PROLOCO SANT'ARPINO

Cerca nel sito

Vai ai contenuti

Menu principale:


VI Rassegna Letteraria "Sulle orme del Cantor d'Enea"

RASSEGNA LETTERARIA

Programma VI Rassegna Letteraria "Sulle orme del Cantor d'Enea"

Per informazioni:

Pro Loco Sant'Arpino
Via Marconi, 7 - 81030 Sant'Arpino (CE)
e-mail: proloco_sant_arpino@alice.it
web: www.prolocosantarpino.it

Comme se magna a Ppasca e a Carnevale
di Raffaele Bracale
Edizione "CulturaNova"

Domenica 28 febbraio 2016 ore 10:30
Sala Convegni Palazzo Ducale "Sanchez De Luna d'Aragona"

Raffaele Bracale è l’autore di “Comme se magna a Ppasca e a Carnevale – I menú napoletani delle festività pasquali e tutte le ricette dei piatti di Pasqua”. La guida definitiva alla tavola della Pasqua napoletana a cura di Amedeo Colella CULTURA NOVA EDIZIONI
Perché ‘a fellata si chiama pure ‘o piatto beneditto? Perché la sera del giovedì santo i napoletani mangiano la zuppadi cozze? Che differenza c’è tra curdisco, capretto, agnello e corachiatta? Cosa c’entrano i sacerdoti con gli strangulaprievete? La frittata di maccheroni è la protagonista dei pranzi al sacco del Lunedì in Albis? Il migliaccio è il parente povero della pastiera? Il sanguinaccio si fa davvero col sangue di maiale? Quali sono i menu della quaresima e della Pasqua a Napoli?
L’autore Raffaele Bracale – Napoletanologo, studioso dell’idioma napoletano. Esperto di gastronomia partenopea e custode delle tradizioni culinarie napoletane. Le sue ricette sono considerate dagli addetti ai lavori i grandi classici della cucina napoletana. I pastori sono di Marco Ferrigno, maestro pastoraio di San Gregorio Armeno. Le regole della gastronomia pasquale sono semplici: nel periodo di quaresima si pratica moderazione, morigeratezza gastronomica. Prima e dopo tale periodo c’è invece la vera esplosione dell’arte culinaria napoletana. Nel periodo di carnevale è tutto un trionfo di lasagne, migliacci, sanguinacci, chiacchiere. Poi col semplice pasto del mercoledì delle ceneri, in cui tradizionalmente trionfano i ceci, ci si prepara ad un lungo periodo di semplicità gastronomica.Tutto fino alla domenica di Pasqua quando, per festeggiare la resurrezione, la tavola si riempie di ogni ben di Dio. In questo libro, lo storico della gastronomia, Raffaele Bracale, ci regala la sua memoria storica sui menu pasquali, quelli di casa Bracale, e ci dona tutte le ricette dei piatti tradizionali. E naturalmente non lesina su divertenti aneddoti sulle tradizioni culinarie pasquali. A Napoli non è Carnevale senza lasagna e senza chiacchiere. Non è Pasqua senza ‘o piatto beneritto, senza ‘amenesta maritata, senza capretto al forno, senza carciofi in pinzimonio, senza tortano e casatiello. Ma soprattutto, non è Pasqua se la tavolata delle feste non si chiude con la regina dei dolci napoletani: la pastiera.

 

Ricerche storiche e critiche sulla origine,
le vicende e la rovina
di Atella antica Città della Campania

Ristampa della prima edizione del 1840 -
di Vincenzo de Muro


Domenica 17 aprile 2016 ore 10:30
Sala Convegni Palazzo Ducale "Sanchez De Luna d'Aragona"

DE MURO, L’ILLUMINISTA ATELLANO


L’abate de Muro,fu tra gli intellettuali più illuminati del suo tempo, tra i migliori che la cultura meridionale potesse esprimere in quell’epoca: «Le sue opere date alla luce mentre vivea sono state applaudite in tutta l'Italia, ed oltramonti ancora». Questo volume è una preziosa testimonianze di amore per la sua terra, un riferimento per studiosi di fama mondiale che lo hanno citato nelle loro maestose opere. Il testo si snoda lungo un arco temporale di oltre quindici secoli: dalla vetustissima fondazione di Atella al suo graduale crepuscolo. Contiene una vastissima raccolta di studiosi di antichità che si sono interessati di Atella dei quali de Muro illustra tesi ed antitesi confutando puntualmente visioni da lui ritenute infondate e per certi versi fuorvianti. La linearità dello stile, elegante ed immediato; l’intelligente dialettica tra dato storico-scientifico e cornice “romantica” del “viaggio” nell’antichità atellana dall’incanto intramontabile; i frequenti raffronti con e tra gli altri studiosi di Atella, caratterizzano l’impianto dell’opera. L’Autore diventa guida colta e preziosa in quest’avventurosa e appassionante passeggiata nella gloriosa Atella. A più riprese si avverte la sensazione di camminare ancora lungo le vie della città di avere a portata di sguardo la magnificenza di una civiltà mai scomparsa nei cuori dei suoi posteri.

