruite”, le migliaia di visitatori che come da consuetudine arriveranno a Sant’Arpino da ogni parte d’Italia.
La macchina organizzativa, capeggiata dal presidente della Pro Loco
Aldo Pezzella, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giuseppe Dell’Aversana, ha lavorato alcuni mesi per la messa a punto del programma della speciale edizione del venticinquesimo anniversario.
Si parte venerdì 9 con una insolita inaugurazione: un gemellaggio con Pagani che vanta una tradizione popolare antichissima ovvero la festa della Madonna delle Galline. Per l’occasione sarà presente una folta delegazione del comune salernitano, capeggiata dal sindaco Salvatore Bottone e dal presidente della Pro Loco Franco Persico.
Immediatamente dopo, saranno inaugurate diverse mostre, tra cui un percorso espositivo nella corte del Palazzo Ducale sulla tradizione contadina e la coltivazione della canapa in Terra di Lavoro. Sempre nella corte si terrà la mostra di pittura di Nello Marsilio. Nella Pinacoteca di Arte Contemporanea “M. Stanzione”, invece, saranno visitabili le mostre del maestro Andrea Petrone “Totò, Principe Atellano”, curata da Enzo Battarra, e quella dell’artista santarpinese Roberto Di Carlo. In contemporanea sarà possibile visionare, presso l’Istituto “Mondo Libero”, anche la mostra di “materiali elettrici d’epoca”, curata da Luigi Guida. Le esposizioni e le visite guidate ai monumenti santarpinesi (curate dall’Associazione “Scusate il ritardo”) funzioneranno per tutta la durata della sagra.
Ricco il programma degli spettacoli in cartellone. Venerdì 9 giugno sono previsti: balli e danze moderne a cura della scuola “
Terry Dance”; una performance musicale dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Rocco – Cav. Cinquegrana”; canti e balli popolari con il gruppo “Vico”; giochi con il fuoco di Imma Iomine; la speciale esibizione del bravissimo Marcello Colasurdo.
Sabato 10 giugno: in serata spettacolo di canti e balli popolari con il gruppo folk “
Laurianum”.
Tanti gli appuntamenti in programma per domenica 11 giugno, che si svolgeranno tra piazza Umberto I, piazza Salvo D’Acquisto, via San Giacomo e il Palazzo Ducale. In mattinata, nella sala convegni di Palazzo Ducale, il convegno sul tema: “
Campania, terra di Saperi e Sapori”, con la partecipazione di noti giornalisti, studiosi, esperti di enogastronomia e chef . Al termine dell’incontro sarà consegnato il “Premio Ambasciatore dei Saperi e Sapori Campani” al giornalista Rai Rino Genovese.
In serata balli e danze moderne a cura della scuola “
Passo a Due”; Spettacolo musicale “Cadebè” con Giovanni Sorvillo e il gruppo “Tiempo Antico”. Ospite d’onore, l’attore di “Un posto al sole” Lucio Allocca. Prevista anche la premiazione di tutti gli allievi partecipanti al concorso “Un manifesto per la XXV edizione della Sagra del Casatiello” vinto da Romana Melone della 3° C del Liceo Artistico di San Leucio (CE).

Sant’Arpino, domani il sindaco Dell’Aversana e il Presidente della Pro Loco Pezzella presentano la XXV Sagra del Casatiello a Canale 9
(di Francesco Paolo Legnante 5 giugno 2017)

Sant’Arpino E’ una settimana particolare quella che si apre a Sant’Arpino, in provincia di Caserta, che è pronta a celebrare con una serie di originali e coinvolgenti eventi la XXV edizione della Sagra del Casatiello, tra i più antichi e suggestivi sapori della tradizionale cucina contadina campana.
La speciale edizione della sagra, in programma dal 9 all’11 giugno, sarà preceduta da una serie di appuntamenti.
Si parte martedì 6 giugno ’17, quando una delegazione del comune atellano – guidata dal sindaco
Giuseppe Dell’Aversana e dal presidente della Pro Loco (ente che ha ideato la sagra) Aldo Pezzella- sarà ospitata negli studi di “Mattina 9” per illustrare il cartellone 2017 ma anche la storia di uno degli appuntamenti folkloristici, culturali ed enogastronomici più celebri della Campania.
La seguitissima trasmissione “Mattina 9”, che va in onda ogni giorno in diretta dalle ore 11.30 alle 13.30 su Canale 9 – 7 Gold (canale numero 10 del digitale terrestre), si occupa di attualità, cultura, medicina, cucina, tempo libero e sport. E’ condotta da Mariù Adamo e Claudio Dominech.
Dunque, martedì “Mattina 9” si occuperà della “Sagra del Casatiello” non solo raccontando l’origine di questa secolare tradizione ma anche facendo vedere in diretta gli ingredienti e l’impasto per ottenere un casatiello davvero fedele all’antichissima ricetta che i fornai atellani si tramandano di generazione in generazione.
Sarà proprio uno dei cinque fornai (Casatiè della Famiglia Petrone, Antica Salumeria Gifuni, Panificio della Famiglia Arena, Panificio “Paccone” della Famiglia Bagno, Panificio Atellano della Famiglia Sorvillo) che parteciperanno alla Sagra 2017, a “svelare” in diretta come si ottiene un Casatiello Dop dal profumo antico e dal sapore insuperabile.

