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II Rassegna Letteraria "Sulle orme del Cantor d'Enea"

RASSEGNA LETTERARIA

Programma II Rassegna Letteraria "Sulle orme del Cantor d'Enea"

Per informazioni:
Pro Loco Sant'Arpino
Via Marconi, 7 - 81030 Sant'Arpino (CE)
e-mail: proloco_sant_arpino@alice.it
web: www.prolocosantarpino.it

"Napoli da sotto a sopra"
di Gianfranco Gallo

10 aprile 2011 - ore 10:30
Palazzo Ducale Sanchez De Luna d'Aragona - S. Arpino (CE)

Un libro onesto e coraggioso, che racconta Napoli per quello che è, la allontana dall’oleografia con la quale viene solitamente rappresentata e ne sottolinea peculiarità e contraddizioni.
PUBBLICITÀ Napoli di Gallo è la città dei contrasti, del basso e dell’alto, del tragico e del comico. Il volume è diviso in due parti: nella prima, dedicata alla Napoli di sotto, i racconti che si susseguono danno testimonianza delle innumerevoli sfaccettature di un’umanità passionale, ironica e allo stesso tempo martoriata, in cui però si intravede ancora possibilità di salvezza, di riscatto. Nella seconda parte, dedicata alla Napoli di sopra, è l’alter ego Giovanni Napolano che scrive. Poeta metropolitano, poiché scrive solo quando viaggia in metro, ha un linguaggio sgrammaticato, ma una testa pensante.Il volume è edito da Edizioni Graf, marchio di Graf srl, che da anni investe nel tessuto sociale cittadino e ne asseconda, alimentandoli, i fermenti culturali che da esso scaturiscono.

“Cafè do friariell”
di Gianni Simioli

5 maggio ore 18:30
Palazzo Ducale Sanchez De Luna d'Aragona - S. Arpino (CE)

Perché la musica di Napoli non è più di moda? Nasce da questa domanda l'idea appassionata e pasionaria di ri-lanciare nel nightclubbinginternazionale la musica di una città che ha da sempre dettato legge,rappresentando la più alta forma di melodia di tutto il Mediterraneo.Così prende vita la compilation Café do Friariell Vol.1, che vuoledisseppellire la musica napoletana dagli strati delle vecchierappresentazioni che hanno rischiato, e tuttora rischiano, di farlainabissare nel folklore di "certa neomelodia trash".Dalla sua consolle, ininterrottamente collegata ai movimenti dellacittà porosa, Gianni Simioli è riuscito ad accostare successiintramontabili ad esperimenti innovativi dando vita a 17 tracce che,unendo tradizione e modernità del patrimonio musicale napoletano,offrono un osservatorio privilegiato sulla creatività partenopea: hiphop, dub, pop, lounge, classica, deep house, ska, generi diversi traloro che si fondono con naturalezza confermando che Napoli è milleculure ma anche mille musiche.

“Guida alle piccole cantine della Campania”
di Luciano Pignataro

22 maggio ore 10:30
Palazzo Ducale Sanchez De Luna d'Aragona - S. Arpino (CE)

LA PRIMA GUIDA DEDICATA ALLE AZIENDE CHE NON VOGLIONO DIVENTARE GRANDISiete appassionati esperti e operatori del settore? Oppure adesso vi avvicinate al mondo del vino? Ma soprattutto, amate il Mezzogiorno?
Ecco un lavoro capace di rispondere a queste domande presentandovi una Campania poco conosciuta e in certi casi inediti: dal vino dei Padri Benedettini di Montevergine a quello di Sant’Agata sui Due Golfi, dal Cilento all’Irpinia, e poi il Sannio e la provincia di Caserta.
Indirizzi giusti, sempre verificati, per andare oltre i nomi già famosi, per scoprire aziende assenti alle fiere perché davvero troppo piccole.
Con l’occhio giusto all’agricoltura ecocompatibile e al biologico.
La guida vi porta alla scoperta di vini espressione del loro territorio, introvabili nei circuiti tradizionali, e sono il vero banco di prova per chi ama mettere in discussione il gusto omologato internazionale.Sono le aziende con cinque ettari di viti, ad eccezione di alcune che hanno segnato la storia del territorio come Apicella, Ocone, Terre del Principe e Venditti.
152 cantine, 152 storie, 152 occasioni di viaggio e di conoscenza di alcuni dei migliori artigiani della Campania vitivinicola.

