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Comunicati stampa 2018

RASSEGNA STAMPA

COMUNICATI STAMPA ANNO 2018

Parte PulciNellaMente. Mercoledì si discute di criminalità con il giornalista Attilio Bolzoni.

(di Francesco Paolo Legnante 17 aprile 2018)

Sant'Arpino Si alzerà mercoledì pomeriggio il sipario sulla XX edizione della Rassegna Nazionale di Teatro Scuola “PulciNellaMente”. Ed il primo degli oltre 50 appuntamenti in cartellone unirà, come da tradizione della manifestazione atellana, il grande giornalismo di inchiesta con l’impegno civile. Alle 17:30 presso la Scuola Media “Vincenzo Rocco” sarà presentato il libro del giornalista di Repubblica Attilio Bolzoni “La mafia dopo le stragi”, edito da Melampo. A discutere con una delle più autorevoli voci giornalistiche del panorama italiano, dopo i saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Dell’Aversana, della Dirigente Scolastica dell’Istituto “Rocco-Cinquegrana”, Maria Debora Belardo, e del presidente della Pro Loco cittadina, Aldo Pezzella, saranno il Direttore Generale di PulciNellaMente Elpidio Iorio, il magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Alessandro D’Alessio ed il blogger Salvatore Legnante. Nel corso dei lavori, coordinati dal giornalista Raffaele Sardo, ci saranno anche gli interventi di alunni e docenti dell’istituto scolastico cittadino Quella di Bolzoni è un’analisi approfondita della situazione del crimine in Italia. “Oggi – scrive l’autore nella prefazione del libro - un quarto di secolo dopo le uccisioni di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, è cambiato tutto. Le grandi organizzazioni criminali si sono trasformate in élite che puntano ad accorciare le distanze fra mondo legale ed illegale, hanno preso altre forme, infranto per sempre il tabù delle loro sovranità territoriali. Cosa Nostra, dopo le stragi che ha voluto nel 1992, è stata scompaginata da una repressione poliziesca-giudiziaria senza precedenti. Totò Riina è morto, la mafia siciliana è alla ricerca di un capo, ma soprattutto di se stessa. La ’Ndrangheta, che ha vissuto nell’ombra e indisturbata per decenni, così si è potuta arricchire conquistando il primato dei traffici di stupefacenti e colonizzando intere regioni italiane. La Camorra si è disintegrata in arcipelaghi criminali. Organizzazioni autoctone e straniere hanno occupato 10 strisce di terre libere e, di volta in volta, trattato una pacifica e redditizia convivenza con i clan più ricchi e potenti. Un rimescolamento epocale. Boss che comandano al Sud e che impongono la loro legge anche al Nord, a Milano, in Emilia Romagna, nella lontana Val d’Aosta. E a Roma, capitale di un’Italia che ha sempre più “voglia” di mafia”.

Sant’Arpino (CE): domenica doppio appuntamento con la Rassegna letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea”

(di Francesco Paolo Legnante 6 aprile 2018)