 

UNA VITA AZZURRA
Peppe Bruscolotti, storia del capitano del Napoli.

di Rosario Bianco
Rogiosi Editore

Mercoledì 25 maggio 2016 ore 18:30
Sala Convegni Palazzo Ducale "Sanchez De Luna d'Aragona"

Un volume sulla vita e lo spirito di Beppe Bruscolotti, professione Capitano del Napoli. Ancora oggi, a distanza di quasi trent’anni dal suo ritiro, è acclamato dai tifosi, e non solo quelli azzurri. Ha incarnato l’idea di un calcio duro e puro, che dai campetti “terra e polvere” può portare in Coppa Campioni. Beppe Bruscolotti è per tutti “Palefierro” in virtù di un fisico indistruttibile e una mentalità caparbia. In poco tempo, infatti, Beppe passa al professionismo. L’incontro con Napoli e la sua gente lo strega, è amore a vita. Non solo calcistico. Qui conosce Mary, futura moglie. In pochi mesi è titolare inamovibile, nonché simbolo dello spogliatoio. Ogni nuovo arrivato deve mostrare a lui, e poi alla società, il legame con la maglia. Maradona diventa subito uno dei suoi più cari amici. A lui dona la fascia di capitano in cambio di una promessa. Il Pibe de oro la mantiene presto e arriva lo scudetto a Napoli, per la prima volta nella storia. Beppe, Capitano storico, realizza il sogno. Un altro gli sfuma: la Nazionale italiana non accetta i talenti del Sud. Storie di politica che nulla dovrebbero avere a che fare col calcio ma che purtroppo esistono e pesano.

 

Nessuno è nato libero
di Adriana Dell'Amico
Edizioni Melagrana

Domenica 29 maggio 2016 ore 10:30
Sala Convegni Palazzo Ducale "Sanchez De Luna d'Aragona"

E’ l’alba di un giorno d’estate, quando Don Nicola si affaccia dalla finestra di un hotel di Chianciano, dove è solito trascorrere ogni anno qualche giorno di vacanza. La sua vita quotidiana si svolge negli anni 50, in un paesino del sud Italia ,dove è parroco. La sua esperienza personale lo porterà a incontrare e a conoscere molte altre vite, ciascuna delle quali ha una storia particolare. C’è Anna, moglie e madre di quattro bambini che viene ferocemente uccisa dal marito.
Carmela, la devota sorella di Don Nicola, che sceglie l’amore di un ragazzo povero ma onesto, rinunciando ad una vita agiata . Donato che uccide per gelosia suo fratello. Fabiana, la giovane mamma che muore di cancro. Rosario, il bambino abbandonato dalla madre che Don Nicola prende sotto la sua custodia. Giulia che invece sceglie di non abortire. Marco, un ragazzo molto giovane che sceglie la camorra. E poi tanti altri personaggi che si intrecciano alla vita di Don Nicola. Filo conduttore di questo libro è la ricerca dell’amore umano, anche attraverso l’amore divino. Attraverso il dolore di queste persone, Don Nicola comprende che l’essere umano è un essere non libero nonostante la possibilità di essere libero nello scegliere. Scegliere di uccidere, scegliere di delinquere, scegliere di non perdonare e anche di non amare. Il cammino intimo di un uomo, che è anche un prete, attraverso una domanda: che cos’è il libero arbitrio? Come può l’uomo nella sua debolezza comprendere il vero amore?

     

HOME PAGE | PRO LOCO | NOTE STORICHE DI SANT'ARPINO | SAGRA DEL CASATIELLO | CARNEVALE ATELLANO | ATELLA JAZZ | LA TRADIZIONE DELLA CANAPA | FESTA DEL SORRISO "AMEDEO D'ANNA" | PINACOTECA | RASSEGNA LETTERARIA | CULTURA | IL TENENTE MACRI' | RASSEGNA STAMPA | Link Utili | News | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu