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VIII Rassegna Letteraria "Sulle orme del Cantor d'Enea"

RASSEGNA LETTERARIA

Programma VIII Rassegna Letteraria "Sulle orme del Cantor d'Enea"

Per informazioni:

Pro Loco Sant'Arpino
Corso Atellano, 3/5 - 81030 Sant'Arpino (CE)
e-mail: proloco_sant_arpino@alice.it
web: www.prolocosantarpino.it

Terra di Lavoro. Ripartire con la cultura
di Pasquale Iorio
Edizione Melagrana

Domenica 14 gennaio 2018 ore 10:30
Palazzo Ducale "Sanchez De Luna d'Aragona"

Le conclusioni saranno affidate a Pasquale Iorio, curatore del libro strutturato in quattro nuclei tematici: a) I luoghi del sapere; b) I luoghi della memoria; c) Beni comuni e beni culturali; d) Sviluppo locale, ambiente, paesaggio e territorio. In fondo una robusta appendice sui siti storici (Patrimonio dell’Unesco), con una ricca bibliografia su Terra di Lavoro ed una scheda informativa sul polo museale diffuso. Coloro che hanno scritto i vari testi sono espressioni di differenti contesti e di consolidate competenze: “Da quelle del mondo del sapere e dell’università – spiega il curatore – a quelle delle forze sociali e produttive; dagli operatori culturali a vari livelli a quelli del terzo settore e del volontariato. Si può dire che nel volume si sono espresse le forze e le risorse migliori, più vitali e creative del nostro territorio”. Si sono insomma attivate – come annuncia Iorio – le penne di molti impegnati a far “emergere un Sud che non solo vuole resistere, ma che intende riscattarsi “Per ripartire con la cultura” (come sottolinea il titolo). Si tratta di un’opera collettiva, che raccoglie racconti e testimonianze di buone pratiche in una terra che ancora oggi viene letta come il regno di Gomorra, o peggio come un inferno dei fuochi e dei veleni. Di fronte a questi luoghi comuni, negli ultimi anni sono scesi in campo tanti protagonisti del mondo del sapere e del terzo settore con incontri, iniziative ed eventi di varia natura – a partire dalla rete delle Piazze del Sapere – che nelle varie realtà hanno animato tanti luoghi di produzione e spazi di diffusione della conoscenza e della cultura, come fattore di coesione sociale e di apprendimento permanente”.

"Nel suo piccolo anche Marangio s'incazza"
di Lello Marangio
Edizione AIAS di Casoria

Domenica 11 marzo 2018 ore 10:30
Palazzo Ducale "Sanchez De Luna d'Aragona"

Il volume, con la prefazione di Peppe Iodice, racconta – rigorosamente in chiave comica - l’esperienza di disabile vissuta dallo stesso autore che sottolinea: “Essere disabile è un lavoro sporco che qualcuno deve pur fare. La mia alba è stata perfetta, solo più tardi mi sono scontrato con la disabilità. Io e la mia disabilità abbiamo fatto tutto insieme; io dipendevo da lei e lei dipendeva da me. Un po’ l’ho odiata, un po’ l’ho disprezzata. Un po’ l’ho snobbata, un po’ l’ho accettata ma a modo mio. Sono convinto che contemporaneamente al virus della malattia il mio corpo sia stato contagiato anche dal meraviglioso batterio dell’ironia e, mentre il primo infettava maligno il mio corpo, l’altro contaminava irrimediabilmente la mia mente. Questo libro è la sintesi di tutto ciò: un po’ della mia vita, un po’ delle cose che ho scritto... il tutto in maniera disabilmente comica”.
Marangio proviene dal teatro sperimentale per il quale ha scritto un libro “Aritmie Teoriche” che raccoglie i testi di quattro delle sue commedie “Monoloquio”, “Esche Vive,” “Labirinto” e “Imprevista Fusione”. Scrive per il teatro, per cinema, per la televisione, per i giornali e per la radio. Autore di cabaret, ha scritto per noti cabarettisti come Peppe Iodice, Lino Barbieri, Biagio Izzo, Lucio Pierri, i Teandria, Nello Iorio, Lino D'Angiò, Alan De Luca, Paolo Caiazzo, Guido Palliggiano, Maria Bolignano, Peppe Maiulli, l Ditelo Voi, Enzo Fischetti, e Massimo Borrelli.