Doppio appuntamento domenica con l’ottava edizione della Rassegna Letteraria “Sulle Orme del cantor d’Enea” organizzata dalla Pro Loco di Sant’Arpino, e che si avvale del patrocinio dell’amministrazione comunale atellana.
Si partirà alle 10:30 nella sala convegni sita al piano terra del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” con la presentazione del libro “LE ATELLANE…IN“, raccolta di poesie e liriche dello scrittore locale Domenico Crispino. I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Dell’Aversana, della delegata delegata alla cultura Ivana Tinto e del presidente della Pro Loco Aldo Pezzella. Ad approfondire l’opera di Crispino che concluderà gli interventi moderati dal giornalista Elpidio Iorio, saranno il presidente dell’Istituto di Studi Atellani Francesco Montanaro ed il giornalista Giovanni D’Elia.
Le relazioni saranno inframezzate dalla letture di alcune poesie contenute nel libro da parte degli attori della compagnia teatrale “I SudAtella“. Quella di Crispino è un’opera che racchiude l’imperituro amore verso la propria terra, le proprie tradizioni e le proprie origini. Un viaggio poetico, e non solo, che parte dalle Maschere atellane ed il Castellone, passando per il Parco Archeologico e la Ferrumma, Sant’Elpidio e la Sfinge alata, il Casatiello ed il Carnevale, per finire al Palazzo Ducale, a Macrì e la Madonna della Lettera.
Nel pomeriggio alle 17:30 all’interno della sala conferenze della Pinacoteca comunale sita all’ultimo piano del Palazzo Ducale Sanchez de Luna sarà, poi, presentato “Mimì Capatosta- Mimmo Lucano ed il modello Riace” il libro di Tiziana Borrelli che racconta la storia di quello che è stato definito il sindaco migliore del mondo capace di ripopolare il suo paese Riace, sito ai piedi dell’Aspromonte, attraverso quella che lui chiama l’utopia della normalità, e cioè ospitando più di 6 mila migranti. A discutere con l’autrice, dopo i saluti di rito di Dell’Aversana, Tinto e Pezzella, saranno Pasquale Iorio, Responsabile delle Piazze del Sapere, ed Emanuela Borrelli, Responsabile Politiche Sociali ed Immigrazioni della CGIL di Caserta.
I lavori moderati dal blogger Salvatore Legnante, vedranno anche la testimonianza di immigrati del Burkina Fasu della nuova associazione “Generazione Migrante” di Castel Volturno. Quello realizzato a Riace dal sindaco Capatosta è un modello che è stato esportato in altri comuni e che nell’epoca in cui si alzano i muri appare non solo come una speranza ma come una reale alternativa economica. Più che un’opera che rivendica è un’opera che dimostra. Nel libro si ripercorrono gli anni in cui il fenomeno migratorio è diventato consistente sulle coste calabresi, l’energia che ha dato l’arrivo dei migranti, la creazione di una moneta locale, il fatto che tutta la comunità abbia partecipato all’ inserimento dei nuovi arrivati.

Sant’Arpino. Domenica la presentazione del libro “Nel suo piccolo anche Marangio s’incazza” di Lello Marangio.

(di Francesco Paolo Legnante 9 marzo 2018)

A Sant’Arpino nuovo appuntamento della rassegna letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea. Domenica prossima 11 marzo, nel suggestivo scenario del seicentesco Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, si terrà un incontro con Lello Marangio che parlerà del suo libro appena uscito “Nel suo piccolo anche Marangio s’incazza- Scritti e battute disabilmente comiche”.
La rassegna, ideata e promossa dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune di Sant'Arpino, è giunta alla VIII edizione, e come da tradizione vede confluire nel centro atellano alcuni fra i più interessanti autori del panorama culturale nazionale e campano.
Domenica, dunque, è la volta di Marangio, tra i più noti autori comici campani.
Il programma dell’evento, che registra l’adesione anche della Rassegna di Teatro Scuola “PulciNellaMente” e dell’Associazione Italiana Assistenza Spastici (a cui è devoluto il ricavato del libro), coordinato dal giornalista Elpidio Iorio, prevede i saluti istituzionali del presidente della Pro LocoAldo Pezzella, del sindaco Giuseppe Dell’Aversana, del presidente del consiglio comunale con delega alla cultura Ivana Tinto.
Successivamente si confronteranno con l’autore, Salvatore Giacometti, presidente AIAS Casoria, eSalvatore Caiazza, giornalista del Roma. Le letture sono affidate ad un noto e bravo attore napoletano,Gianfranco Gallo.
Il volume, con la prefazione di Peppe Iodice, racconta – rigorosamente in chiave comica - l’esperienza di disabile vissuta dallo stesso autore che sottolinea: “Essere disabile è un lavoro sporco che qualcuno deve pur fare. La mia alba è stata perfetta, solo più tardi mi sono scontrato con la disabilità. Io e la mia disabilità abbiamo fatto tutto insieme; io dipendevo da lei e lei dipendeva da me. Un po’ l’ho odiata, un po’ l’ho disprezzata. Un po’ l’ho snobbata, un po’ l’ho accettata ma a modo mio. Sono convinto che contemporaneamente al virus della malattia il mio corpo sia stato contagiato anche dal meraviglioso batterio dell’ironia e, mentre il primo infettava maligno il mio corpo, l’altro contaminava irrimediabilmente la mia mente. Questo libro è la sintesi di tutto ciò: un po’ della mia vita, un po’ delle cose che ho scritto... il tutto in maniera disabilmente comica”.
Marangio proviene dal teatro sperimentale per il quale ha scritto un libro “Aritmie Teoriche” che raccoglie i testi di quattro delle sue commedie “Monoloquio”, “Esche Vive,” “Labirinto” e “Imprevista Fusione”. Scrive per il teatro, per cinema, per la televisione, per i giornali e per la radio. Autore di cabaret, ha scritto per noti cabarettisti come Peppe Iodice, Lino Barbieri, Biagio Izzo, Lucio Pierri, i Teandria, Nello Iorio, Lino D'Angiò, Alan De Luca, Paolo Caiazzo, Guido Palliggiano, Maria Bolignano, Peppe Maiulli, l Ditelo Voi, Enzo Fischetti, e Massimo Borrelli.