"Profumo di lavanda"
di Paolo Brosio

29 maggio ore 10:30
Palazzo Ducale Sanchez De Luna d'Aragona - S. Arpino (CE)

A Medjugorje la vita di Paolo Brosio ha avuto una svolta inaspettata e sconvolgente, che ha radicalmente cambiato il suo modo di essere. Sulla collina delle apparizioni di Medjugorje la Madonna ha abbracciato la sua esistenza, facendogli vivere l’esperienza della conversione, della misericordia e della tenerezza di Dio. Ricco di gioia per questa rinascita interiore, il celebre giornalista e conduttore televisivo – dopo una crisi esistenziale dovuta a un periodo di dolore e sofferenza – ha sentito forte il desiderio di narrare l’incontro con Dio e con la Regina della Pace e di condividere la gioia di sentirsi amato dal Cielo. Ha cominciato così a tenere incontri pubblici, a fare presentazioni del suo libro A un passo dal baratro – che in poche settimane è diventato un bestseller e un caso editoriale da 200.000 copie –, a invitare amici, conoscenti, personaggi pubblici dello sport, dello spettacolo e del mondo imprenditoriale, ma anche lettori e semplici fedeli a seguirlo a Medjugorje in pellegrinaggio. Da questa intensa attività è nata una ricca trama di nuovi amici, incontri, segni e miracoli che, ancora una volta, Paolo ha sentito il desiderio di raccontare ai suoi moltissimi lettori: il miracolo della Madonna capace di guarire le ferite di ogni cuore trafitto.

“Il cancro sociale: la camorra”
Don Luigi Merola

9 giugno ore 19:00
Istituto Comprensivo "V. Rocco" S. Arpino (CE)

"La camorra, una delle quattro organizzazioni criminali più potenti, é un cancro che ha mangiato una parte del nostro Paese -dice Don Merola-. C'é una porzione di questo territorio che ha inghiottito veleni di ogni genere, un'altra parte ha accettato, in silenzio, soprusi e subito violenze in ogni settore e c'é una parte che ha reagito e si é ribellata. La camorra va aggredita come si aggredisce un qualsiasi cancro. L'ho fatto a Marano di Napoli, a Forcella e continuo ancora. In questo arco di tempo ho incontrato tante persone, ho tenuto incontri dal nord a sud della penisola, incrociato gli occhi di giovani e adulti, di bambini e di adolescenti. Ho percorso centinaia di chilometri, facendo tappa in città importanti e meno conosciute, ho partecipato a centinaia di convegni organizzati da associazioni e scuole, da politici a imprenditori, sindacalisti e parroci, ma una domanda é emersa continuamente "Don Luigi raccontaci le storie più belle e drammatiche, descrivici i tanti volti, più o meno conosciuti che ti hanno lasciato un segno. E io l'ho fatto in questo libro". Così il simpatico e coraggioso sacerdote napoletano da anni alle prese con una strenua lotta culturale alla camorra e all'illegalità in generale e tra l'altro fondatore di " ' A vocee d'e creature" volta al recupero di circa 80 ragazzi tra i 6 ed i 15 anni al quartiere partenopeo di Arenaccia.

“Le due Napoli”
Padre Domenico Pizzuti

26 giugno ore 10:30
Palazzo Ducale Sanchez De Luna d'Aragona - S. Arpino (CE)