Le Atellane...IN
poesie e liriche

di Domenico Crispino
Edizione Pro Loco Sant'Arpino

Domenica 8 aprile 2018 ore 10:30
Palazzo Ducale "Sanchez De Luna d'Aragona"

Un’opera che racchiude l’imperituro amore verso la propria terra, le proprie tradizioni e le proprie origini.
Un viaggio poetico, e non solo, che parte dalle Maschere atellane ed il Castellone, passando per il Parco Archeologico e la Ferrumma, Sant’Elpidio e la Sfinge alata, il Casatiello ed il Carnevale, per finire al Palazzo Ducale, a Macrì e la Madonna della Lettera.
Questo rappresenta il testo di
Domenico Crispino “Le Atellane...IN”, un viaggio che si conclude con l’incontro tra Maccus e Pulcinella, consacrando così, attraverso la metafora dell’incontro, il sodalizio tra il Pulcinella ed il suo progenitore atellano.
Crispino con il suo testo valorizza la nostra identità atellana ed offre alla nostra Comunità uno strumento di conoscenza della nostra storia, uno spunto per rafforzare la passione verso il nostro paese.
Così, la lettura delle poesie e liriche di
Crispino, diviene un modo per “incontrare”, tra le pagine di questo libro, le nostre origini e la nostra tradizione culturale, da custodire gelosamente e tramandare alle generazioni che verranno.
Rivolgiamo dunque un sentito ringraziamento a nome della cittadinanza tutta al nostro concittadino
Domenico Crispino per questa preziosa iniziativa ed alla Pro Loco di Sant’Arpino per averne sostenuto sin da subito la pubblicazione.

MIMI' CAPATOSTA
di Tiziana Barillà
Edizione Fandango Libri

Domenica 8 aprile 2018 ore 17:30
Palazzo Ducale "Sanchez De Luna d'Aragona"

Attraverso incontri, viaggi e la condivisione di un’appartenenza territoriale e ideologica, Tiziana Barillà ci consegna un ritratto approfondito ed esclusivo con il sindaco migliore del mondo.
«La vera utopia non è la caduta del muro, ma quello che è stato realizzato in Calabria, a Riace. È un’esperienza locale che però ha una valenza globale. È un insegnamento rivolto al mondo.» - Wim WendersPrimavera 2016, la prestigiosa rivista americana Fortune, come di consueto, pubblica la lista dei 50 World Greatest Leaders, gli uomini e le donne più influenti al mondo. Insieme a Papa Bergoglio, Angela Merkel, Aung San Suu Kyi, Obama e Bono Vox, al quarantesimo posto, c’è lui, Mimmo Lucano. Il sindaco di un piccolissimo comune calabrese, Riace. È l’unico italiano nella lista. Gli Stati Uniti ci costringono a una sveglia improvvisa. All’estremo sud d’Italia, ai piedi dell’Aspromonte, in piena Locride, c’è il sindaco migliore del mondo. Lui la chiama “l’utopia della normalità”. Iniziata nel 1998 con il primo sbarco di curdi a Riace, da quando è sindaco, il suo comune ha ospitato più di 6.000 immigrati che hanno ripopolato la sua piccola cittadina. Un quarto dei suoi concittadini non sono nati in Calabria: arrivano dall’Afghanistan, dal Senegal, dal Mali, hanno rischiato la vita attraversando il Mediterraneo e a Riace hanno trovato una casa. C’è chi fa da traduttore, chi si prende cura delle piante del centro storico, chi fa la raccolta differenziata con un carretto trainato da un asino e chi si prende cura della pulizia della spiaggia di Riace marina. Un modello, quello di Riace, che è stato esportato in altri comuni della Locride e che in un momento storico dove si alzano muri e si ripristinano frontiere, sembra non solo essere una speranza di un futuro migliore, ma una reale alternativa economica. Attraverso incontri, viaggi e la condivisione di un’appartenenza territoriale e ideologica, Tiziana Barillà ci consegna un ritratto approfondito ed esclusivo con il sindaco migliore del mondo, un uomo schivo, che non ama le luci della ribalta ma che si racconta liberamente in questo libro.

IMPERI CRIMINALI
di Attilio Bolzoni
Edizione Melampo

Mercoledì 18 aprile 2018 ore 17:30
I.C. "V. Rocco - Cav. Cinquegrana"

Della mafia si sono perse le tracce. Non che sia scomparsa, ha solo cambiato pelle e non riusciamo più ad individuarla secondo i canoni classici che eravamo abituati a vedere in passato.
“Oggi – scrive Bolzoni nella Prefazione del libro - un quarto di secolo dopo le uccisioni di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, è cambiato tutto. Le grandi organizzazioni criminali si sono trasformate in élite che puntano ad accorciare le distanze fra mondo legale ed illegale, hanno preso altre forme, infranto per sempre il tabù delle loro sovranità territoriali. Cosa Nostra, dopo le stragi che ha voluto nel 1992, è stata scompaginata da una repressione poliziesca-giudiziaria senza precedenti. Totò Riina è morto, la mafia siciliana è alla ricerca di un capo, ma soprattutto di se stessa. La ’Ndrangheta, che ha vissuto nell’ombra e indisturbata per decenni, così si è potuta arricchire conquistando il primato dei traffici di stupefacenti e colonizzando intere regioni italiane. La Camorra si è disintegrata in arcipelaghi criminali. Organizzazioni autoctone e straniere hanno occupato 10 strisce di terre libere e, di volta in volta, trattato una pacifica e redditizia convivenza con i clan più ricchi e potenti. Un rimescolamento epocale. Boss che comandano al Sud e che impongono la loro legge anche al Nord, a Milano, in Emilia Romagna, nella lontana Val d’Aosta. E a Roma, capitale di un’Italia che ha sempre più “voglia” di mafia”.

   
   

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