Sant’Arpino, domenica si discute di Terra di Lavoro e cultura con Pasquale Iorio
(di Elpidio Iorio 12 gennaio 2018)

Sant'Arpino A Sant’Arpino domenica prossima si terrà la presentazione del libro “Terra di lavoro. Ripartire con la cultura” (Edizioni Melagrana, pp. 304, € 12,00), curato da Pasquale Iorio, che raccoglie ben quaranta saggi e contributi di diversi importanti autori. L’iniziativa promossa dalla Pro Loco di Sant’Arpino, con patrocinio dell’Amministrazione Comunale e la collaborazione della rete “Piazze del Sapere”, si svolgerà nel suggestivo scenario del seicentesco Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, e prevede un programma ampio e interessante. La mattinata, che sarà moderata dal giornalista Elpidio Iorio, sarà aperta dai saluti del sindaco Giuseppe Dell’Aversana, del presidente della Pro Loco Aldo Pezzella e del presidente del Consiglio Comunale con delega alla Cultura Ivana Tinto, sarà introdotta dal docente universitario e giornalista Lorenzo Fiorito. In scaletta, diverse le testimonianze dei rappresentanti dell’associazionismo culturale atellano, tra cui si citano quelle di: Franco Montanaro - Presidente Istituto di Studi Atellani, Antonio Tanzillo - Presidente Archeoclub “Atella”, Gianluca Angelino - Presidente Pro Loco Cesa, Alfonso Tinto - Presidente Pro Loco Succivo, Pasquale Ragozzino - Vice Presidente Pro Loco Orta di Atella, Raffaele Copertino - Presidente Ass.ne “Scusate il ritardo”, Francesco Paolo Barbato - Presidente Ass.ne Arcadia - Gricignano di Aversa. Le conclusioni saranno affidate a Pasquale Iorio, curatore del libro strutturato in quattro nuclei tematici: a) I luoghi del sapere; b) I luoghi della memoria; c) Beni comuni e beni culturali; d) Sviluppo locale, ambiente, paesaggio e territorio. In fondo una robusta appendice sui siti storici (Patrimonio dell’Unesco), con una ricca bibliografia su Terra di Lavoro ed una scheda informativa sul polo museale diffuso. Coloro che hanno scritto i vari testi sono espressioni di differenti contesti e di consolidate competenze: “Da quelle del mondo del sapere e dell’università – spiega il curatore – a quelle delle forze sociali e produttive; dagli operatori culturali a vari livelli a quelli del terzo settore e del volontariato. Si può dire che nel volume si sono espresse le forze e le risorse migliori, più vitali e creative del nostro territorio”. Si sono insomma attivate – come annuncia Iorio – le penne di molti impegnati a far “emergere un Sud che non solo vuole resistere, ma che intende riscattarsi “Per ripartire con la cultura” (come sottolinea il titolo). Si tratta di un’opera collettiva, che raccoglie racconti e testimonianze di buone pratiche in una terra che ancora oggi viene letta come il regno di Gomorra, o peggio come un inferno dei fuochi e dei veleni. Di fronte a questi luoghi comuni, negli ultimi anni sono scesi in campo tanti protagonisti del mondo del sapere e del terzo settore con incontri, iniziative ed eventi di varia natura – a partire dalla rete delle Piazze del Sapere – che nelle varie realtà hanno animato tanti luoghi di produzione e spazi di diffusione della conoscenza e della cultura, come fattore di coesione sociale e di apprendimento permanente”. Tutto ciò da ripassare in rassegna con una chiave interpretativa che Pasquale Iorio lega strettamente a cause pregresse spiegate così: “Molto spesso le associazioni hanno coperto un vuoto lasciato dalla politica e dalle istituzioni locali, che prestano poca cura ed attenzione ai beni comuni e culturali, storici, artistici – al vero patrimonio di Terra di Lavoro (per usare un’espressione cara a Giuliano Volpe). Sono tanti i casi di tesori in stato di degrado o di abbandono, di monumenti, musei, biblioteche di grande prestigio, che vengono salvati e resi fruibili grazie all’opera di cittadinanza democratica, di gestione partecipata e condivisa (sussidiarietà), di partecipazione consapevole”. In realtà il volume non nasce come un fungo e se ne svelano le radici facendo luce sul recente passato: “Grazie all’iniziativa di una rete di associazioni e consorzi di imprese sociali è stato organizzato per la prima volta nel mese di aprile 2016 un Forum sul tema “Ripartire con la cultura in Terra d Lavoro”. Ci siamo posti un obiettivo ambizioso: avviare un percorso per la realizzazione di un “distretto culturale evoluto”, sul modello di altre realtà e buone pratiche europee e mondiali. Di fronte ai processi di crisi ed incalzati dalle sfide della globalizzazione, il sapere e la conoscenza diventano sempre più fattori di sviluppo locale (ecosostenibile) e di innovazione produttiva, sociale e civile. A tal fine l’obiettivo primario del Forum è stato quello di far emergere le potenzialità e le opportunità che possono essere estratte dal ricco patrimonio storico, artistico e di beni culturali diffuso sul nostro territorio. Nel Forum è stata data voce e visibilità alle narrazioni dei luoghi e delle piazze del sapere (librerie – biblioteche civiche – caffè letterari…) che si vanno diffondendo, con un nuovo protagonismo dei cittadini e delle associazioni per diffondere e promuovere la cultura come fattore di coesione sociale e di apprendimento permanente, di cittadinanza democratica e partecipazione consapevole”.