Con il concorso per la scelta del manifesto parte la macchina organizzativa della XXV edizione della Sagra del Casatiello.
(di Francesco Paolo Legnante 20 aprile 2017)

Sant’Arpino Si è messa in moto la macchina organizzativa della XXV edizione della Sagra del Casatiello che si terrà dal nove all’undici giugno prossimi. È invece fissato per il prossimo 30 Aprile il termine per gli studenti delle Scuole d’Istruzione Secondaria della Regione Campania, per la progettazione grafica del manifesto che costituirà l’immagine della manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Sant’Arpino.
Vero e proprio appuntamento capace di convogliare nel centro atellano decine di migliaia di visitatori, la manifestazione, oltre ad essere un suggestivo appuntamento di folklore e di gastronomia, costituisce l’occasione per rinverdire un’antichissima usanza, secondo la quale gli Atellani, per festeggiare l’avvento della primavera e della Pasqua, si riunivano per una scampagnata nello spazio antistante il complesso monasteriale di San Francesco di Paola e, in tempi più recenti, nell’area attigua il romitorio di San Canione. Qui, tra musiche popolari e balli coinvolgenti, consumavano il Casatiello, rozzo rustico e prelibata pietanza della cucina contadina, oggi sintesi di valori e costumanze. Negli anni scorsi è stato realizzato più volte il “CASATIELLO DA GUINNESS DEI PRIMATI”, che ha raggiunto il peso di circa quattro quintali, con circa quattrocento uova.
Anche quest’anno– illustra il Presidente della Pro Loco Aldo Pezzellal’immagine dell’edizione della nozze d’argento sarà il frutto della creatività dei giovani alunni dei licei artistici della nostra regione. Sarà una giuria composta da un gruppo di esperti competenti in materia, da esperti in campo letterario, in arti figurative e in tecniche multimediali a scegliere valutando la rispondenza al tema, l’originalità dell’espressione creativa, dell’efficacia del messaggio e della qualità della realizzazione. All’autore o agli autori del manifesto primo classificato saranno assegnati 150,00 Euro; e vedranno stampato il proprio nome sul manifesto utilizzato per l’edizione 2017. A tutti i partecipanti al concorso presenti alla premiazione verrà consegnato un attestato di partecipazione. Oltre al concorso per la scelta del manifesto- aggiunge il Presidente Pezzella– in questi giorni stiamo mettendo appunto nei minimi dettagli il programma di un’edizione importante come quella dei primi 25 anni”.

INAUGURATA LA MOSTRA DA MACCUS A PULCINELLA. LA METAMORFOSI DI UNA MASCHERA PERSONALE DI LELLO ESPOSITO A CURA DI ENZO BATTARRA
(di Francesco Paolo Legnante 23 gennaio 2017)