“Raccontare” Napoli per comprendere, attraverso gli occhi e la mente di un gesuita di frontiera, napoletano, che vive da oltre vent’anni a Scampia, è un’impresa ardua. Nella sua scrittura Napoli si scompone. Come nel passo del De Civitate Dei di S. Agostino da una parte viene alla luce una città secolarizzata, dall’altra una città che con la sua capacità quotidiana di disciplinarsi e sperare si mette alla ricerca dei propri tradizionali valori. Di fronte all’incapacità di guardare lontano, da parte della politica politicistica, sotto la penna di questo gesuita sociologo viene proposto per Napoli il recupero di una realistica e nello stesso tempo utopica visione strategica del futuro. Intrecciando le due Napoli fa capolino una inedita continuità tra la Napoli degli anni Trenta guardata da scrittori e filosofi “nichilisti” (come Jean Paul Sartre) e quella di oggi, garantita dal “senso” di una spazzatura “rinascimentale”. Per facilitare l’approccio a questa Napoli abbiamo raccolto gli scritti di Domenico Pizzuti in sei sezioni: Politica, Camorra, Rom, Chiesa, Scampia, e Bollettini di Vigilanza Civile.Come una sentinella, dal suo osservatorio Pizzuti rilegge ed analizza le vicende che caratterizzano gli ultimi anni della città: la fine di una stagione politica e di un sistema di governo personalistico, la afasia di una società civile sgomenta di fronte alle ripetute emergenze modellate su quella della “monnezza”, la criminalità organizzata, come disvalore aggiunto dell’area napoletana e campana e dei suoi intrecci con la “borghesia camorristica”, i gironi di vita, virtuosi o meno, del quartiere Scampia con il “Cristo degli spacciatori” che torreggia davanti al Lotto P.E’ riportata alla luce dall’autore l’invivibilità non invisibile del campo nomadi non autorizzato di Scampia. Qui lo studioso confessa di avere incontrato la “Madonna con le bambine”, ci informa di aver riportato in un blog di vigilanza civile gli appelli per la rimozione della “monnezza”, e scrutina la presenza sulla scena pubblica della chiesa di Benedetto XVI e del card. Crescenzio Sepe - certo, quest’ultimo, un attore sociale che non passa inosservato.Nella comprensione dei fatti la lettura evidenzia una salda fede nell’etica pubblica, una partecipazione civile tessuta, in un connubio di fede e giustizia e soprattutto un’attenzione alla vita dei ceti meno privilegiati da promuovere. Come sottolinea nella sua nota di riflessione il Procuratore della Repubblica di Salerno Franco Roberti, è urgente ridefinire a Napoli il senso della cittadinanza nel terzo millennio!Domenico Pizzuti, è docente emerito di Sociologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. E’ stato Direttore scientifico dell’Osservatorio sulla camorra e sull’illegalità, del Corriere del Mezzogiorno. Tra le diverse pubblicazioni ha curato con G. Di Gennaro "L’identità meridionale. Percorsi di riflessione sociologica", San Paolo Edizioni 2002, e "Dire camorra oggi, Forme e metamorfosi della criminalità organizzata in Campania", Guida 2009. Collabora a diverse Riviste, testate giornalistiche, e siti web.

"Digiuno contro cancro"e"Prontuario di medicina naturale"
di Umberto Cinquegrana

16 ottobre ore 10:30
Palazzo Ducale Sanchez De Luna d'Aragona - S. Arpino (CE)

UMBERTO CINQUEGRANA E’ TEOLOGO: HA CONSEGUITO IL DOTTORATO DI LICENZA IN TEOLOGIA NEL 1969, CON MAXIMA CUM LAUDE (110 E LODE), PRESSO LA PONTIFICIA FACULTAS THEOLOGICA SANCTI ALOISII AD PAUSILYPUM – NEAPOLI E’ FILOSOFO: HA CONSEGUITO LA LAUREA IN FILOSOFIA NELL’ANNO 1976, 110/110, UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLIE’ ESPERTO IN PSICOLOGIA DELLA COPPIA: QUALIFICA CONSEGUITA NELL’ANNO 1982, DOPO UN CORSO DI DUE ANNI, ORGANIZZATO DAL C.R.F. DI NAPOLIE’ NATUROPATA: HA PUBBLICATO DUE LIBRI DI RICERCA DI MEDICINA NATURALE (PRONTUARIO DI MEDICINA NATURALE - 538 PAGINE - E DIGIUNO CONTRO CANCRO – 216 PAGINE - EDIZIONI MANNA, ANNO 2001)E’ RICERCATORE DI METAPSICHICA: HA PUBBLICATO TRE LIBRI DI ESPLORAZIONE DELL’INTERIORITA’ (IL DESTINO DELL’UOMO IN PARABOLA, PENSIERI DI UN METAFISICO, BREVI PENSIERI CHE FANNO PENSARE, EDIZIONI IL MELOGRANO, ANNO 2007)HA CONSEGUITO L’ABILITAZIONE IN SCIENZE UMANE E L’ABILITAZIONE IN STORIA PER L’INSEGNAMENTO DI FILOSOFIA E STORIA NEI LICEI DELLO STATOE’ STATO DOCENTE DI RUOLO DI FILOSOFIA E STORIA PRESSO I LICEI CLASSICI E SCIENTIFICI DELLO STATO. ATTUALMENTE A RIPOSO.E’ STATO MEMBRO DELL’ACCADEMIA DI RICERCA IAPNOR, DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO, IVI RESPONSABILE DELLA PSICOLOGIA E DELLA NATUROPATIAHA FREQUENTATO LA PRIMA FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA DI NAPOLI PER UN TRIENNIO, UN TEMPO SUFFICIENTE A FARGLI ACQUISIRE LA CONOSCENZA DELLA MEDICINA UFFICIALE NELLE SUE LINEE ESSENZIALI E RELATIVO SPECIFICO LINGUAGGIO