Sant’Arpino, il 5 Gennaio la Festa del Sorriso
(di Francesco Paolo Legnante 4 gennaio 2018)


Sant'Arpino Si terrà Venerdì 5 Gennaio alle ore 17:30 presso la Scuola Media “Gianni Rodari” la
XVIII edizione della Festa del Sorriso il tradizionale appuntamento dedicato ai diversamente abili che inaugura le attività della Pro Loco di Sant’Arpino. Dedicata alla memoria del compianto ex presidente del sodalizio Amedeo D’Anna, anche quest’anno la “Festa del Sorriso” è patrocinata dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Giuseppe Dell’Aversana, in collaborazione con la Federcasalinghe, l’associazione Insieme ed il Gruppo di Preghiera “Oasi di Padre Pio”.
Alla festa, che come sempre sarà caratterizzata da momenti culinari, da altri ludici e da balli interverranno i ragazzi dell’associazione Casa della Vita, della Cooperativa Iride e dell’UALSI . “
La Festa del Sorriso- dichiara il Presidente della Pro Loco Aldo Pezzella- rappresenta un momento davvero molto sentito da tutta la nostra associazione. Un appuntamento di festa, riflessione e condivisione che oltre a consentirci di trascorrere una serata di divertimento insieme ai nostri amici diversamente abili ci carica di energie in vista del nuovo anno e di tutti gli impegni che ci attendono. Ed anche per questo nuovo anno abbiamo organizzato al meglio questo appuntamento nel ricordo anche del compianto Amedeo d’Anna che inventò la Festa del Sorriso facendola diventare un evento atteso non solo a Sant’Arpino ma nell’intero comprensorio atellano”.

 

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