Sant’Arpino “Pulcinella è tornato a casa. Dal ventre di Napoli a Sant’Arpino, dove ritrova le sue radici. E’ bello che io abbia fatto da ponte e da collante per questo incontro”. Così Lello Esposito, artista internazionale la cui mostra dal titolo “Da Maccus a Pulcinella. La metamorfosi di una maschera” è stata inaugurata nella Pinacoteca di Arte Contemporanea “Massimo Stanzione” di Sant’Arpino, che ha sede nello splendido Palazzo Ducale Sanchez De Luna. A curarla il direttore della galleria atellana Enzo Battarra.
L’evento artistico fa parte nell’intenso programma della winter edition di PulciNellaMente, il progetto culturale ideato da
Elpidio Iorio ed elaborato dai Comuni atellani di Sant’Arpino, sindaco Giuseppe Dell’Aversana, Orta di Atella, primo cittadino Giuseppe Mozzillo, e Frattaminore, guidato da Giuseppe Bencivenga. Il progetto è finanziato dalla Regione Campania con i fondi del Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020 – Linea Strategica 2.4 “Rigenerazione Urbana, Politiche Per Il Turismo e Cultura”.
Prima del vernissage la presentazione della mostra con i saluti del sindaco di Sant’Arpino
Giuseppe Dell’Aversana per il quale: “La derivazione di Pulcinella dal Maccus è provata da dati scientifici riportati in numerosi testi librari e dimostrata da rinvenimenti archeologici per cui nessuno più di Lello Esposito poteva testimoniate questo ritorno alle origini“. Quindi, il presidente della Pro Loco Aldo Pezzella: “Scriviamo un’altra storia importante e di cultura per Sant’Arpino”.
A seguire, gli interventi del magistrato e garante etico di PulciNellaMente
Nicola Graziano: “La presenza di tante persone qui è il senso di un’unione di intenti il cui scopo è il riscatto di questo territorio”.
Per il giornalista e sindaco di Marcianise
Antonello Velardi: “Sant’Arpino è un Comune che ha la voglia e la possibilità di fare delle cose di assoluta modernità e questa iniziativa lo dimostra”.
Quindi, il critico d’arte
Enzo Battarra: “È stato naturale per me, come primo atto della direzione della Pinacoteca di Sant’Arpino, iniziare da Lello Esposito, l’artista che sta portando nel mondo i segni più viscerali di Napoli, come l’uovo, il teschio, l’effigie di San Gennaro, il corno, Pulcinella”.
Le conclusioni sono state affidate al sottosegretario di Stato ai Beni e alle Attività culturali
Antimo Cesaro: “Mi fa piacere che dal centro storico della città di Napoli un artista come Lello Esposito abbia deciso di allargare gli orizzonti al territorio della Campania Felix e portarci nel suo magico mondo con tutti i simboli della nostra terra che ci fanno orgogliosi e ci danno il senso dell’appartenenza”.
L’incontro è stato coordinato dal direttore artistico di PulciNellaMente
Elpidio Iorio: “Uno sforzo notevole l’organizzazione di questa inedita versione di PulciNellaMente, ripagato dal successo, culturale e artistico, che stanno riscuotendo tutti gli eventi in programma. Con Lello Esposito ci siamo ulteriormente superati. Con orgoglio, peraltro, annunciamo l’ingresso nella famiglia di PulciNellaMente di questo artista di caratura internazionale insieme al quale svilupperemo progetti e idee. Ne abbiamo già svelato uno: Lello Esposito raccoglie il testimone di Dario Fo e da quest’anno firmerà lui il manifesto della nostra Rassegna”. Per Ivana Tinto, consigliere delegato alla Cultura: “Con la mostra di Esposito, consacriamo il sodalizio tra la tradizione artistica di Lello ed il suo Pulcinella con il Maccus e la nostra tradizione atellana. Un’occasione unica per il territorio atellano“. Per Ernesto Di Serio, consigliere delegato alla Pinacoteca: “Con la mostra di Esposito inizia sotto i buoni auspici la nuova stagione della Pinacoteca. Una scelta non casuale quella di Lello perché ci consente di partire dalla nostra tradizione per poi proiettarci in una dimensione internazionale. Con il direttore Battarra e la Pro Loco stiamo lavorando per realizzare altri appuntamenti prestigiosi come quello appena inaugurato”.

Sant’Arpino, Pasqualina Iavarone Pezzella presenta il libro “Nel cuore dell’enigma”
(di Francesco Paolo Legnante 3 febbraio 2017)


Domenica, alle ore 10.30, a Sant’Arpino nella sala convegni di Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, sarà presentato in anteprima l’opera “Nel cuore dell’enigma” (Edizione Artetetra) della scrittrice Pasqualina Iavarone Pezzella.
All’evento, ideato dalla Pro Loco di Sant’Arpino col patrocinio del Comune di Sant’Arpino, prenderanno parte: il sindaco
Giuseppe Dell’Aversana, il critico e docente nonché direttore della Fondazione “AdAstra” Lorenzo Fiorito, lo scrittore e dirigente scolastico in pensione Salvatore Delli Paoli. La mattinata, moderata dal giornalista Elpidio Iorio, sarà introdotta dai saluti istituzionali del presidente della Pro Loco Aldo Pezzella e della presidente del consiglio comunale nonché delegata alla cultura Ivana Tinto.
Pasqualina Iavarone Pezzella, che vive e opera a Sant’Arpino, ha già pubblicato diversi ed apprezzati volumi tra cui:
Miracolo a Sant’Arpino (1979), L’Arte Italiana degli anni ’80 (1981), Raccolta di novelle (1982), Noi (1982), Cuori di cocci (1984), Sorella droga (1988), La mia guerra (1992, Archivio di Stato, Pieve S. Stefano), Siepe (1999), Poesie (2000), Ieri e Oggi (2001), Sulle orme degli Antenati (2007), Non solo Sud (Ritratti d’Autore) (2011), Nella Memoria Storica Di Atella. Miti E Classicismo (2013), Sulle ali del tempo (2015).
Con quest’ultima fatica letteraria, arricchita dalle bellissime illustrazioni del giovane e talentuoso architetto santarpinese
Antonio Soreca, la scrittrice rivolge un tributo d’amore agli atellani e in particolare agli umili perché nonostante l’evoluzione delle nostre condizioni di vita “gli umili non sono riusciti mai a riscattare la loro dignità e a sfuggire alle “mazzate” dei potenti. La mia non è una demagogia e nemmeno una condanna, ma solo un punto di vista da esporre alle giovani generazioni con gli auspici che riescano a costruire il loro futuro col coraggio della propria iniziativa illuminata dal sole di giustizia sempre di più”.

Successo per la XVII edizione della Festa del Sorriso
(di Francesco Paolo Legnante 9 gennaio 2017)

Sant’Arpino Come da diciassette anni a questa parte l’Epifania nel comune atellano coincide con la Festa del Sorriso, la manifestazione dedicata ai diversamente abili organizzata dalla Pro Loco. Ed è proprio il presidente del sodalizio di Via Marconi, Aldo Pezzella, a tracciare un bilancio di questo appuntamento e ad illustrare i momenti salienti che caratterizzeranno l’attività della Pro Loco nel 2017.

 

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