"Il cielo stellato sopra di me"
di Olimpia Ammendola

22 ottobre ore 11:00 plesso scolastico "De Amicis"
29 ottobre ore 11:00 plesso scolastico "Cinquegrana"

Non indugi il giovane a filosofare e non desista l’anziano dal farlo. Non si è mai né troppo giovani né troppo vecchi per il benessere dell’anima.
Con il Platone dell’epistola a Meneceo si apre Il cielo stellato sopra di me di Olimpia Ammendola (ed. Graus, 2010). Nella convinzione che la filosofia sia una forma raffinata (ancorché faticosa) di felicità, adatta agli adulti quanto ai bambini. Ed è a questi che l’autrice rivolge la sua opera,in un’epoca che ha ampiamente garantito il benessere materiale ai bambini, lasciando sullo sfondo il problema della loro felicità.
Pur sottolineando doverosamente che quest’epoca ha garantito il benessere materiale di alcuni bambini (a dispetto dei tantissimi chela malnutrizione e muoiono ogni giorno per malattie curabili), è vero che la felicità è messo in ombra dalla preminenza accordata all’accumulo di beni (e ciò per la verità anche gli adulti, il cui stress aumenta maggiormente proprio nelle società più opulente). Sulla linea della pedagogia bruneriana, per la quale non esiste una natura del bambino predeterminata e quindi nessuna proposta culturale è precoce (in generale), l’autrice presenta un libro dalle tinte vivaci e dalle figure aggraziate, in cui ogni capitolo è dedicato a un autore o a una corrente (fanno eccezione quelli dedicati all’archè, alla domanda “che cos’è la filosofia?” al Rinascimento e al Novecento): da Esiodo ai sofisti, da Socrate a Epicuro, da Gesù a Marx, Nietzsche e Freud (i “tre maestri del sospetto”) fino a Karl Popper. Ma il testo non si presenta come un compendio di storia della filosofia per bambini, bensì come un invito rivolto al bambino a riflettere su se stesso, sul mondo circostante, sulla propria esperienza. Il primo capitolo, ad esempio, si apre così:
Filosofia è una parola che sicuramente non conosci. Anziché darti la definizione bella e pronta prova tu a ricostruirne il significato. Quale di questi eventi ti suscita meraviglia? Un fiore che sboccia; una tempesta; il cielo stellato; un tramonto; una eclissi solare; un bambino che nasce.
Altrove si invita il bambino a disegnare delle vignette sul tema della storia di Talete che diventa ricco; più avanti ancora si chiede al bambino se a suo avviso il rimorso di Agostino sia giusto e eccessivo. C’è posto per le prove dell’esistenza di Dio, per l’asino di Buridano, per il Giornale di bordo di Cristoforo Colombo alla scoperta dell’America, per la differenza tra la magia e la scienza. Il libro è pensato per ragazzi d’età compresa tra gli 8 e i 12 anni. Corredato da un DVD multimediale che presenta i contenuti del libro in forma interattiva.

"Aversa e i suoi Casali nel Settecento - La Carta del Fioravanti"
di Nicola De Chiara

Sala Consiliare Comune di Sant' Arpino (CE)

"Aversa e i suoi Casali nel Settecento. La carta del Fioravanti", il testo di cui è autore il vicesindaco e assessore alla cultura di Aversa, Nicola De Chiara, è da lunedì in vendita nelle edicole e nelle librerie di Aversa. De Chiara, partendo dalla Carta del Fioravanti, straordinario documento del 1772, esposta nell'ufficio del Sindaco di Aversa, illustra le ragioni che portarono Aversa a perdere in pochi anni tra il'700 e l''800 il territorio che controllava. De Chiara racconta la storia delle cause giudiziarie perse da Aversa nei confronti di Napoli e dei suoi Casali, ma anche il comportamento 'contraddittorio' del Sovrano, Ferdinando IV, che si schierò dalla parte della capitale senza tenere conto delle ragioni di

     

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